Riforma FIA: aboliti i limiti di mandato e candidarsi a presidente sarà più complesso
L'Assemblea Generale FIA ha approvato una riforma dello statuto con cui è stato rimosso il limite ai mandati presidenziali. Al contempo, cambiano i requisiti d'eleggibilità, rendendo l'accesso alla presidenza molto più complesso per i futuri sfidanti, che dovranno dimostrare una solida esperienza interna nella Federazione.
FIA President Mohammed Ben Sulayem
Foto di: EYE4images / NurPhoto via Getty Images
L’ultima assemblea Generale della FIA a Monaco ha approvato diverse modifiche importanti allo statuto dell’organo di governo, soprattutto in ottica futura, perché una delle novità votate è la rimozione dei limiti di mandato per i suoi organi, inclusa la presidenza della FIA. Ciò dovrebbe permettere al Presidente Mohammed Ben Sulayem di potersi ricandidare per un terzo mandato.
La FIA ha spiegato che la misura, presentata da Ben Sulayem e approvata a larghissima maggioranza, serve ad allineare gli statuti con quelli dei Consigli Mondiali e del Senato, che già non prevedevano limiti di mandato.
“Gli statuti della FIA sono stati aggiornati per introdurre un approccio uniforme ai limiti di mandato in tutti gli organi della federazione, in linea con quanto già avveniva nei Consigli Mondiali e nel Senato. Gli emendamenti proposti sono stati approvati a maggioranza qualificata durante le Assemblee Generali Straordinarie. Gli organi della FIA mantengono comunque la piena autorità di eleggere in modo democratico i titolari delle cariche che ritengono più idonei”, spiega la Federazione.
FIA logo
Foto di: Gabriele Lanzo / Alessio Morgese / NurPhoto via Getty Images
Ma c’è un altro elemento da considerare: nella riunione di questa settimana la FIA ha rivisto anche i criteri di eleggibilità, come già si era ipotizzato dopo la candidatura di alcuni rivali di Ben Sulayem nelle ultime elezioni, candidati che non avevano alle spalle un particolare background nel motorsport.
Questo cambiamento renderà l’elezione dei candidati alla presidenza più complessa, perché sarà necessario soddisfare criteri specifici per poter ambire al vertice della Federazione. In sintesi, la nuova norma richiederà a qualsiasi potenziale candidato di dimostrare una significativa esperienza all’interno di un membro o di un organo della FIA.
"I criteri di eleggibilità per il Presidente della FIA sono stati rafforzati e sono più in linea con i criteri di eleggibilità esistenti per gli altri candidati nella Lista Presidenziale. Il nome del Comitato per le Nomine è stato cambiato in 'Comitato di Valutazione dell'Eleggibilità', per garantire un migliore allineamento tra il nome dell'organo e le sue responsabilità", si legge nella nota
Mohammed ben Sulayem, FIA President and Stefano Domenicali, CEO of the Formula One Group on the grid
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
In teoria le modifiche statutarie consentirebbero a un presidente in carica di continuare a guidare la FIA a tempo indeterminato se rieletto, a meno che non venga sfiduciato o che non raggiunga il limite di età di settant’anni prima di presentarsi alle elezioni.
Ben Sulayem, sessantaquattro anni, è stato rieletto senza sfidanti alla fine del 2025 per un secondo mandato di quattro anni, sarebbe stato comunque idoneo a concorrere per un terzo mandato nel 2029. Raggiungerebbe poi il limite di età durante l’eventuale terzo mandato, circostanza che gli impedirebbe di puntare a un quarto, a meno che nelle future assemblee generali non venga modificato anche questo punto.
“Le decisioni approvate oggi dai nostri membri riflettono i progressi continui che stiamo facendo insieme come Federazione", ha commentato Ben Sulayem. "Attraverso una governance più forte, la disciplina finanziaria e una chiara visione a lungo termine, stiamo costruendo una FIA meglio attrezzata per supportare i nostri membri, rafforzare i nostri campionati e dare risultati per il motorsport e la mobilità in tutto il mondo”.
A margine dell’assemblea, è stato rivelato che nell’anno fiscale 2025 la FIA ha registrato un utile operativo di 6,7 milioni di euro, in crescita del 43% su base annua e in netto miglioramento rispetto alla perdita operativa di 24 milioni riportata nel 2021. I ricavi operativi hanno raggiunto 191,7 milioni di euro, con un aumento del 75% rispetto all’anno fiscale 2021.
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