Rosberg gioca in casa nelle qualifiche di Hockenheim. Male la Ferrari

Rosberg centra la 27esima pole della carriera nel GP di Germania davanti ad Hamilton. La Red Bull conquista il ruolo di seconda forza davanti alla Ferrari. Raikkonen di nuovo davanti a Vettel: la Rossa delude le grandi attese.

La Mercedes non fa regali e mette due frecce d'argento in prima fila nel GP di Germania. Nico Rosberg centra la 27esima pole della carriera con un giro perfetto in Q3 dopo che il tedesco aveva dovuto abortire il primo tentativo per un problema al fly by wire che è stato prontamente risolto dai tecnici di Brackley. Rosberg si è meritato l'ovazione del Motodrome chiudendo un giro senza sbavature in 1'14"363 che gli è valso la quarta partenza al palo della stagione.

Lewis Hamilton è secondo a soli 107 millesimi dal compagno di squadra: il leader del mondiale ha rovinato la sua prestazione con un bloccaggio in frenata alla curva 2 che ha condizionato il resto della tornata dell'inglese. Le W07 Hybrid hanno dato un'altra dimostrazione di superiorità collezionato la 47esima pole position nelle 50 qualifiche che si sono disputate nell'era del motore ibrido. Questa cifra, forse, rende il valore della Stella a tre punte.

E si capisce, allora, come mai la Red Bull Racing abbia festeggiato la seconda fila delle RB12 come se fosse una pole: Daniel Ricciardo è arrivato ad appena tre decimi dalla "panzer divisionen" rivelando una crescita della squadra di Milton Keynes che ha messo anche il ragazzino terribile, Max Verstappen in quarta posizione con il tempo di 1'14"834. Le Red Bull Racing sono in crescita, mentre le Ferrari sembrano in flessione, dopo aver illuso nelle prove libere.

Le Rosse non sono riuscite a sfondare il muro dell'1'15" rivelando un gap evidente anche rispetto alle RB12: gli oltre sette decimi patiti dalla Rossa evidenziano i difetti della SF16-H che sono stati ingigantiti dalla cronica carenza di grip. La maggiore potenza del motore 061/1 viene nascosta da un telaio e da un'aerodinamica inadeguata per puntare in alto.

Kimi Raikkonen ancora una volta si rivela più veloce del capitano Sebastian vettel: il finlandese sembra adattarsi meglio a questa Ferrari così critica da sfruttare al massimo, mentre il tedesco, che cerca di spingere oltre i limiti della macchina, finisce per commettere puntualmente degli errori che lo penalizzano nella griglia di partenza.

La Ferrari viene relegata alla terza fila per cui si profila il sorpasso della Red Bull Racing nel mondiale Costruttori: un pessimo segnale per una squadra che sembrava avere i mezzi per restare la seconda forza del campionato. Per la prima volta abbiamo visto un Sebastian Vettel piuttosto deluso e demotivato di fronte a difficoltà che non può arginare nemmeno con il suo talento. Il secondino rimediato dal quattro volte campione del mondo è un campanello d'allarme per una macchina che è troppo mutevole nel suo comportamento per essere competitiva.

Mattia Binotto, abile manager della tecnica, avrà il compito di ricaricare un gruppo che sembra in una fase di sbando: adesso è il momento più difficile nel quale serve mantenere la calma per non aggiungere errori agli errori.

Dietro ai grandi spunta Nico Hulkenberg con la Force India accreditata di 1'15"510: il tedesco ha lasciato ad appena 20 millesimi di secondo la Williams di Valtteri Bottas ottava. La squadra di Grove non sembra in grado di reagire alla sua crisi tecnica con una macchina che non è mai eguale a sé stessa. Il finlandese si è confermato davanti a Felipe Massa che è solo decimo. In mezzo ai due piloti di sir Frank si è infilato anche Sergio Perez, meno incisivo di Hulkenberg.

Bene Esteban Gutierrez che arriva alla soglia della Q3 con la Haas: il messicano è 11esimo con il tempo di 1'15"883 e riesce a fare meglio di Romain Grosjean. Il francese, che ha sostituito il cambio dopo il cedimento della trasmissione nelle libere 3 (gli sono entrate due merce in contemporanea in piena accelerazione) sarà costretto a schierarsi al 19esimo posto, dopo la 14esima piazza conquistata in pista.

