Red Bull, serve serenità: Mercedes al top nella lotta di nervi

In appena 2 gare Verstappen e Red Bull hanno visto svanire tutto il vantaggio accumulato in metà campionato. A Milton Keynes la pausa estiva servirà a ritrovare serenità, perché sulla lotta di nervi la Mercedes è ancora dominante.

Red Bull, serve serenità: Mercedes al top nella lotta di nervi

Quello che Lewis Hamilton e la Mercedes hanno portato a casa da Budapest è più di quanto hanno lasciato sul campo. I numeri premiano il weekend del tandem campione del Mondo, visto che Hamilton ha ritrovato la vetta della classifica generale dopo quasi tre mesi, e premiano anche la Mercedes, che andrà in vacanza con dieci punti di vantaggio sulla Red Bull. Ma in questa prima metà di stagione sono stati anche molti i punti lasciati per strada, sbavature cruciali (come la partenza finale del Gran Premio di Azerbaijan) o la decisione presa oggi al via della gara ungherese di far partire Hamilton (da solo) con gomme intermedie.

Ci sono imprevisti ed errori, e questi episodi rientrano nel secondo caso. Poi, sia a Hamilton che alla Mercedes, va riconosciuta la capacità di saper ricostruire gare compromesse, delle ‘pezze’ stupende, ma il prezzo pagato è comunque elevato: venticinque i punti persi a Baku, dieci quelli persi oggi, non sono poca roba. Per fortuna di Hamilton e della Mercedes c’è chi sta peggio, e non di poco. Nelle ultime due gare Lewis ha incamerato 42 punti, mentre Max Verstappen tra Silverstone ed Hungaroring ha capitalizzato solo 4 lunghezze. Il tutto senza avere nulla da rimproverarsi, così come nulla ha da rimproverarsi la sua squadra.

L’unica nota positiva di giornata per Verstappen e la Red Bull è stata la variabile ‘Alonso’, che di fatto ha stoppato la possibilità che Hamilton lasciasse Budapest a punteggio pieno nonostante l’errore strategico. Complessivamente nel weekend di Budapest la Mercedes si è confermata (un po' a sorpresa) più veloce della Red Bull, ma un conto è terminare un weekend con un secondo posto o, al peggio, con una terza posizione, tutt’altro vedere azzerate le possibilità di lottare dopo soli seicento metri di gara senza alcuna colpa. È dura da accettare, anche se stupiscono non poco, in termini sportività, le parole espresse da Christian Horner un bel po' dopo la bandiera a scacchi, quando gli animi dovrebbero essere più raffreddati.

“Non credo ci sia niente che possiamo fare – ha commentato il team principal della Red Bull - voglio dire che è la brutalità delle corse, non è vero? Sfortunatamente, avete visto Valtteri autore di una brutta partenza, ovviamente ha valutato male la sua frenata e ha fatto un ottimo lavoro per la Mercedes eliminando entrambe le nostre vetture”.

“Di certo non sta andando bene – ha confermato Verstappen - ma non per colpa nostra. Sono due gare consecutive che vengo spinto fuori gara da una Mercedes, visto che anche oggi l’incidente è stato innescato da una manovra di Valtteri. Ho cercato di andare avanti, ma con il lato sinistro della monoposto compromesso si perde davvero molto carico aerodinamico”.

La pausa estiva arriva in un momento perfetto, nella speranza che l’escalation di tensione innescatasi a partire dal weekend di Silverstone possa ridimensionarsi. La Red Bull e Verstappen hanno visto svanire in 14 giorni il vantaggio accumulato nelle gare precedenti, ma c’è un girone di ritorno in cui potersi riscattare. A patto, però, di ritrovare serenità, perché il fronte della lotta di nervi è l’unico sul quale la Mercedes ha confermato di essere ancora imbattibile.

I cocci di Budapest resteranno però sul tavolo di Horner alla voce budget cap, un aspetto sul quale il team principal della Red Bull ha lanciato un giustificato allarme: “Spero che si possa tornare a discutere dei costi degli incidenti nei quali un team non è responsabile, è un aspetto che penso debba essere esaminato più in dettaglio dalla FIA”.

