Renault, Abiteboul: "Mi aspettavo di lottare con la McLaren, non con la Haas"

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Renault, Abiteboul:
Jonathan Noble
Di: Jonathan Noble
Tradotto da: Matteo Nugnes
19 dic 2018, 11:36

La Renault ha detto di essere rimasta sorpresa che il suo principale rivale nella corsa al quarto posto nel Costruttori 2019 sia stata la Haas e non la McLaren.

Quando la McLaren ha firmato un accordo per passare dai motori Honda a quelli Renault nel 2018, molti si aspettavano che la squadra di Woking avrebbe lottato per il podio ed addirittura vinto.

Tuttavia, un problema piuttosto grosso legato all'aerodinamica della MCL33 ha creato delle difficoltà a livello prestazionale e quindi i risultati si sono fatti sempre più deludenti nel corso dell'anno.

Questo ha aperto alla Haas la strada per emergere come una delle sorprese della stagione, con la squadra statunitese che ha conteso alla Renault lo status di prima inseguitrice dei tre top team.

Riflettendo sul 2018, Ciryl Abiteboul ha dichiarato che i progressi della Renault erano un qualcosa di cui andare fieri, anche se lo aveva colpito la squadra con cui ha dovuto battagliare.

"Francamente, ci sono state alcune sorprese ed alcune frustazioni" ha detto Abiteboul a Motorsport.com. "Sono un po' sorpreso di aver lottato con la Haas per la maggior parte della stagione, quando mi aspettavo di doverlo fare contro la McLaren".

"Se ricordate, quando l'anno scorso abbiamo annunciato l'accordo con la McLaren, tutti mi dicevano: 'sei pazzo, sarete battuti dai vostri clienti'".

"Alla fine invece siamo stati molto vicini all'essere battuti da una squadra che molto giovane, più giovane di noi, con una struttura molto diversa".

Abiteboul ha detto di non avere particolari lamentele per il lavoro svolto dalla Renault quest'anno, pur riservandosi la possibilità di fare un'analisi più approfondita delle sue prestazioni nel corso dell'inverno.

"Penso che sia stata una buona stagione e possiamo essere contenti dei progressi che sta facendo la squadra" ha detto. "Non dovremmo sottovalutare lo sforzo che abbiamo fatto per passare dal nono al quarto posto in appena tre anni".

"Non sono bravo in storia, ma non credo che nessun team abbia fatto un miglioramento del genere in così poco tempo nell'era moderna".

"Detto questo, ovviamente, ho bisogno di scavare un po' più a fondo, per capire come abbiamo raggiunto questo traguardo, il nostro livello di competitività, chi abbiamo dietro e chi abbiamo davanti. Bisogna fare un bilancio e cercare di capire come possa influenzare i nostri piani".

La più grande sfida della Renault sarà fare un passo avanti nel 2019, perché il divario dalle tre big della griglia di partenza rimane grande. Abiteboul ammette che non sarà un compito facile, ma non rinuncia a quell'ambizione.

"C'è un grande margine che ci separa dai top team ed è fonte di preoccupazione" ha detto. "Ma, guardando alla rapidità dei nostri progressi e al lavoro che è già stato fatto sul telaio ed il motore del 2019, mi dico: perché no? E' possibile".

"Per prima cosa dobbiamo consolidare la situazione della squadra, essere più o meno i migliori degli inseguitori e poi dobbiamo ridurre il distacco nei confronti dei migliori team

Nico Hulkenberg, Renault Sport F1 Team R.S. 18

Nico Hulkenberg, Renault Sport F1 Team R.S. 18

Photo by: Glenn Dunbar / LAT Images

 

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Serie Formula 1
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Autore Jonathan Noble