Male la McLaren che mette Jenson Button al 12esimo posto: la squadra di Woking si comporta come un gambere rispetto alle prove libere. E' andata certamente peggio a Fernando Alonso che è 14esimo: lo spagnolo nell'ultimo giro della Q2 ha danneggiato il fondo della monoposto scordolando con la sua MP4-31, perdendo alcuni pezzi di carbonio dopo la "grattuggiata" del pattino.

Ci si aspettava di più anche da Carlos Sainz: lo spagnolo è tredicesimo con la Toro Rosso. Evidentemente il pacchetto di modifiche apportato alla STR11 è stato meno efficiente di quanto si pensasse. Carlos, inoltre, è finito sotto inchiesta da parte dei commissari sportivi per aver bloccato Felipe Massa mentre il brasiliano era impegnato nel suo giro veloce: quasi sicuramente l'iberico verrà sanzionato perché non ha proprio visto il collega che stava arrivando di gran carriera.

Nel derby della Renault si è tolto una bella soddisfazioni Jolyon Palmer che  è riuscito a passare in Q2 e a cacciare all'inferno il compagno di squadra Kevin Magnussen, il primo a cadere nella tagliola della Q1 con una R.S.16 che è ormai al limite dello sviluppo. Il danese è stato davanti a Pascal Wehrlein di appena un millesimo: il tedesco della Manor ha chiuso 17esimo, mentre il compagno Rio Haryanto è 20esimo a soli due decimi dal più quotato compagno di squadra.

Fra le due MRT05 c'è la grande delusione della qualifica che è certamente la Toro Rosso che è rimasta esclusa già in Q1 con Daniil Kvyat che non ha saputo sfruttare la STR11 profondamente rinnovata: il pilota russo è in una fase di involuzione dopo la sua retrocessione al team di Faenza dalla Red Bull Racing e non riesce più ad avere un rendimento par al suo talento.

Chiudono la griglia le due Sauber C35 con Felipe Nasr che si accontenta di precedere lo svedere Marcus Ericsson. I soldi per la fase di rilancio devono ancora arrivare e il periodo difficile, quindi, non si è ancora concluso.

Cla#PilotaChassisMotoreTempoGapkm/h
1 6  Nico Rosberg  Mercedes Mercedes 1'14.363   221.432
2 44  Lewis Hamilton  Mercedes Mercedes 1'14.470 0.107 221.114
3 3  Daniel Ricciardo  Red Bull TAG 1'14.726 0.363 220.357
4 33  Max Verstappen  Red Bull TAG 1'14.834 0.471 220.039
5 7  Kimi Raikkonen  Ferrari Ferrari 1'15.142 0.779 219.137
6 5  Sebastian Vettel  Ferrari Ferrari 1'15.315 0.952 218.633
7 27  Nico Hulkenberg  Force India Mercedes 1'15.510 1.147 218.069
8 77  Valtteri Bottas  Williams Mercedes 1'15.530 1.167 218.011
9 11  Sergio Perez  Force India Mercedes 1'15.537 1.174 217.991
10 19  Felipe Massa  Williams Mercedes 1'15.615 1.252 217.766
11 21  Esteban Gutierrez  Haas Ferrari 1'15.883 1.520 216.997
12 22  Jenson Button  McLaren Honda 1'15.909 1.546 216.922
13 55  Carlos Sainz Jr.  Toro Rosso Ferrari 1'15.989 1.626 216.694
14 14  Fernando Alonso  McLaren Honda 1'16.041 1.678 216.546
15 30  Jolyon Palmer  Renault Renault 1'16.665 2.302 214.783
16 20  Kevin Magnussen  Renault Renault 1'16.716 2.353 214.641
17 94  Pascal Wehrlein  Manor Mercedes 1'16.717 2.354 214.638
18 26  Daniil Kvyat  Toro Rosso Ferrari 1'16.876 2.513 214.194
19 88  Rio Haryanto  Manor Mercedes 1'16.977 2.614 213.913
20 8  Romain Grosjean  Haas Ferrari 1'16.086 1.723 216.418
21 12  Felipe Nasr  Sauber Ferrari 1'17.123 2.760 213.508
22 9  Marcus Ericsson  Sauber Ferrari 1'17.238 2.875 213.190

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP di Germania
Sub-evento Sabato, qualifiche
Circuito Hockenheim
Piloti Lewis Hamilton , Nico Rosberg
Team Mercedes
Articolo di tipo Qualifiche