Sospese le sanzioni contro Mazepin: può tornare a correre in Europa
Il pilota russo è stato riconosciuto estraneo alle motivazioni che avevano portato al suo inserimento nelle blacklist legate al conflitto in Ucraina. Questo vuol dire che potrà tornare a gareggiare anche in Europa, a patto di farlo con una licenza di un paese diverso dalla Russia.
Il Tribunale dell’Ue ha sospeso le sanzioni decise dall’Unione Europea nei confronti di Nikita Mazepin. Il pilota russo era stato inserito nella blacklist in quanto figlio di un oligarca (il padre Dmitry) ma il tribunale lo ha dichiarato estraneo alle motivazioni che avevano fatto scattare il provvedimento.
La sentenza ha stabilito che Mazepin potrà aver accesso al territorio dell’Unione Europea per negoziare la sua assunzione come pilota professionista di Formula 1 o di altri campionati di sport motoristici che si svolgono anche o solo sul territorio della UE, nonché di partecipare a eventi o test.
“Sono molto soddisfatto della sentenza del Tribunale – ha commentato Mazepin a TASS – ora ho la speranza di poter riprendere la mia carriera. Farò tutto il possibile per recuperare il tempo perduto e non vedo l'ora di tornare a praticare lo sport che amo e a cui ho dedicato per la maggior parte della mia vita”.
La carriera in Formula 1 di Mazepin si è conclusa bruscamente il 5 marzo dello scorso anno, quando la Haas ha annunciato di aver risolto il contratto con il pilota russo e l’accordo di sponsorizzazione con la principale azienda russa di fertilizzanti Uralkali.
Restano però le regole implementate dalla FIA dopo lo scoppio della crisi in Ucraina. I piloti russi non possono gareggiare sotto la bandiera del loro paese, ma è permesso loro di correre con licenza di un’altra nazione.
Nel 2023 la Federazione Internazionale ha confermato che i piloti non possono esprimere sostegno alla Russia, ma non dovranno più firmare una dichiarazione nella quale si ribadiva tale raccomandazione.
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