Raikkonen: "Se non avessi frenato io e Seb ci saremmo toccati al via"

Il finlandese della Ferrari non le ha mandate a dire al compagno, affermando di essere stato stretto in maniera troppo aggressiva al via. Kimi porta a casa un terzo posto che fa morale, ma sprona la squadra a migliorare per Baku.

Dopo aver concluso sul terzo gradino del podio la prima gara stagionale in Australia, ed essere stato costretto al ritiro nello scorso weekend in Bahrain dopo lo sciagurato pit stop costato caro a Francesco Cigarini, Kimi Raikkonen ha replicato in Cina il risultato di Melbourne riuscendo a raddrizzare una corsa iniziata in maniera poco felice.

Kimi, infatti, è stato autore di un ottimo scatto dalla seconda piazzola in griglia, ed è subito riuscito ad affiancare il poleman Sebastian Vettel, ma il tedesco, complice anche un avvio meno azzeccato, dopo i primi metri ha subito chiuso la porta a Raikkonen mantenendo la prima posizione.

Questa manovra è costata cara al finlandese che, dopo essere stato superato da Bottas nelle prime curve, ha anche subito la sverniciata da parte di Max Verstappen poco dopo, con l'olandese agevolato dall'essere partito con gomme più morbide rispetto alle Ferrari ed alle Mercedes.

Terminata la gara, Raikkonen ha analizzato proprio questo episodio con la stampa e non si è nascosto quando ha parlato di una manovra estrema di Vettel che avrebbe potuto concludersi con uno scontro. 

"Mi chiedete se Sebastian sia stato aggressivo in partenza? Dipende. Siamo compagni di squadra. Sicuramente se non avessi alzato il piede ci sarebbe stato uno scontro, questo lo devo dire. Mi sono trovato in una situazione che mi ha fatto perdere alcune posizioni in avvio".

Chiarito, non senza polemiche, l'episodio iniziale, Raikkonen ha poi parlato della propria gara evidenziando le buone performance mostrate una volta effettuato il pit stop.

"Credo che dopo la sosta la macchina fosse piuttosto veloce ed avevo un buon ritmo, anche se in quel momento eravamo nella terra di nessuno a quel punto. Tuttavia vedevo che riuscivo a recuperare terreno sulle vetture davanti a me ed in pochi giri le avevo quasi riprese".

L'episodio chiave che ha determinato il risultato della gara è avvenuto al trentaduesimo giro, quando la safety car è stata chiamata in pista per consentire ai commissari di pulire il tracciato dai detriti delle Toro Rosso entrate in contatto tra loro. 

L'ingresso della vettura di sicurezza ha consentito alla Red Bull di effettuare una sosta ulteriore che si è rivelata vincente, mentre Kimi è riuscito a recuperare il gap dai piloti che lo precedevano.

"La safety car mi ha aiutato, anche grazie alle gomme un po' più fresche. Il terzo posto è un buon risultato, ma dobbiamo lavorare per ottenere posizioni migliori".

Raikkonen si porta a casa un terzo posto che fa morale dopo una giornata del genere, ma ha voluto lanciare un messaggio chiaro al suo team affermando come questo risultato non possa accontentare nessuno dopo il risultato strepitoso delle qualifiche.

"Il podio è meglio di niente, ma essendo partiti entrambi dalla prima fila questo risultato non è in linea con le nostre aspettative. Per come si era messa la gara va bene così, ma dobbiamo decisamente migliorare dalla prossima gara".

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP Cina
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Shanghai International Circuit
Piloti Kimi Raikkonen
Team Ferrari
Articolo di tipo Intervista