Red Bull Ring: il nuovo asfalto potrebbe abbassare i tempi di 2" al giro

Il nuovo asfalto del Red Bull Ring potrebbe permettere ai piloti di girare 2" più rapidi rispetto all'anno passato. In gara il numero di soste non dovrebbe però variare e sono attesi problemi di blistering.

Su due delle prossime quattro piste che attendono il Mondiale 2016 di Formula 1, team e piloti troveranno tracciati conosciuti ma con un nuovo asfalto. I simulatori sono stati adattati il più possibile con l’inserimento di nuovi parametri di trazione, ma restano comunque delle incognite legate alle tappe del Red Bull Ring e Budapest.

Sul tracciato austriaco l’asfalto è sempre stato tradizionalmente liscio, ma ovviamente il nuovo manto ha azzerato ogni asperità. L’aumento del “grip” nelle simulazioni ha portato l’ipotetica pole position in un delta tra 1’06”0 e 1’06”5, abbassando di più di due secondi il limite della pole position di Lewis Hamilton del 2015.

I team hanno stimato un aumento della trazione legato al “grip” adesivo, tipico dell’asfalto nuovo, una trazione supplementare rispetto al “grip” meccanico. Il DTM, che ha già fatto tappa sul Red Bull Ring, è passato dalla pole position 2015 (1’24”714) a quella 2016 in 1’22”795, dati che rispecchiano le simulazioni delle squadre di Formula 1.

Il nuovo asfalto non dovrebbe invece avere impatti sulle strategie di gara, che la Pirelli prevede con due soste essendo a disposizione dei team le tre mescole più tenere (ultrasoft, supersoft e soft). E’ atteso qualche grado in più di temperatura della pista, a parità di condizioni atmosferiche, dovuto alla colorazione scura del manto stradale. Sono attesi problemi di blistering, legati al surriscaldamento tipico delle piste molto lisce.

 

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