Räikkönen: "Non mi piace arrivare quarto, ho preso quello che restava"

Kimi Räikkönen non è contento dell'attuale livello della Ferrari, ma a Monza le Mercedes erano imprendibili e il finlandese si è dovuto accontentare di ciò che restava.

Prendiamo ciò che passa il convento. Questo in sostanza è il pensiero di Kimi Räikkönen al termine del GP d'Italia, consapevole di aver fatto il massimo possibile con la sua Ferrari.

Il finlandese si è piazzato quarto alle spalle del compagno di squadra Vettel, senza commettere errori e dovendo anche fare i conti con qualche problemino iniziale accusato dalla sua SF16-H.

Ma in tutti i casi le Mercedes erano imprendibili e Kimi l'ha dovuto ammettere con il suo solito aplomb.

"Non so cosa accadrà in futuro, per quanto riguarda oggi posso dire che siamo stati un po' più vicini alle Mercedes sfruttando anche una tattica diversa. Ma ancora non ci siamo, seppur penso che stiamo facendo le cose giuste. Ma dobbiamo ancora migliorare".

"Arrivare quarto non mi piace molto, oggi ho corso contro il mio compagno e mi sono trovato dietro a lui alla partenza e dopo il pit-stop. Direi che alla fine è andata bene così, mi sono dovuto accontentare di quanto ci restava".

"La Mercedes resta comunque forte e oggi non siamo arrivati troppo lontani da loro. Non so se a Singapore le cose saranno diverse, la pista sicuramente lo è rispetto a Monza, vedremo".

"Se ho parlato con il presidente Marchionne? Sì, certo. Siamo tutti d'accordo che le cose oggi non vanno bene e dobbiamo migliorare, quindi nulla di nuovo. Lui ha molta fiducia in tutti noi e l'ambiente lavora in una bella atmosfera, ora non ci resta che ottenere risultati".

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP d'Italia
Sub-evento Domenica post-gara
Circuito Monza
Piloti Kimi Raikkonen
Team Ferrari
Articolo di tipo Intervista