Ricciardo: "La Mercedes resta la squadra da battere"

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Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
13 dic 2015, 10:51

Secondo Daniel la Ferrari si è avvicinata, ma le frecce d'argento cambiano ancora ritmo quando vogliono

Daniel Ricciardo, Red Bull Racing
Daniel Ricciardo and Daniil Kyvat, Red Bull Racing
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB11

Daniel Ricciardo è stato il grande protagonista della Perth Speed Fest di questo fine settimana e per il pilota della Red Bull è stata anche l'occasione di parlare abbastanza liberamente dei temi più caldi della Formula 1, dal dominio della Mercedes ai regolamenti tecnici.

Per esempio, secondo l'australiano, nonostante i proclami bellicosi della Ferrari per il 2016, le frecce d'argento sono destinate a lasciare il segno anche il prossimo anno: "Penso onestamente che abbiano aumentato il divario quest'anno, anche se la Ferrari è cresciuta. Ma quando la Mercedes vogliono cambiare passo, possono. Saranno la squadra da battere anche l'anno prossimo, ma speriamo che non sia così ancora per troppo".

Il prossimo anno la sua Red Bull continuerà a montare una power unit Renault, ma rimarchiata Tag Heuer. Quest'aria di novità sembra comunque aver rinfrancato Daniel: "Il 2015 non è andato come ci aspettavamo, ma sono convinto che l'anno prossimo le cose andranno meglio. In ogni caso odio la parola aspettative, perché credo di averne avute troppe all'inizio del 2015, quindi penso che d'ora in avanti le terrò più basse".

Comunque Ricciardo resta ottimista grazie al potenziale mostrato dal telaio della RB11. Dunque, serve uno step a livello di motore: "Il telaio quest'anno era abbastanza buono ed è migliorato nel corso dello sviluppo. Se togliessimi i rettilinei dalle piste, infatti, credo che avremmo fatto dei risultati migliori".

Riguardo alle questioni regolamentari, il pilota della Red Bull si è invece limitato a parlare del suono, ribadendo che si sente parecchio la mancanza di quello dei V8: "Quando qualcuno viene a vedere la Formula 1 dal vivo, il suono fa parte dell'atmosfera e da questo punto di vista abbiamo perso qualcosa. Tutti rivorremmo indietro il vecchio grido dei V8. Spero che un giorno si possa tornare in questa direzione".

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