F1 | Red Bull: il peso è un fattore di prestazione e di equilibrio

Pierre Wache, direttore tecnico Red Bull, spiega che lo sviluppo della RB18 è stato fatto per andare incontro alle esigenze di Verstappen ai danni di Perez: "La RB18 è nata sovrappeso e quando siamo riusciti a farla dimagrire, oltre a migliorare il tempo sul giro, abbiamo potuto spostare della zavorra trovando un migliore bilanciamento che ci ha permesso di aprire la finestra nello sfruttamento delle gomme". "Ora dobbiamo mettere Sergio nella condizione di ritrovare il feeling con la sua auto".

F1 | Red Bull: il peso è un fattore di prestazione e di equilibrio
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La Red Bull è lanciatissima verso il secondo titolo mondiale di Max Verstappen e la squadra di Milton Keynes sembra in grado di dominare anche la classifica dei Costruttori, visto che l’anno scorso il successo non era sfuggito alla Mercedes.

La RB18 ha avuto un avvio di stagione difficile a causa di problemi di affidabilità, ma poi il rendimento della monoposto di Milton Keynes è andato gradualmente migliorando, tanto che il pilota olandese potrebbe chiudere i giochi iridati già nel prossimo appuntamento in calendario al GP di Singapore.

All’inizio del campionato era sembrata la Ferrari la monoposto più avanti nella preparazione, con Charles Leclerc che era riuscito a concretizzare un importante bottino di punti, ma, una volta risolti i problemi di affidabilità, la Red Bull ha dato una sua chiara impronta alla prima stagione riservata alle monoposto a effetto suolo.

In verità, almeno nella prima parte, Verstappen ha faticato nel trarre dalla RB18 il massimo potenziale disponibile, mentre Sergio Perez si è adattato perfettamente alla monoposto di Adrian Newey che sembrava tendere a un sottosterzo congenito, tanto che sembrava che il messicano potesse diventare un serio contendente per il titolo piloti.

Con il trascorrere delle gare, invece, è emerso sempre più chiaramente che lo sviluppo della RB18 è andato incontro alle esigenze del pilota campione del mondo e la Red Bull è riuscita effettivamente a cambiare il proprio passo, specie alla domenica in gara.

Se la Ferrari F1-75 sembra ancora la monoposto più veloce nel giro secco, sono impressionati i progressi che a Milton Keynes sono riusciti a fare in gara, limitando in modo impressionante il degrado delle gomme.

Red Bull RB18: anche sul fondo si osservano gli alleggerimenti per portare la macchina verso il limite di peso

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Photo by: Uncredited

Questo è stato un fattore determinate nel risultato del campionato, consentendo a Verstappen di realizzare strepitose rimonte anche quando era costretto in più occasioni a partire indietro nella griglia di partenza. Ma l’aspetto che ha galvanizzato Max è stato che l’orientamento preso dello sviluppo della RB18 era perfettamente confacente allo stile di guida dell’olandese, mentre si allontanava via via dai desiderata di Sergio Perez.

L’analisi dei dati ha fatto pensare a qualche osservatore che a Milton Keynes hanno lavorato per soddisfare le esigenze di Verstappen, a costo di penalizzare il messicano, mentre l’andamento della stagione indica che non è una situazione che è stata cercata, ma è semplicemente il frutto dello sviluppo portato avanti sulla RB18 che ha permesso di aprire delle finestre inaspettate nello sfruttamento degli pneumatici.

 Red Bull RB18: ecco la singola beam wing vista a Monza per ridurre la resistenza all'avanzamento

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Photo by: Uncredited

Insomma, a quanto dicono i tecnici Red Bull non c’è stato uno sviluppo aerodinamico che è stato deliberato per favorire Max, ma molto più semplicemente quando la RB18 ha cominciato a dimagrire perdendo peso, gli effetti benefici sono stati molteplici: oltre a migliorare le prestazioni, 10 kg valgono circa tre decimi al giro, ne hanno risentito positivamente le gomme, capaci di durare più a lungo negli stint di gara.

Tutto questo ha permesso a Verstappen di ritrovare una monoposto molto puntata sull’anteriore, dopo che la riduzione di peso ha consentito di muovere un po’ di zavorra, utile a bilanciare nel modo migliore la monoposto, spostando un po’ di massa al posteriore.

Pierre Wache, direttore tecnico Red Bull, ha ben spiegato a Monza che la “… RB18 non era solo sovrappeso, ma aveva anche un peso non bilanciato per cui l’inserimento dell’avantreno non puntato sull’anteriore e c’era una tendenza al bloccaggio dell'anteriore".

Sergio Perez, Red Bull RB18, in uno dei frequenti bloccaggi all'anteriore visti a Monza

Sergio Perez, Red Bull RB18, in uno dei frequenti bloccaggi all'anteriore visti a Monza

Photo by: Red Bull Content Pool

"All'inizio della stagione, non avevamo la possibilità di spostare il peso, mentre poi si sono combinati diversi fattori che ci hanno permesso di trovare non solo le prestazioni ma anche la migliore guidabilità di Max. Ora dobbiamo trovare un modo per dare a Sergio un'auto per essere nuovamente competitivo”.

"Trovare il giusto equilibrio non è facile: all’inizio della stagione aveva più confidenza Sergio, ma ora è evidente il contrario”.

Wache non si stupirebbe se per ritrovare il feeling con la macchina Perez dovesse sacrificare qualcosa nel tempo sul giro rendendo il messicano più a suo agio nei run più lunghi…
"Quando sviluppi l'auto alla ricerca delle prestazioni, non è detto che ritrovi il giusto equilibrio precedente perché sei vincolato nelle scelte delle configurazioni da limiti normativi”.

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