Monza resta nel nuovo nome dell'autodromo, con ENI sponsor

L'Ente Nazionale Idrocarburi ha siglato un accordo di sponsorizzazione legato al GP d'Italia di F.1 e sta definendo con l'ACI un contratto triennale per rinominare il "tempio della velocità". Diventerà Monza ENI Circuit con buona pace di tutti?

Monza cambia nome? La notizia si è diffusa nei giorni di Ferragosto, senza che ci fosse alcuna comunicazione ufficiale. In realtà l’Autodromo Nazionale di Monza avrebbe trovato uno sponsor importante, molto utile per completare il budget necessario a onorare il rinnovato contratto triennale per il GP d’Italia di Formula 1 che costa 68 milioni di euro.

L’ACI Italia, dopo aver preso il controllo della SIAS, la società di gestione dell’impianto, ha trovato la disponibilità dell’ENI a sostenere il futuro dell’autodromo brianzolo. Nei giorni scorsi è già stato siglato un accordo per dare visibilità al petroliere italiano durante il weekend del GP d’Italia, ma proprio in occasione dell’appuntamento tricolore in programma dall’1 al 3 settembre, dovrebbe essere ufficializzato un secondo contratto che porterà a rinominare il “tempio della velocità” per i prossimi tre anni.

L’accordo per questa parte non è ancora stato siglato, ma si dice che sia solo una questione di giorni, se non di ore: l’Ente Nazionale Idrocarburi inserirà il suo acronimo nel nuovo nome dell’autodromo.

Chi ha pensato che dovesse scomparire il brand di Monza ha preso un grande abbaglio: qualcuno sosteneva che per fonte governativa si volesse trasformare il nome in Autodromo d’Italia ENI, mentre non ci sarebbe alcuna volontà di cancellare la storia di un impianto che è legato indissolubilmente al suo territorio.

Stando alle indiscrezioni si parla di un tradizionale Autodromo Nazionale di Monza ENI e di un più moderno Monza ENI Circuit. Crediamo che alla fine si possa puntare alla seconda denominazione. In questi giorni si è detto anche che l’investimento per la sponsorizzazione sarebbe di 10 milioni di euro per tre anni.

Alla SIAS si leccherebbero i gomiti se ci fosse un finanziamento così ricco, in realtà si stanno trattando cifre importanti ma certamente molto più contenute. L’aspetto positivo di questa operazione è che l’ENI, uscito dal mondo del Motorsport alla chetichella, inseguendo la sua nuova comunicazione green, si riavvicinerebbe alle corse sostenendo l’autodromo che rappresenta l’Italia nel mondiale di Formula 1.

Qualcuno aveva anche paventato che sparisse il logo della ruota dentata che al suo interno contiene la scritta Monza e la pianta della pista: niente di più falso, perché l'ENI sponsorizzerà i prossimi tre anni, ma non è detto che resti più a lungo in futuro, per cui non avrebbe senso snaturare un marchio conosciuto nel mondo. L'operazione, quindi, non dovrebbe avere ripercussioni negative. E, dunque, aspettiamo la buona notizia…

 

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