Ricciardo: "L'addio a Red Bull? Verstappen e la Honda non c'entrano niente"

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Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
23 ago 2018, 16:13

L'australiano incalzato dai giornalisti ha spiegato a Spa come mai ha deciso di lasciare il team di Milton Keynes dopo 10 anni trascorsi con la Red Bull accettando l'offerta della Renault.

Daniel Ricciardo, Red Bull Racing, e Fernando Alonso, McLaren, nella conferenza stampa del giovedì
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing in San Francisco
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing, parla con i media
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14

Nella sosta estiva non si è parlato d’altro. Il passaggio di Daniel Ricciardo alla Renault è stato il colpo di scena che ha fatto seguito ai test svolti all’Hungaroring dopo il GP di Ungheria, quando l’australiano ha declinato la proposta di rinnovo contrattuale con la Red Bull, per aggregarsi al team di Enstone.

Sulla carta sembra un passo indietro per la carriera di Daniel, a meno che l’australiano consideri poco l’abbinamento del team di Milton Keynes con la Honda. Hulmut Marko nei giorni scorsi non ha fatto mistero di essere rimasto stupido dalla decisione di Ricciardo che è arrivata come un fulmine a ciel sereno…

"Non è qualcosa che avevo deciso da settimane o mesi - ha detto Ricciardo – ma tutto si è dipanato poco prima dell’ufficializzazione e della sosta per le vacanze”.

Daniel non ha negato di essere in trattativa con la Casa francese da un po’…
"E’ chiaro che la Renault fosse nei miei pensieri da un po' di tempo, e non è quindi una scelta scaturita nelle ultime ore, ma ero molto incerto e prima di prendere qualsiasi decisione mi sono voluto dare un po’ di tempo. Ancora nel weekend di Budapest non ero sicuro di cosa avrei fatto veramente”.

"Ho guidato la RB14 nel test ungherese di martedì, per cui ho avuto il tempo per pensarci su ancora 48 ore e poi sono arrivato alla mia decisione. Non è stata facile, perché c'erano molti fattori che ho dovuto valutare attentamente".

Daniel non sapeva darsi una spiegazione sul fatto che nelle prime sei gare aveva conquistato due vittorie e poi non è più riuscito a salire sul podio nelle sei successive…

"Stavo cercando di capire il perché - ha proseguito Ricciardo - ho soppesato ogni aspetto e alla fine penso che ci volesse una sfida nuova”.

L’australiano certo non ha perso il sonno per decidere di lasciare la Red Bull, che finora ha vinto tre GP in questa stagione, per la Renault, squadra che non ha ancora ottenuto un podio dal suo ritorno in F1 nel 2016.

Marko sostiene che la Red Bull ha offerto a Ricciardo tutto quello che Daniel aveva chiesto nel tentativo di tenere l'australiano e Daniel ha ammesso di essere stato "un po' nervoso" quando, il giovedì dopo la gara magiara ha dovuto informare Helmut della sua decisione di lasciare Milton Keynes.

"Lui mi conosce da 10 anni e penso che a volte abbia percepito la mia frustrazione o la mia volontà di cambiamento per cui non mi era parso così sorpreso quando gli ho detto che sarei andato alla Renault.

"E’ rimasto calmo e rispettoso della mia decisione”.

Qualcuno pensa che l’australiano non condividesse la scelta della Red Bull di passare l’anno prossimo ai motori Honda, nonostante la recente storia molto turbolenta del costruttore giapponese con la McLaren.
"Niente era così definito, la Honda ha ancora bisogno di dimostrare quali sono le sue capacità, ma non c’è stato un fattore specifico che ha condizionato la mia scelta.

Secondo Horner non volevi più stare nella squadra di Max Verstappen...
"No, è la mia risposta breve…”.

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