Sainz: "Sapevamo che la Ferrari avrebbe sofferto in Ungheria"

Lo spagnolo della Ferrari ha chiuso le FP2 con il dodicesimo tempo ed un ritardo da Bottas di 1''4 ed ha ammesso come il team fosse consapevole che le lacune della SF21 si sarebbero amplificate sul tracciato dell'Hungaroring.

Sainz: "Sapevamo che la Ferrari avrebbe sofferto in Ungheria"

C’era grande attesa per vedere come si sarebbe comportata la Ferrari sul tracciato dell’Hungaroring. Dopo l’ottima, e inaspettata, prestazione vista a Silverstone, con Charles Leclerc che ha sfiorato il sogno della vittoria sino a due giri dal termine, tutti i tifosi speravano di poter ritrovare una SF21 competitiva anche in terra ungherese.

La realtà, però, è stata ben diversa dalle aspettative. Al termine delle FP1 Carlos Sainz e Charles Leclerc hanno chiuso rispettivamente con il quarto ed il settimo tempo, con distacchi di mezzo secondo e otto decimi dalla prestazione ottenuta da Verstappen, mentre al pomeriggio, con temperature dell’asfalto elevatissime, i due portacolori della Rossa hanno faticato non poco.

Leclerc ha fermato il cronometro sul tempo di 1’18’’370, conquistando così l’undicesimo riferimento, mentre Sainz ha chiuso alle spalle del compagno di team con il crono di 1’18’’441.

A lasciare l’amaro in bocca ai due piloti della Ferrari è stato soprattutto il gap accusato dalla vetta. Leclerc ha chiuso ad 1’’3 di ritardo, mentre Sainz ad 1’’4.

Prima di trarre delle conclusioni affrettate, però, si dovrà capire quanto le temperature dell’asfalto di ben 60 gradi incontrate al pomeriggio abbiano influito nel mandare nel caos la Ferrari. Per i prossimi giorni è previsto un abbassamento delle temperature che dovrebbe portare beneficio alla SF21, ma forse non sarà soltanto questo ciò che consentirà al team di Maranello di poter tornare a recitare il ruolo di terza forza.

A mostrarsi piuttosto scettico in merito è stato Carlos Sainz. Lo spagnolo ha dichiarato apertamente come il team non fosse particolarmente fiducioso prima della partenza per l’Ungheria.

“Già prima di arrivare a Budapest eravamo consapevoli di alcuni punti deboli della nostra vettura su questo circuito, in particolare su alcune curve del tracciato, e oggi ne abbiamo avuto la conferma”.

Dopo aver visto una Ferrari in splendida forma a Monaco, con Leclerc autore di una controversa pole conclusa contro le barriere e Sainz secondo, tutti si sarebbero aspettati una replica di quelle performance anche sul tortuoso tracciato ungherese. Lo spagnolo, però, ha spento subito ogni entusiasmo.

“A Monaco non sarebbe mai accaduto di ottenere l’undicesimo ed il dodicesimo tempo nelle Libere, mentre oggi qualcosa è andata per il verso sbagliato e non siamo riusciti a stare nelle parti alte della classifica”.

Carlos sembra poco fiducioso di poter dare una svolta a questo weekend, ma confida nel lavoro della squadra per riuscire quantomeno a replicare le prestazioni viste al mattino.

“Questa pista non è come Monaco, ma speriamo di poter recuperare un po' di passo e poter risalire in classifica”.

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