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Red Bull: con la... rotaia sul fondo la RB14 è diventata la sorpresa di Hockenheim

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Red Bull: con la... rotaia sul fondo la RB14 è diventata la sorpresa di Hockenheim
Di: Giorgio Piola
20 lug 2018, 16:55

Sulla Red Bull sono apparsi due lunghi soffiaggi longitudinali sul fondo che riprendono un concetto che è stato lanciato dalla McLaren sulla MCL33. Novità di micro-aerodinamica anche nelle barge board.

La Red Bull ha sbagliato i conti? Daniel Ricciardo ha sostituito alcune parti della power unit Renault (MGU-K, batteria e centralina) collezionando le penalità che lo condanneranno a partire in fondo alla griglia del GP di Germania dove Max Verstappen è stato il più veloce nel giro secco e l’australiano è stato molto consistente nel long run. Probabilmente a Milton Keynes non pensavano di essere vicini a Mercedes – Ferrari a Hockenheim e, magari, avrebbero potuto sacrificare la gara di Silverstone dove le RB14 non hanno brillato.

Ma al di là della pista tedesca che relega la power unit a un ruolo meno determinante di quanto sia stata a Silverstone, il salto di qualità della monoposto di Adrian Newey può essere spiegata dalle novità che sono state introdotte in Germania e che hanno funzionato subito molto bene.

Le prove libere del venerdì hanno promosso le modifiche al fondo della RB14: gli aerodinamici di Milton Keynes hanno introdotto due lunghi soffiaggi davanti alla ruota posteriore seguendo una moda che è stata lanciata dalla McLaren e poi è stata ripresa da Renault e, soprattutto, da Ferrari.

La “rotaia”, come ormai sono stati soprannominati i due slot, si raccordano nel disegno ai tre tagli diagonali che conosciamo bene: i tecnici cercano di alimentare il vortice che ha il compito di ridurre il “tyre squirt”, vale a dire la turbolenza che riduce l’efficienza del diffusore per effetto delle deformazioni della spalla della gomma posteriore.

Davanti alle bocche dei radiatori sono state riviste anche le barge board che sono oggetto di un continuo affinamento aerodinamico per fare in modo che la scia turbolenta della ruota anteriore abbia un effetto meno negativo nei flussi che gli ingegneri vogliono indirizzare verso il retrotreno della monoposto.

 

Photo by: Giorgio Piola

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