Sainz: "Quando lotti a centro gruppo serve anche la fortuna per andare a punti"

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Scott Mitchell
Di: Scott Mitchell
22 dic 2018, 16:25

Lo spagnolo ha chiuso la sua esperienza in Renault con il sesto posto di Abu Dhabi ma in altre occasioni ha perso punti per problemi tecnici. Sainz ha definito agrodolce la stagione appena trascorsa.

Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18
Esteban Ocon, Force India VJM11, lotta con Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18

Carlos Sainz ha chiuso la stagione 2018 di Formula 1 al decimo posto in classifica grazie al sesto posto conquistato nella gara conclusiva di Abu Dhabi, ma in altre occasioni ha perso la possibilità di centrare piazzamenti di rilievo a causa di problemi meccanici.

Lo spagnolo, che dal 2019 correrà con la McLaren, ha patito molto la mancanza di risultati nonostante il grande impegno profuso nell’avventura con Renault.

“Immaginate lo sforzo e tutto quello che un pilota deve fare per estrarre il massimo dalla vettura, le discussioni con i tecnici per far capire quello che ti serve ma anche quello che il team può fare per te” ha dichiarato Sainz.

“E’ un qualcosa che fa male. Ci sono state gare nelle quali eravamo vicini a conquistare molti punti e capitalizzare tutto il duro lavoro svolto, come il Messico o il Paul Ricard, ma non siamo riusciti ad ottenere la nostra ricompensa”.

“Credo che da questo punto di vista la nostra stagione sia stata agrodolce”.

Lo spagnolo ha ottenuto quale miglior risultato stagionale il quinto posto a Baku. Sainz ha comunque affermato come sia sbagliato giudicare le prestazioni dei piloti di metà classifica dai risultati ottenuti perché spesso entrano in gioco elementi esterni come la fortuna a determinare un piazzamento importante.

Il figlio d’arte ha affermato come il Gran Premio di Francia sia stato un chiaro esempio di cosa significhi la lotta a centro gruppo. Sainz era riuscito a guidare il gruppo sino a quando un problema alla MGU-K lo ha costretto ad alzare bandiera bianca, così come in Messico era riuscito ad ottenere un grande avvio e salire sino in sesta posizione sino a quanto un problema elettrico lo ha costretto al ritiro.

Sainz, ad ogni modo, si è detto soddisfatto delle sue performance in circostanze difficili come l’ottavo tempo ottenuto a Monaco in qualifica o l’aver conquistato un punto in Giappone nonostante una Renault poco competitiva.

“Probabilmente quello di Suzuka è stato il mio miglior weekend in assoluto. Sono riuscito ad ottenere un punto e ad estrarre il massimo dalla vettura. E’ stato un fine settimana difficile per il team, ma sono riuscito a portare a casa un punto”.

“Per questa ragione dico che bisogna avere anche un po’ di fortuna quando corri a centro gruppo. Quando ti esprimi al massimo livello devi essere assistito dalla vettura per essere il migliore degli altri”.

“In alcune occasioni credo di essermi espresso ad alti livelli ma la vettura non era a livello e non sono riuscito a raccogliere punti. In altre sia io che la vettura eravamo al massimo ma non siamo riusciti a concludere la gara”.

“Ti serve questo tipo di fortuna per riuscire a conquistare dei punti quando ti trovi a centro gruppo”.

 

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