Kubica non aspetta la Mercedes a lungo

Kubica non aspetta la Mercedes a lungo

Robert firma con Renault alla scadenza dell'opzione. Se i tedeschi lo vogliono si muovano

Robert Kubica è lusingato dell'interessamento della Mercedes. Il contatto fra Norbert Haug, responsabile delle attività sportive della Stella a tre punte, e il pilota polacco a Valencia ha subito acceso il mercato piloti perché, come ha testimoniato Omnicorse.it, non è affatto passato inosservato, anche se Ross Brawn domenica mattina ha smentito qualsiasi trattativa. I due manager giocano al poliziotto cattivo e poliziotto buono, come si conviene in questi casi, quando l'operazione diventa delicata e non è ben delineata nei contorni. E il bello è che ha portato anche ad un'incredibile inversione dei ruoli. A far muovere Haug sono i dubbi su Michael Schumacher, perché è stato proprio il manager tedesco a spingere per il ritorno alle corse del sette volte campione del mondo, mentre Ross Brawn avrebbe preferito una conferma di Jenson Button, fresco campione del mondo. Haug si sente responsabile di aver fortemente voluto Michael sulla freccia d'argento ed è altrettanto consapevole che i risultati non sono pari alle attese. L'operazione Schumacher ha avuto un grande ritorno mediatico nell'inverno, mantre ora l'effetto positivo si va rapidamente affievolendo. L'abile manager Mercedes a Valencia può aver agito per scatenare un caso e determinare una reazione emotiva di Schumi. Il campionissimo è un orgoglioso e non vuole ammettere di aver sbagliato scelta, ma dentro di sé è perfettamente consapevole di non essere più un vincente. Non c'è solo il tempo che passa, visto che Michael ha ormai 41 anni, ma c'è anche la consapevolezza che la Mercedes non è una monoposto competitiva. Nell'animo c'è anche il dubbio che si possa fermare prima dei tre anni di contratto siglati con la Casa di Stoccarda. La mossa con Kubica è servita a sparigliare i giochi. Robert è intenzionato a restare alla Renault: non è un segreto che sia legato direttamente alla Casa trasalpina, avendo firmato un contratto prima che i francesi cedessero il 70 per cento a Genji Capital. Eppoi si trova bene nella squadra diretta da Boullier e vede che Gerard Lopez non lesina investimenti nello sviluppo della R30. Il polacco, quindi, alla scadenza dell'opzione con Parigi farà valere il rinnovo del contratto. Se la Mercedes lo vuole per davvero deve passare dalle parole ai fatti: vale a dire trasformare l'offerta di Valencia in un contratto da discutere. E non c'è molto tempo per agire... Robert per parte sua è tranquillo, ma non vuole sentirsi una scelta subordinata alle decisioni su Schumi, per cui sembra intenzionato ad andare per la sua strada, anche se Haug è sempre stato un suo ammiratore (non dimentichiamoci che in F.3 il giovane polacco era appoggiato proprio dalla Casa di Stoccarda). La Renault fra l'altro sta per siglare un accordo con la MasterCard che dovrebbe diventare il principale sponsor della squadra di Enstone, portando capitali freschi che dovrebbero permettere al team di Lopez di fare un ulteriore salto di qualità. Sarebbe stato Bernie Ecclestone a portare la società di intermediazione finanziaria dal responsabile di Genji Capital. Insomma il dubbio di Kubica è lecito: siamo sicuri che la Mercedes possa davvero fare meglio di una Renault molto motivata l'anno prossimo? Probabilmente è la stessa domanda che si sta ponendo anche un certo Michael Schumacher...
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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Michael Schumacher , Robert Kubica
Articolo di tipo Ultime notizie