Red Bull accelera per la superlicenza di Ticktum: vuole farlo esordire in F1 prima del 2020?

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Red Bull accelera per la superlicenza di Ticktum: vuole farlo esordire in F1 prima del 2020?
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
19 nov 2018, 09:32

Dopo la vittoria a Macao, Dan Ticktum esordirà in Formula 2 il prossimo fine settimana ad Abu Dhabi con il team Arden. E a gennaio sarà nella Toyota Racing Series per ottenere la superlicenza. F1.

Non è poi un esercizio complesso comprendere perché Helmut Marko sia sportivamente invaghito di Dan Ticktum. Personalità forte, pochi compromessi, zero carenze di autostima e un talento di guida abbastanza evidente. Da aggiungere al menù una storia con delle cadute (come la squalifica di una stagione rimediata nel 2015) e le successive risalite, con grandi performance ma anche pause difficili da interpretare. Come quella della seconda metà di campionato 2018, quando ha assistito all’esplosione di Mick Schumacher diventando quasi spettatore della rimonta del tedesco, capace di scippargli di mano un titolo che sembrava già assegnato.

Per Ticktum Macao aveva un sapore molto particolare, era la chance per una rivincita dal valore speciale. E così è stato. Ora davanti c’è un futuro già scritto, ovvero la partecipazione alla serie Superformula giapponese 2019, una sorta di tour nel sol Levante pre-F1 che hanno recentemente completato Stoffel Vandoorne e Pierre Gasly prima dello sbarco nel Circus. Questo è quello che ufficialmente viene detto. Ma ci sono anche altri indizi, che sembrano avvicinare Ticktum alla Formula 1 prima della fatidica data del 2020, ovvero quello che verrebbe da credere. Ad iniziare da una prova one-shot in Formula 2, il prossimo weekend ad Abu Dhabi, con il team Arden di Christian Horner, per conoscere la pista ma anche per valutare cosa potrebbe arrivare se decidesse di essere della partita nella serie cadetta.

Dopo la vittoria nel Gran Premio di Macao, Ticktum è salito a quota 35 punti nella speciale graduatoria FIA che prevede alla soglia di 40 lunghezze l’assegnazione della superlicenza F1. Questo grazie ai 5 punti conquistati ieri, ai 25 arrivati con la piazza d’onore nella Formula 3 Europea, ed i 5 arrivati sempre grazie alla vittoria di Macao di dodici mesi fa. Una misura retroattiva che ha fatto un po' sorridere, pensando a quanto la Red Bull abbia fatto pressione sulla FIA per sbloccare il diciannovenne inglese.

Per bruciare le tappe, Marko ha così previsto la partecipazione di Ticktum il prossimo inverno al campionato Toyota Racing Series neozelandese, che mette in palio sette punti superlicenza per il vincitore e cinque per il secondo classificato. Un campionato solitamente frequentato da kartisti che si apprestano all’esordio in monoposto, e che quindi ha ben poco a che fare con un pilota con il curriculum di Ticktum. Ma quando in FIA hanno scritto le regole in merito alla superlicenza, evidentemente non hanno pensato di vietare passi indietro… come appare fin troppo evidente questa circostanza.

“Nel mio caso avere la possibilità di poter guadagnare cinque punti verso la fatidica soglia dei 40 è utilissimo – ha spiegato Ticktum – se sarà in una squadra giusta non credo che dovrei avere problemi a raggiungere l’obiettivo, senza voler sembrare presuntuoso nei confronti degli avversari che incontrerò in pista”. Con un piazzamento nelle prime due posizioni, a metà febbraio Ticktum avrà la superlicenza, e potrà pianificare un eventuale programma di FP1 soffiando sul collo dei due titolari della Toro Rosso. Siamo proprio certi che Ticktum sarà al via del suo primo Gran Premio nel 2020? Dopo Macao sono in tanti a scommettere che l’esordio in Formula 1 arriverà molto prima del previsto.

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