Retroscena Ferrari: fuori dalla finestra dei consumi già dai primi giri!

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Retroscena Ferrari: fuori dalla finestra dei consumi già dai primi giri!
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26 nov 2017, 17:23

Vettel e Raikkonen non hanno potuto spingere le loro SF70H perché sono stati costretti a rilasciare l'acceleratore in fondo ai rettilinei per risparmiare il carburante. Un problema che ha fortemente penalizzato le prestazioni.

Podio: il terzo classificato Sebastian Vettel, Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Podio: il vincitore della gara Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1, il secondo classificato Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, il terzo classificato Sebastian Vettel, Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H, Max Verstappen, Red Bull Racing RB13
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H
Sebastian Vettel, Ferrari e Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H

Nel bicchiere mezzo pieno della Ferrari al termine del Gran Premio di Abu Dhabi c’è la seconda posizione nella classifica finale del Mondiale di Sebastian Vettel e la quarta di Kimi Raikkonen, riuscito in extremis a superare Daniel Ricciardo.

Il bottino di tappa non è stato però all’altezza delle aspettative del Cavallino, non solo in termini di piazzamento (terzo Seb, e quarto Kimi) quanto per il gap rimediato in gara dal tandem Mercedes che ha marchiato a fuoco la notte di Yas Marina. Vettel è transitato sotto la bandiera a scacchi a 19”330 da Bottas, Raikkonen a 45”386.

Un margine importante, tra i peggiori dell’intero 2017. Ma cosa è accaduto a due settimane di distanza dal successo del Gran Premio del Brasile?

La risposta è chiara: consumo. A frenare le due SF70H nei 55 giri della gara di Yas Marina è stato un utilizzo di benzina uscito dalla ‘finestra’ in cui è necessario restare per gestire al meglio tutte le fasi della corsa.

Un allarme che deve essere suonato presto al muretto box del Cavallino, che ha dovuto subito chiedere ai suoi piloti di non spingere al cento per cento delle possibilità. Nei primi dieci giri il ritmo di Bottas (con Hamilton in scia) non è stato proibitivo per Vettel, poi il tedesco ha iniziato a perdere progressivamente terreno, arrivando a venti secondi al giro 37.

Quello che più stupisce è che la pista di Abu Dhabi non è tra quelle temute sul fronte consumo, anzi, ma di fatto le due Ferrari hanno dovuto girare in modalità “economy”, anticipando il rilascio dell’acceleratore prima delle staccate, e aspettando un attimo in più prima di andare a fondo in uscita di curva.

Ad una quindicina di giri dal termine Vettel ha dato l’impressione di essere tornato all’interno della finestra necessaria per arrivare sotto la bandiera a scacchi.

Seb si è così potuto concedere qualche tornata in modalità spinta, arrivando ad ottenere il suo giro veloce a 120 millesimi dal record della gara di Bottas e mostrando così il potenziale reale della monoposto.

La lotta per la vittoria si è di fatto decisa alla prima curva dopo il via. Questo per chiarire che svanita la chance al via, anche senza i problemi di consumo difficilmente sarebbe stato possibile per la Ferrari superare le Mercedes su una pista che ha offerto una gara a dir poco noiosa a dispetto di un rettilineo che sembra un autostrada. Ma senza i consumi elevati che hanno rallentato le due Rosse, Vettel e Raikkonen avrebbero disputato una corsa su un ritmo differente, senza il pesante ritardo accusato sotto la bandiera a scacchi.

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