Red Bull Ring: l'allungamento è indispensabile per il GP d'Austria 2017

Anche se Marko ha già detto che non sarà possibile ripristinare per il prossimo anno una parte del vecchio tracciato, la FIA ritiene che l'allungamento sia indispensabile perché con le monoposto 2017 il tempo sul giro si avvicinerà al minuto.

Appena le hospitality delle squadre di Formula 1 hanno lasciato il paddock, i responsabili del Red Bull Ring hanno iniziato a valutare i lavori di ampliamento del circuito. E a sorpresa, non sarà un tracciato inedito quello che allungherà di un paio di chilometri la lunghezza attuale, ma si tratterà di un ritorno alla linee guida della pista dell’Osterreichring che ha ospitato il Gran Premio d’Austria dal 1970 al 1987.

All’epoca il circuito era tra quelli con le medie sul giro più elevate, ma oggi è richiesto un compromesso a causa degli standard di sicurezza richiesti dalla FIA. Nell’edizione 2016 si sono registrati tempi sul giro di un minuto e sei secondi, anche se le qualifiche sono state disturbate dalla pioggia nella fase finale, e con l’incremento di prestazioni previste per il prossimo anno, il rischio è quello di avvicinarsi troppo alla soglia del minuto per giro.

Troppo basso per gli standard della Formula 1, e da qui la richiesta di ampliamento che è in corso di studio. La pista fu accorciata dopo essere stata acquistata dalla società di telecomunicazioni A1 (da cui il nome A1 ring), snaturandone il disegno originale.

Ora sembra ci sia la volontà di riportare alla luce il vecchio layout, e alcune vecchie zone dell’impianto sono già state asfaltate e momentaneamente adibite a parcheggi. Non è da escludere che già nel 2017 possa essere certificato il nuovo tracciato, riportando alla luce una pista dal carattere molto più forte dell’attuale.

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