Red Bull: giusto cambiare Gasly, ma la scommessa Albon pagherà?

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Red Bull: giusto cambiare Gasly, ma la scommessa Albon pagherà?
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13 ago 2019, 14:00

La Red Bull ha riproposto la "scommessa" vinta nel 2016, quando decise di promuovere Verstappen. L'olandese non ha deluso, vincendo subito in Spagna, ma senza dubbio il suo è un talento fuori dal comune...

La seconda delle quattro settimane di pausa estiva concessa alla Formula 1 è stata movimentata dall’annuncio con cui la Red Bull ha ufficializzato lo scambio di sedili tra Pierre Gasly e Alexander Albon. “Affari di famiglia”, visto che tutto avviene sotto l’ala dei programmi sportivi Red Bull, ma comunque motivo di discussioni e confronti per appassionati ed addetti ai lavori.

Cosa c’è dietro una decisione che arriva dopo 12 delle 21 gare in calendario? Quali motivazioni hanno spinto Helmut Marko a ripetere l’operazione compiuta (con successo) nel 2016 tra Daniil Kvyat e Max Verstappen?

Un punto fermo c’è: la classifica, anzi le classifiche, Mondiali. Un super-Verstappen è partito per le meritate vacanze con un bottino di 181 punti che lo collocano saldamente in terza posizione nella graduatoria piloti, a sole sette lunghezze da Valtteri Bottas. Nelle ultime 4 gare Max ha conquistato 81 punti, contro i 63 di Hamilton, i 45 di Vettel e Leclerc, i 37 di Bottas e i…26 di Gasly. Il francese vanta complessivamente 63 punti, praticamente un terzo rispetto a quelli del compagno di squadra.

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Sarebbe ingenuo credere che in casa Red Bull si aspettassero da Gasly un rendimento equivalente a quello del compagno di squadra, ma qualcosa in più era in preventivo. Se il francese avesse assicurato il 60% dei punti di Verstappen, oggi la Red Bull sarebbe seconda nel Mondiale Costruttori, e in questo caso la differenza non è solo questione di prestigio, ma anche di montepremi finale (la differenza tra le due posizioni supera i 10 milioni).

Ma è davvero Albon la figura giusta per sostituire Gasly? Qui la questione si complica. Red Bull ha avuto a disposizione tutta la stagione 2018 per valutare il francese, e se è stata presa la decisione di promuoverlo al posto di Daniel Ricciardo, è logico ipotizzare che siano state valutate attentamente tutte le variabili.

Gasly tuttavia non ha avuto il migliore degli impatti con il team più importante della famiglia, ma va anche detto che la monoposto 2019 non è stata inizialmente un mostro di maneggevolezza, e che gara dopo gara Pierre ha migliorato il suo rendimento in qualifica. È mancato lo ‘step’ in gara, e questo lo ha penalizzato molto nei bilanci finali dei weekend. Ora il futuro di francese non è più nelle sue mani, perché se Albon farà bene, le sue chance di tornare in Red Bull sono azzerate.

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Lo switch tra i due piloti è un’operazione indubbiamente affascinante, ma anche decisamente a rischio. Tre anni fa il successo fu clamoroso, ma la manovra fu fatta con un certo Max Verstappen, un ‘cavallo’ che facilita la vita a chi prende decisioni di questo tipo. La scommessa sull’olandese ha pagato molto bene, ma questo non da la garanzia che possa funzionare allo stesso modo con tutti i candidati: nel caso di Albon il bagaglio d’esperienza in Formula 1 è ancora più ridotto di quello già al limite di Verstappen nel 2016.

Se Alexander riuscirà a migliorare la media punti/gara di Gasly sarà un’impresa straordinaria, visto che l’ormai ex pilota Toro Rosso ha guidato per la prima volta una Formula 1 lo scorso mese di febbraio. Quello di Spa sarà il suo tredicesimo Gran Premio di Formula 1, ed andrà ad affiancare un cannibale come Verstappen. Il rischio di ‘bruciarsi’ c’è, ma ci sono anche diversi gli addetti ai lavori a credere che la sfida sia alla sua portata di Alex, un Challenge con un premio ben chiaro: il ruolo da titolare nel 2020.

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Alexander Albon, Toro Rosso STR14

Alexander Albon, Toro Rosso STR14
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Foto di: Andrew Hone / Motorsport Images

Alexander Albon, Toro Rosso STR14

Alexander Albon, Toro Rosso STR14
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Alexander Albon, Toro Rosso

Alexander Albon, Toro Rosso
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Alexander Albon, Toro Rosso STR14

Alexander Albon, Toro Rosso STR14
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Alexander Albon, Toro Rosso STR14, precede Daniil Kvyat, Toro Rosso STR14

Alexander Albon, Toro Rosso STR14, precede Daniil Kvyat, Toro Rosso STR14
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Foto di: Andrew Hone / Motorsport Images

Alexander Albon, Toro Rosso STR14, precede Valtteri Bottas, Mercedes AMG W10

Alexander Albon, Toro Rosso STR14, precede Valtteri Bottas, Mercedes AMG W10
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Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Alexander Albon, Toro Rosso

Alexander Albon, Toro Rosso
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Alexander Albon, Toro Rosso

Alexander Albon, Toro Rosso
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Foto di: Gareth Harford / Motorsport Images

Pierre Gasly, Red Bull Racing RB15

Pierre Gasly, Red Bull Racing RB15
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Foto di: Andrew Hone / Motorsport Images

Pierre Gasly, Red Bull Racing

Pierre Gasly, Red Bull Racing
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Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Pierre Gasly, Red Bull Racing RB15

Pierre Gasly, Red Bull Racing RB15
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Pierre Gasly, Red Bull Racing, parla con i media

Pierre Gasly, Red Bull Racing, parla con i media
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Foto di: Gareth Harford / Motorsport Images

Pierre Gasly, Red Bull Racing RB15

Pierre Gasly, Red Bull Racing RB15
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Pierre Gasly, Red Bull Racing

Pierre Gasly, Red Bull Racing
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Pierre Gasly, Red Bull Racing, va largo e finisce nella ghiaia

Pierre Gasly, Red Bull Racing, va largo e finisce nella ghiaia
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

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