Raikkonen: "Max? Se non avessi frenato ci sarebbe stato un crash enorme"

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Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
28 ago 2016, 18:13

Kimi Raikkonen archivia il crash del via come un incidente causato involontariamente da Vettel, ma punta il dito contro Verstappen: "Prima o poi succedere un brutto incidente con Lui, perché è sempre tutto ok, almeno per i commissari".

(Dall'alto verso il basso): Fernando Alonso, McLaren; Max Verstappen, Red Bull Racing; e Kimi Raikko
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H fa un pit stop
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H
Kimi Raikkonen, Ferrari in griglia
Sebastian Vettel, Ferrari SF16-H va in testacoda accanto al compagno di squadra Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H alla partenza della gara
Kimi Raikkonen, Ferrari con la moglie Minttu Raikkonen
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H
Max Verstappen, Red Bull Racing RB12 e Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H lottano per la posizione
Sebastian Vettel, Ferrari SF16-H
Felipe Nasr, Sauber C35 e Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H

Un’ora e mezza dopo la bandiera a scacchi l’adrenalina è calata. La rabbia di Kimi Raikkonen sentita via-radio dopo il pessimo scherzo subito da Max Verstappen sul rettilineo del Kemmel, è sfumata, ma i contenuti ci sono tutti.

E fanno anche più impressione, perché arrivano dal solito Kimi, ovvero calmo e riflessivo. Non bisogna miscelare (e Raikkonen non lo fa) quanto successo alla prima curva con quello che è accaduto sul Kemmel qualche giro dopo.

Nel primo caso la responsabilità è per lo più di Vettel, e si tratta di un contatto in una curva da prima marcia. Altra cosa è giocare sporco quando si superano i 330 km/h. Raikkonen probabilmente si è spaventato, e non fa sconti a Verstappen. Non lo nomina mai, ma disegna uno scenario molto chiaro ed in linea con quanto detto in contemporanea da Toto Wolff: non arriviamo all’incidente prima di intervenire.

La storia della tua gara è stata compromessa dall’incidente alla prima curva e dai successivi problemi con Max Verstappen. Qual è la tua opinione su quanto abbiamo visto oggi?
“Alla prima curva penso che Seb non abbia visto che avevo una monoposto alla mia destra. Di fatto non potevo far nulla, visto che non avevo spazio, e quando Seb ha girato ha toccato la mia ruota anteriore sinistra".

"Non è stata certo la partenza ideale per la squadra, ma questo purtroppo è quello che è accaduto. Tutt’altra storia quello che è accaduto dopo. Mi piace correre, duellare anche in modo duro, ma quello che è accaduto prima della curva 5 (nella scia di Verstappen) mi ha costretto a rallentare in pieno rettilineo. E questo non è corretto. Non lo è assolutamente, ma per qualche motivo i Commissari sportivi hanno pensato che sia stato tutto okay. Da parte mia dico che se non avessi frenato ci sarebbe stato un incidente enorme".

"E sono sicuro che accadrà, prima o poi, ma ripeto, sembra che sia tutto okay. E quando accadrà, sarà interessante sapere a chi sarà data la colpa. Come ho detto, mi piacciono le battaglie, anche intense, ma in quella situazione si va oltre, non si è corretti”.

Hai avuto possibilità di parlare con Max dopo la gara? O ne parlerete nel briefing dei piloti a Monza?
“Ci sono sempre opinioni diverse, e alla fine non cambia quasi nulla. Forse c’è bisogno di un incidente prima che le cose diventino più chiare per tutti, ma ovviamente spero di no, perché qualcuno potrebbe farsi male, e non vogliamo vedere nulla del genere”.

Non ci sono stati provvedimenti da parte del Collegio dei Commissari sportivi. Credi che questo potrebbe creare un precedente e spingere altri piloti a correre in modo più aggressivo?
“Non lo so. Non posso parlare per altri, ma so è che se prendo i duelli che ho avuto su questa pista con altri piloti, tutti si sono trovati a difendere, ma lo hanno fatto a mio parere in modo corretto. Il problema è che io stavo utilizzando il sistema DRS, ed ero 15/20 km/h più veloce di lui. Sono uscito dalla sua scia e lui ha aspettato per poi spostarsi nella mia direzione. In quel momento la differenza di velocità era notevole, così ho dovuto improvvisamente frenare per non colpirlo. Non è esattamente proprio che dovrebbe accadere. Non puoi costringere un avversario in piena velocità a frenare, non è corretto”.

Senza l'incidente alla prima curva ed i conseguenti danni riportati dalla monoposto, a cosa di poteva puntare oggi?
“E’ difficile dire come sarebbe potuta andare la corsa. Abbiamo avuto danni sulla vettura, ho dovuto completare un giro con la gomma anteriore distrutta, e si è anche verificato un principio d’incendio sulla monoposto quando sono tornato ai box. Ma nonostante tutto il feeling con la monoposto non era male. Ho combattuto con diversi avversari, e questo non aiuta a tenere un buon ritmo sul giro, ma dopo il primo giro la situazione l’avevo immaginata molto peggio. Alla fine qualche punto è arrivato, ma è stato un peccato”.

 

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