Raikkonen: "Le regole non si applicano allo stesso modo a tutti!"

Raikkonen non ce l'ha tanto con Verstappen che ha provocato il contatto al 57esimo giro dopo un doppio cambio di traiettoria , ma con i commissari sportivi che spesso non hanno un uguale metro di giudizio.

Raikkonen: "Le regole non si applicano allo stesso modo a tutti!"
Max Verstappen, Red Bull Racing RB12 and Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H battle for position
Kimi Raikkonen, Ferrari on the drivers parade
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H and Max Verstappen, Red Bull Racing RB12 battle for position
Kimi Raikkonen, Ferrari on the drivers parade
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H
Kimi Raikkonen, Ferrari as the grid observes the national anthem
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H
Kimi Raikkonen, Scuderia Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H

Kimi Raikkonen è stato il jolly del Gran Premio d’Ungheria. Dopo la delusione seguita alle qualifiche di ieri, la partenza dalla settima fila dello schieramento non lasciava sperare in nulla di buono. Ed invece “Iceman” si è proposto in veste scintillante.

La strategia che lo ha visto passare dalle soft montate al via a due successivi set di supersoft, ha richiesto una gara in versione sprint. Ruolo che Raikkonen ha interpretato molto bene, soprattutto nello stint centrale, che lo ha visto in versione “martello”, con ben quindici giri coperti sul ritmo del minuto e ventiquattro secondi.

La rincorsa di Raikkonen è stata contagiosa al punto da far sperare anche in qualcosa in più. Dopo il secondo pit-stop è arrivato rapidamente nella scia di Verstappen (che montava gomme soft con dodici giri in più del set di Iceman) ed il sorpasso sembrava una formalità.

Ed invece (nel giro 57) Kimi ha deciso di non attaccare alla curva “1”, dove c’era spazio e possibilità, per poi arrivare alla contatto alla staccata successiva e restare vittima di un doppio cambio di direzione di Verstappen.
“Ho visto che Max si è spostato a destra – ha spiegato Raikkonen descrivendo il contatto - ed a quel punto ho deciso di provare l’attacco a sinistra. Ma lui si è spostato ancora. Quando ho visto quello che stava accadendo ho provato a frenare per evitare il contatto, ma era troppo tardi. Una volta che si decide di provare l’attacco non si può tornare indietro”.

“Per fortuna la toccata non è stata così forte – ha proseguito Kimi - ma ho compromesso l’ala anteriore e la possibilità di passare Max è diventata più difficile. Non riuscivo più a restare in scia alla Red Bull in diverse curve, e a quel punto provare un sorpasso è diventato molto più complicato”.

Più che prendersela con Verstappen, che a dirla tutta si è difeso andando il po’ oltre le righe ma giusto un po’, Raikkonen ha avuto parole di fuoco con la direzione-gara:
“Ci sono delle regole da rispettare, ma questo fine settimana, e non sto parlando solo di quello che è successo tra me e Max, è sembrato che i Commissari davanti ad una stessa situazione a volte decidono di intervenire ed in altre no. Credo che se le regole non si applicano sempre allo stesso modo per tutti, allora è come non averle”.

L’episodio ha lasciato degli strascichi nel dopogara, ma il risultato non è destinato a cambiare. Resta comunque una gara impeccabile di Iceman:
“La strategia di gara presentava due diverse opzioni, e abbiamo scelto molto bene. Ieri non abbiamo potuto sfruttare il potenziale velocistico della monoposto, ma sapevamo che avremmo ottenere di più. Ed è quello che è successo oggi in gara. Se fossi riuscito a superare Max avremmo potuto arrivare più avanti, ma mi sono dovuto accontentare del sesto posto. In generale è un risultato un po’ deludente, perché la macchina ha funzionato bene ed è stata anche molto bella da guidare. Ma dopo le qualifiche di ieri non credo che potessimo attenderci di più”.

C’è sesto posto e sesto posto, e quello di Budapest complessivamente fa morale, anche se Raikkonen ha perso la terza posizione nella classifica piloti, a favore (di un punto) di Ricciardo.

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