Sesto posto Costruttori: una posizione che può valere 12 milioni!

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Sesto posto Costruttori: una posizione che può valere 12 milioni!
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21 nov 2017, 11:04

Toro Rosso, Renault e Haas sono in lizza per la sesta piazza del Mondiale Costruttori: le tre squadre sono raccolte solo in 6 punti per cui ad Abu DHabi può succedere davvero di tutto. Vediamo con quali prospettive...

Pierre Gasly, Scuderia Toro Rosso STR12
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team RS17
Nico Hulkenberg, Renault Sport F1 Team RS17
Romain Grosjean, Haas F1 Team VF-17
Romain Grosjean, Haas F1 Team VF-17, ai box
Romain Grosjean, Haas F1 Team
Cyril Abiteboul, Managing Director, Renault Sport F1 Team, Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team
Tabatha Valles, addetta stampa Scuderia Toro Rosso e Brendon Hartley, Scuderia Toro Rosso
Pierre Gasly, Scuderia Toro Rosso STR12
Franz Tost, Team Principal, Scuderia Toro Rosso, Brendon Hartley, Scuderia Toro Rosso

Ad Abu Dhabi ci sarà una gara nella gara. La volata finale per la sesta posizione nella classifica Costruttori è giunta alla stretta finale, con Toro Rosso, Renault e Haas che si presenteranno a Yas Marina divise da sei punti.

La squadra italiana tiene botta a quota 53 lunghezze, con Renault a 49 e Haas a 47. Non è uno sprint che strapperà titoli giganteschi sui media, ma in ballo c’è prestigio e soprattutto una cospicua fetta di montepremi che aiuterà non poco nella pianificazione della prossima stagione.

Tra la sesta e la settima posizione, la differenza di premi legati alla classifica costruttori è di 8 milioni di dollari, che diventano 4 tra la settima e l’ottava. Se alla Haas riuscisse il colpaccio di scavalcare in extremis i due rivali, la differenza sarebbe di 12 milioni di dollari, più del 10% del fatturato complessivo di una squadra di questo livello.

Ma per quanto il bottino sia corposo, nelle ultime tappe del Mondiale i tre team che si contendono questa fetta di torta sembrano essersi trovati di fronte una corsa ad ostacoli tutt’altro che semplice.

Renault e Toro Rosso hanno di colpo fatto fatica a completare gare e sessioni di prove, a causa di allarmanti problemi di affidabilità della power unit francese. Un’ecatombe di MGU-H tutt’altro che risolta, con un livello di allarme che due settimane fa ad Interlagos ha creato momenti di tensione tra Cyril Abiteboul e Helmut Marko.

In casa Haas, dove il fronte power unit è meno preoccupante, è mancata la performance su alcune tipologie di piste, ma anche i due piloti non hanno aiutato a concretizzare i risultati attesi.
“In Brasile senza i due incidenti al primo giro penso che avremmo avuto una buona possibilità di ottenere dei punti – ha commentato Gunther Steiner – ma non è stato possibile. Ad Abu Dhabi daremo tutto per riuscirci”.

Comunque andrà a finire, chi concluderà il Mondiale in settima ed ottava posizione avrà molto da recriminare, ma soprattutto se a rimetterci sarà la Renault.

Gli investimenti messi in campo dalla Casa francese nella seconda parte di stagione sono stati ingenti, riuscendo anche a strappare Carlos Sainz alla rivale diretta Toro Rosso. Ma i problemi di affidabilità della power unit hanno vanificato molto del potenziale a disposizione, con un bottino di soli sette punti conquistati nelle ultime cinque gare.
“Abbiamo bisogno di conquistare cinque punti in più della Toro Rosso – ha spiegato Cyril Abiteboul – ma dobbiamo anche guardarci le spalle dalla Haas. Questa gara sarà un campionato a se, con tre team in battaglia serrata tra loro".

"Quello di Abu Dhabi sarà il quarto weekend di gara in cui Nico e Carlos lavoreranno insieme, e si stanno spingendo a vicenda molto bene, permettendoci di lavorare con precisione e velocità nella messa a punto della monoposto. Qualunque sarà il risultato di questo fine settimana, sappiamo già di poter contare su un tandem di piloti molto forte nel 2018”.

La Toro Rosso spera soprattutto in un weekend molto lineare, in cui Force India e Williams possano confermarsi laddove sono nella classifica generale, ovvero alle spalle dei tre top-team. Meno posizioni nella top-10 saranno disponibili per gli avversari diretti, e più la squadra italiana vedrà aumentare le chance di mantenere l’attuale margine sui due avversari.

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