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Prost: la "stupida" ossessione elettrica mette in difficoltà la F1

Alain Prost è convinto che le mosse "stupide" dei governi per vietare la vendita di auto a benzina e diesel possano rischiare di uccidere l'industria automobilistica, oltre ad obbligare la F1 a prendere decisioni difficili.

Prost: la "stupida" ossessione elettrica mette in difficoltà la F1

Un certo numero di governi prevede di mettere al bando la vendita delle vetture benzina, diesel ed addirittura ibride a partire dal 2040 e Prost ha messo in dubbio i motivi politici alla base di queste scelte, che secondo lui porteranno ad ottenere poco dal punto di vista della riduzione delle emissioni di carbonio.

Inoltre, forzare le case automobilistiche a puntare sull'elettrico metterà sotto pressione le loro finanze, con la Honda che per esempio questa settimana ha ammesso che il passaggio di tutta la sua gamma alla propulsione elettrica mette in dubbio il suo futuro in F1. Prost, dunque, non è convinto che sia questa la strada da seguire.

"Sono davvero arrabbiato per quello che posso vedere oggi nell'industria automobilistica" ha detto Prost, quando gli è stato chiesto da Motorsport.com le sue opinioni sull'impatto della spinta dei governi per costringere i costruttori a passare all'elettrico.

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"Daremo tutto all'industria automobilistica cinese. Entro dieci anni, presenteranno le loro auto qui, ed è quello che non mi piace".

"Non mi interessa, perché non faccio parte del settore, ma è una cosa che odio. E' una regolamentazione davvero stupida".

"Perderemo un milione di lavoratori nel settore automobilistico nei prossimi dieci anni se le cose non cambiano. Oggi, se hai una macchina diesel con un buon filtro, non dovrebbe essere un problema".

Prost poi ha detto che secondo lui è un problema costringere le persone ad allontanarsi dai benzina e dai diesel, visto che le auto ibride non sono necessariamente più rispettose dell'ambiente, visto che devono anche sostenere il peso derivante dalle batterie.

Ma è anche preoccupato dal fatto che in Europa non ci sia un progetto congiunto per quanto riguarda l'infrastruttura per la ricarica elettrica.

"Parliamo di Bruxelles, di Europa, ma perché non abbiamo tutti le stesse spine e lo stesso sistema di ricarica? Abbiamo due concorrenti in Francia ed hanno due sistemi diversi. E' assolutamente stupido".

"Oggi, se spingi per avere il massimo numero di vetture ibride possibile, che è la direzione che stiamo prendendo, non spingerai le auto elettriche dove dovrebbero stare, specialmente nelle grandi città".

"Penso che quando aumenti il chilometraggio con un ibrido, le tue emissioni di CO2 saranno le stesse, o anche peggio, perché il peso della vettura è maggiore e lo sappiamo".

Poi ha aggiunto: "Vietiamo i diesel, ma alla fine sono sicuro che non ridurremo la CO2 con queste misure. Potremmo farlo diversamente".

L'impatto sulla F1

Prost ha detto che la grande incertezza sull'industria automobilistica avrà conseguenze sulla F1, poiché ritiene che dovranno essere prese alcune decisioni difficili su ciò che riguarda i motori.

"Se mi chiedete della F1, rispondo sempre: occupatevi prima dell'industria automobilistica, perché la F1 è molto più salutare" ha detto.

"Sono stato io a spingere per il nuovo motore turbo ibrido. Il primo progetto era un quattro cilindri, perché pensavamo che fosse la tecnologia più vicina alle auto stradali che avremmo avuto in futuro con il motore turbo. Ma non ha funzionato per la F1, dobbiamo essere onesti, perché ai tifosi non piace molto".

Prost pensa che ci siano due percorsi totalmente diversi che la F1 può seguire a lungo termine: optare per dei motori popolari come i V8 e i V12, oppure provare una tecnologia completamente nuova come l'idrogeno per stare al passo con l'industria dell'automobile.

"Non vogliamo andare sull'elettrico, perché c'è già la Formula E e questo le potrebbe creare delle difficoltà" ha detto.

"Poi sarebbe qualcosa molto difficile da sviluppare pensando alle piste, alla tecnologia ed ai soldi".

"Allora, quale tecnologia deve utilizzare la F1 in futuro? E' difficile da sapere. Da un lato, e non è la mia posizione, potremmo tornare ai V12 per fare felici i fan di tutto il mondo".

"Oppure, se passassimo all'idrogeno tra 10 anni, avremmo un'altra filosofia. Perché no? Ma chi premerà il pulsante e prenderà quella decisione? E' molto difficile, ma è importante porre la domanda".

"Dobbiamo parlare sempre di sostenibilità, di cosa possiamo fare. Non possiamo, come quando correvo io in Formula 1, seguire i trend dell'industria automobilistica. Oggi è molto più difficile".

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