L’allarme lanciato da Horner è legato al tetto delle risorse finanziarie che possono condizionare gli ultimi sviluppi tecnici programmati dalla squadra in vista della volata finale. Aggiornamenti che sembravano un lusso prima di Silverstone, ma che alla luce di quanto visto nelle ultime due tappe disputate iniziano a diventare una necessità. La partita Mondiale passerà anche attraverso questo aspetto.

condivisioni
commenti
Vettel rischia la squalifica: nel serbatoio non c'era 1 litro di benzina
Articolo precedente

Vettel rischia la squalifica: nel serbatoio non c'era 1 litro di benzina

Prossimo Articolo

F1: Vettel squalificato. Sainz sale sul podio in Ungheria

F1: Vettel squalificato. Sainz sale sul podio in Ungheria
Carica commenti
Il nemico invisibile contro cui ha lottato Lewis Hamilton Prime

Il nemico invisibile contro cui ha lottato Lewis Hamilton

Per il sette volte campione del mondo la lotta per il titolo del 2021 si sta rivelando davvero dura. Verstappen è un rivale feroce e alcuni fattori esterni hanno condizionato la rincorsa all'ottavo iride del pilota Mercedes.

Video F1 | Ceccarelli: "Alla ricerca della performance psico-fisica" Prime

Video F1 | Ceccarelli: "Alla ricerca della performance psico-fisica"

Un atleta è come una macchina: ogni componente deve essere perfettamente funzionante per rendere al meglio. In questa nuova puntata di Doctor F1, Franco Nugnes e il Dott. Riccardo Ceccarelli di Formula Medicine affrontano l'importanza dell'allenamento psico-fisico.

Red Bull | Gli errori da evitare per conquistare il titolo Prime

Red Bull | Gli errori da evitare per conquistare il titolo

Negli ultimi due appuntamenti la Red Bull ha subìto la superiorità Mercedes, ma il team di Milton Keynes è sembrato non riuscire a sfruttare appieno il potenziale della RB16B. A Jeddah e Abu Dhabi sarà fondamentale non commettere gli stessi errori.

Formula 1
30 nov 2021
La top 10 delle Williams più famose della storia Prime

La top 10 delle Williams più famose della storia

Williams è una delle squadre più leggendarie della Formula 1, in cui ha una storia ricchissima. Come tributo a Sir Frank Williams, tristemente scomparso all’età di 79 anni, Motorsport ripercorre la storia del marchio attraverso le 10 monoposto più importanti.

Formula 1
29 nov 2021
Pit Stop in F1: ecco come nascono le soste da 3 secondi Prime

Pit Stop in F1: ecco come nascono le soste da 3 secondi

Il tempismo al limite delle capacità umane in cui i meccanici di Formula 1 riescono a completare un pit stop è uno degli aspetti più interessanti del circus iridato. Ecco come si arriva a tali risultati

Formula 1
29 nov 2021
La forza mentale che ha spinto Kubica al ritorno in F1 Prime

La forza mentale che ha spinto Kubica al ritorno in F1

Una forza mentale incredibile. Questo è quello che appare ascoltando il racconto di Robert Kubica a Ben Anderson sulle sfide che ha dovuto affrontare per tornare al volante di una monoposto di F1.

Formula 1
28 nov 2021
Cosa sono e come nascono le strategie in Formula 1 Prime

Cosa sono e come nascono le strategie in Formula 1

Si fa presto a criticare una strategia stando comodamente sul proprio divano, lontano dallo stress di un muretto box in gara. Ecco come nascono e come vengono studiate le strategie di Formula 1, con parametri incredibili che non lasciano davvero nulla al caso

Formula 1
28 nov 2021
Video F1 | Verstappen, quante occasioni perse! Prime

Video F1 | Verstappen, quante occasioni perse!

In questo nuovo video di Motorsport.com, andiamo ad analizzare le occasioni perse di Max Verstappen nel combattutissimo duello contro Lewis Hamilton nel mondiale 2021. Forse, senza di quelle, avremmo già un campione del mondo?

Formula 1
27 nov 2021