Ricciardo ha 10 giorni di tempo per decidere quale sarà il suo futuro

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Ricciardo ha 10 giorni di tempo per decidere quale sarà il suo futuro
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
22 giu 2018, 07:10

Il pilota australiano, incassato il no della Ferrari, cerca di far salire le sue quotazioni facendo leva sulle offerte di Renault e McLaren che si sono concretizzate in alternativa alla Red Bull. Ma dovrà decidere entro Silverstone.

Daniel Ricciardo, Red Bull Racing
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14, rientra per un pit stop
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing, parla con i media
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing, Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, e Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14

Daniel Ricciardo tiene banco. La partita in corso non è delle più semplici, perché anche quando ci si ritrova in una posizione di forza (e quella di Ricciardo lo è) c’è sempre il rischio di ritrovarsi col cerino in mano.

Dopo aver sistemato la questione power unit, la Red Bull ora punterà dritto alla line-up 2019/2020, dove ovviamente il punto fermo è Max Verstappen. Ricciardo sembra a suo agio in questo suo ruolo inedito di fulcro del mercato piloti, ma sa anche che il tempo stringe, e nell’arco di 10 giorni sarà chiamato a far chiarezza sul suo futuro. Red Bull, si o no?

E a proposito di Red Bull, se Daniel resterà legato alla squadra che ha finanziato tutta le sua carriera dovrà comunque avere a che fare una novità: la Honda.

“Per me non è stata una notizia shock – ha spiegato - sapevo che questa possibilità c’era, ed ora che tutto è ufficiale cercherò di capire di capire quali saranno gli sviluppi. La Renault quest'anno ha fatto molta strada, sappiamo di non avere ancora a disposizione la migliore modalità di qualifica, ma il ritmo di gara, se non ci sono problemi di consumo di carburante, sembra molto più competitivo. Quindi stanno migliorando, ma abbiamo visto che anche la Honda ha fatto dei passi avanti con la Toro Rosso”.

“Penso sia giusto dire che sono entrambi due Costruttori in ascesa, ed è difficile dire oggi chi sarà più competitivo in futuro. Ma ovviamente la Red Bull crede che la scelta Honda sia quella giusta”.

Ora che la Red Bull ha sistemato la questione motori avrà in agenda di mettere a posto la line-up piloti per il futuro….
“Sono certo che si muoveranno subito, ma non ho ancora ricevuto pressioni in tal senso. Credo che si sarà un po' di ‘movimento’ la prossima settimana, le trattative dovranno concretizzarsi provando ad arrivare a mettere nero su bianco. Ci aspetta il Gran Premio d’Austria e poi quello di Gran Bretagna, due tappe che sono due gare di casa per noi, vedremo cosa succederà”.

È girata la voce di un’offerta McLaren che prevede un ingaggio di venti milioni a stagione…
“Non è abbastanza [ride]…ho sentito anche io questi rumors. Sarò onesto: ovviamente tutti parlano di Mercedes e Ferrari come i migliori potenziali sedili a cui aspirare, ma sono consapevole che possa esserci interesse nei miei confronti anche da parte di altri team, e suppongo che la McLaren sia probabilmente uno di questi. Probabilmente tutto dipende da cosa farà Fernando, se dovesse andar via immagino che probabilmente il team cercherà un pilota più esperto, ci sta. Ma non c'è altro che posa dire, vedremo”.

Ti sei posto delle scadenze?
“Sarebbe bello andare in vacanza durante la pausa estiva sapendo già cosa farò in futuro, in modo che possa davvero godermi le vacanze. Se mi ritroverò a passare la pausa di agosto al telefono, beh, non credo che potrò considerarla la vacanza ideale, preferirei poter trascorrere la pausa con il telefono spento”.

Qualora cambiassi team, hai considerato anche la possibilità di ritrovarti a lottare per posizioni meno prestigiose rispetto ad oggi?
“Non ho vinto dei Mondiali, e per come la vedo io al momento, riterrei di aver fatto un passo indietro nella mia carriera se mi ritrovassi senza un volante. Certo, se avessi nel mio palmares tre titoli Mondiali e passassi a una squadra che lotta per la quinta posizione forse lo riterrei un passo indietro, ma visto che non ho mai lottato per un Mondiale di Formula 1, non ho paura di questo aspetto”.

“Ovviamente l’obiettivo è cercare di avere una monoposto per puntare al massimo traguardo, perché credo davvero di poterlo fare, ed è la prima cosa a cui penso in questo momento. Se poi non c’è questa chance, allora subentrano altre valutazioni”.

Credi sia la decisione più difficile della tua carriera?
“Probabilmente la seconda più difficile. La prima è stata lasciare l'Australia e trasferirmi in Europa senza avere la certezza che il mio talento mi avrebbe assicurato un bel futuro. Ci ho creduto, e sono stato bravo a prendere quella decisione, ora mi attende la… seconda più difficile”.

Hai pensato alla possibilità di passare a McLaren o Renault e costruire un team intorno a te?
“Non ho intenzione di dire: 'no, non è una cosa che mi interessa’. Un po' come ha fatto Lewis in Mercedes, se lo sentiva ed è stata la scelta giusta. Le due squadre che avete nominato oggi non sono ancora nella posizione per ambire al massimo risultato. Immagino possa essere una sfida affascinante, magari non è la prima in cima alla lista dei miei desideri, ma non la ignorerei. Ciò che è accaduto a Lewis potrebbe succedere di nuovo”.

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