Red Bull costretta ai motori Honda nel 2019 dall'addio Renault?

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Red Bull costretta ai motori Honda nel 2019 dall'addio Renault?
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14 set 2017, 10:14

In attesa che la Porsche possa fornire la sua power unit dal 2021 al team di Milton Keynes, la Red Bull potrebbe essere costretta a passare ai motori Honda nel 2019 dopo che la Toro Rosso ha rotto in anticipo il contratto con i francesi.

Red Bull Racing RB13 rear detail
Max Verstappen, Red Bull Racing RB13, Romain Grosjean, Haas F1 Team Team VF-17
Christian Horner, Team Principal Red Bull Racing e il Dr. Helmut Marko, Consulente Red Bull Motorspo
Cyril Abiteboul, Renault Sport F1 Managing Director, Dr Helmut Marko, Red Bull Motorsport Consultant
Yusuke Hasegawa, Senior Managing Officer, Honda
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing
Max Verstappen, Red Bull Racing RB13
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing

La Red Bull Racing nel 2019 sarebbe pronta a passare ai motori Honda, dal momento che la Renault non ha alcuna intenzione di prolungare l'accordo con la squadra di Milton Keynes.

In questo caso sarebbe facile prevedere che i due piloti, Max Verstappen e Daniel Ricciardo, avendo già fatto sapere di aver accettato un altro anno di "sofferenza", ma che poi pretenderebbero di disporre di una power unit competitiva per puntare al mondiale e, almeno a giudicare ciò che si vede oggi, la Honda non sembra in grado di dare delle risposte certe in questo senso.

Naturalmente con la sigla dell'accordo fra Honda e Toro Rosso è ovvio che sia stata siglata un'opzione anche con la Red Bull, specie se il motore dei giapponesi dovesse trovare quell'affidabilità che gli è sempre mancata in questi tre anni di collaborazione esclusiva con la McLaren.

Ma a quanto si apprende nel paddock di Singapore la Renault non avrebbe alcuna intenzione di prolungare la collaborazione con la Red Bull per il 2019 e 2020, dopo che il marchio francese è stato costretto a interrompere la fornitura della sua power unit a distanza di un solo anno dall'inizio.

Insomma, quello che doveva sembrare un valzer di motori che doveva soddisfare tutti, mostra invece che sotto sotto emergono delle crepe che erano state tenute nascoste. L'irrigidimento della Renault potrebbe portare anche al congelamento del passaggio di Carlos Sainz alla squadra di Enstone, tenuto conto che Jolyon Palmer ha in mano che è blindatissimo.

La situazione, insomma, è tutt'altro che tranquilla in queste ore, in vista degli annunci ufficiali che sono previsti per domani, quando la McLaren ufficializzerà il passaggio ai motori Renault e la Toro Rosso a quelli Honda.

Il matrimonio fra Red Bull e Renault non è stato mai d'amore, tant'è che sulle testate della RB13 non c'è la losanga francese, ma il marchio Tag Heuer.

Il passaggio alla Honda, invece, permetterebbe a Dietrich Mateschitz di avere la fornitura gratuita per entrambre le sue squadre, ricevendo magari anche un supporto economico dai giapponesi (la Toro Rosso potrebbe ricevere nel 2018 circa 25 mlioni di euro) che permetterebbe al titolare Red Bull di ridurre il suo impegno economico.

Non solo, ma la sinergia con la Honda allargherebbe alla Formula 1 un rapporto molto solido che già esiste in MotoGP, offrendo delle opportunità di marketing interessanti. Gli osservatori, però, considerano che l'avvicinamento alla Honda sia di breve durata, perché a Salisburgo sognano di stringere un accordo di lunga durata con la Porsche, interessata a fornire i suoi motori a partire dal 2021. Ma quella è un'altra storia...

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