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Ricciardo: “Bianchi avrebbe ottenuto gli stessi risultati di Leclerc”

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Ricciardo: “Bianchi avrebbe ottenuto gli stessi risultati di Leclerc”
Di:
, Grand prix editor
Tradotto da: Lorenza D'Adderio
15 apr 2020, 15:44

Daniel Ricciardo pensa che Charles Leclerc stia ottenendo il successo che avrebbe avuto Jules Bianchi se fosse arrivato in Ferrari, nominando il compianto francese come uno dei suoi rivali più sottovalutati.

Jules Bianchi era uno dei piloti che sembrava in corsa per un posto in Ferrari, avendo stupito nella Driver Academy e guidando con il team Marussia in Formula 1. Il francese ha conquistato i primi punti della storia della squadra al Gran Premio di Monaco del 2014, chiudendo in nona posizione in quella che è considerata una delle gare più belle disputate da un pilota sfavorito nella storia recente della Formula 1.

Ma la carriera di Bianchi si è conclusa tragicamente a causa di un incidente avuto a Suzuka in quello stesso anno. È morto nove mesi dopo per via delle ferite, all’età di 25 anni.

In un post su Twitter intitolato ‘Il diario di Dan’, l’attuale pilota Renault Daniel Ricciardo ha selezionato cinque dei suoi rivali più sottovalutati in griglia di partenza, menzionando Bianchi: “Non è che Jules fosse sottovalutato, ma non abbiamo mai avuto l’occasione di vederlo su una monoposto competitiva. Forse le persone avrebbero apprezzato e capito quanto fosse bravo. Basti pensare alla sua guida al volante della Marussia a Monaco, nel 2014, la gara in cui ha regalato i primi punti al team. Monaco è come Macau, i risultati non si ottengono per caso. Quel risultato era assolutamente meritato”.

Ricciardo ha dichiarato di credere che il successo che Leclerc sta avendo ora in Ferrari – vincere due gare nella stagione di debutto con la Scuderia e battere il compagno di squadra e quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel – lo avrebbe avuto anche Jules Bianchi, se fosse arrivato al team del Cavallino.

Leclerc e Bianchi erano amici stretti. Bianchi era il padrino di Leclerc e gli ha fatto da mentore nelle gare. La prima visita di Charles alla sede della Ferrari a Maranello è arrivata su appuntamento di Bianchi per la Driver Academy.

Ricciardo scrive: “È un altro aspetto che rende questa storia tanto triste, perché Bianchi avrebbe corso in un top team e sarebbe stato un vincitore adesso, sono sicuro. In qualche modo, sento che ora Charles sta facendo quello che Jules avrebbe fatto. È come se Charles fosse la versione successiva di ciò che Jules avrebbe ottenuto, con il successo che sta avendo”.

Ricciardo aveva conosciuto Bianchi la prima volta nelle categorie junior, ma aveva capito immediatamente che era diverso dagli altri piloti: “Nei karting junior, Jules era speciale. Ci siamo incontrati in allenamento alla Formula Medicine a Viareggio, in Italia. Tutti, anche in quel momento in cui tutti noi avevamo 17 anni, tutti lo trattavano come se già fosse un pilota di Formula 1. L’ho conosciuto e siamo diventati amici, ho scoperto subito chi fosse e cosa aveva fatto prima che arrivassi in Europa”.

Oltre a Bianchi, Ricciardo ha menzionato anche Marcus Ericsson, Roberto Merhi, Vitantonio Liuzzi e Jenson Button tra gli avversari sottovalutati.

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