Retroscena Mercedes: Hamilton ha usato il pulsante magico per 30 giri

Lewis ha fatto una strepitosa rimonta dall'ultima posizione alla quarta con la Mercedes dotata di un nuovo motore che avrà una vita di soli due GP anziché i soliti cinque, per cui l'inglese ha potuto sfruttare la piena potenza.

Retroscena Mercedes: Hamilton ha usato il pulsante magico per 30 giri
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W08, passes Fernando Alonso, McLaren MCL32
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 celebrates in parc ferme
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W08, passes Sergio Perez, Sahara Force India F1 VJM10
Lewis Hamilton, Mercedes-Benz F1 W08
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
IL team Mercedes AMG F1 al lavoro sulla monoposto di Lewis Hamilton
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes-Benz F1 W08
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 in parc ferme
Lewis Hamilton, Mercedes-Benz F1 W08
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, nella drivers parade

La fantastica rimonta di Lewis Hamilton ha scatenato la torcida del pubblico di Interlagos. Ogni sorpasso è stato accompagnato da una ‘ola’ in stile calcistico, dalla quattordicesima posizione occupata dal campione del Mondo nel quinto giro (ovvero al rientro ai box della safety car uscita subito dopo il via) fino alla quarta piazza finale, risultato che sembra essere ormai di routine per un top-driver che parte del fondo, come accaduto a Vettel nelle sue rincorse in Canada e Malesia.

La rimonta di Hamilton era ovviamente annunciata, ma per quanto attesa, il ritmo con cui la Mercedes numero 44 ha recuperato terreno ha stupito tutto il paddock.

Lewis ha tagliato il traguardo a 5”468 dal vincitore Vettel, ed a meno di tre secondi da Bottas. Hamilton è Hamilton, non lo scopriamo oggi, così come non possiamo sorprenderci di una Mercedes che dal 2014 ha distrutto record su record.

Però il ritmo di Lewis ha fatto sorgere un sospetto, ovvero che la squadra anglo-tedesca avesse montato sulla sua monoposto una power unit evoluta, una sorta di antipasto del 2018. In realtà il "rimontone" di Lewis (ma soprattutto i temponi che ha stampato a pista libera) trovano spiegazione in un situazione tecnica ben precisa.

Ad Interlagos non si è vista una power unit versione 2018, ma il motore 2017 (adattato al consumo olio di 0,9 kg/100 km) ovviamente progettato per percorrere gli abituali cinque weekend di gara. Ci sono varie modalità di utilizzo di una power unit, con dei limiti precisi di percorrenza definiti per ognuno.

La più estrema è quella da qualifica (a disposizione nelle sessioni Q2 e Q3) attivata per un giro in cui il pilota spinge al massimo per poi rallentare nella tornata successiva per ricaricare le batterie. Questa modalità non è ovviamente utilizzabile in corsa, ma nelle fasi più calde esiste una mappatura di "attacco", utilizzabile per pochi giri in ogni gara, circa una trentina nel ciclo di vita di una power unit.

Solitamente questa mappatura viene inserita nelle ripartenze dopo periodi di safety-car, o quando si presenta un momento clou per attaccare un avversario per una posizione importante.

I team, ovviamente, hanno le bocche cucite sul numero di giri che un motore può percorrere in questa modalità, ma nel paddock si parla di una quarantina di tornate nell’arco dei cinque weekend di gara che deve affrontare una power unit.

A San Paolo Hamilton è partito per la gara sapendo che il suo motore sarebbe stato chiamato ad una percorrenza massima di circa 700 chilometri (contro i 3.000 soliti) e nei 71 giri percorsi oggi ad Interlagos ha avuto la libertà di poter usare il "manettino" come mai gli era accaduto in precedenza da quando guida una monoposto spinta da un motore ibrido.

“Questa è la prima volta che ho potuto davvero sfruttare il motore – ha confermato Hamilton – dopo la rottura della power che mi è capitata lo scorso anno nel Gran Premio di Malesia non ho più voluto spingere oltre il necessario, anche quando il team mi diceva che era possibile farlo".

"Oggi è stata una sensazione bellissima poter usare tutta la potenza del motore senza pensieri, mi è sembrato di correre in karting! Non credo che sarà un gran cosa avere solo tre power unit il prossimo anno, mi piace andare sempre al limite, ogni singolo giro, e oggi ho avuto la possibilità di farlo e mi è piaciuto un sacco poterlo fare. Ma chi era davanti a me, nelle prime posizioni, doveva gestire la power unit, come al solito , e non erano nella mia stessa situazione. Sarebbe opportuno tenere presente questa situazione quando si parla di futuro”.

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