Pit stop F1: perché la Red Bull non è più imbattibile nelle soste?

Da quando è stata introdotta la nuova Direttiva Tecnica della FIA sui cambi gomme abbiamo assistito a GP con ferquenti errori nelle soste in pit lane. Alcune squadre come Red Bull e Mercedes hanno risentito della modifica delle regole che hanno vietato l'automazione del rilascio delle vetture, ma altri team come la Ferrari e la McLaren sommano tempi lunghi per problemi umani. Scopriamo le classifiche.

Pit stop F1: perché la Red Bull non è più imbattibile nelle soste?

La sfida per il mondiale fra Lewis Hamilton e Max Verstappen si gioca sui particolari: le differenze fra Mercedes e Red Bull sono tanto ridotte che anche i dettagli possono giocare un ruolo importante nel risultato finale.

Uno degli aspetti da tenere d'occhio è sicuramente quello dei pit stop, perché i valori visti fino al GP del Belgio rischiano di essere modificati da una direttiva tecnica della FIA che è diventata attiva proprio da Spa-Francorchamps, nel rispetto del Regolamento Tecnico della F1 che all’art 12.8.4 recita: "Qualsiasi sistema di sensori può agire solo passivamente".

La Federazione Internazionale con una TD che avrebbe dovuto entrare in azione in Ungheria ha imposto un tempo di reazione di 0,15 secondi dal fissaggio della ruota all'abbassamento del cric e di 0,2 secondi dalla discesa della vettura all’effettiva ripartenza.

Era emerso che alcuni team avevano sviluppato una strategia del pit stop a rilascio automatico: la monoposto scendeva dai cric nel momento stesso in cui l'ultima ruota veniva chiusa, mentre ora sono richiesti sei consensi che definiscono il safe release: devono arrivare dai quattro meccanici che agiscono con le pistole e i due addetti ai cric e solo dopo si accende il semaforo verde.

E' evidente che era impossibile ripetere le prestazioni precedenti perché è tornato a esserci un rilascio umano sulle pistole-computer che sono state sviluppate in particolare da Red Bull e Mercedes, capaci di automatizzare grazie a dei sensori alcune funzioni.

Proprio in Ungheria Max Verstappen ha firmato la sosta del cambio gomme più veloce della stagione 2021 in 1,88 secondi. Un tempo strepitoso che è irripetibile con le nuove regole. La squadra di Milton Keynes detiene i cinque pit stop più rapidi, tutti sotto alla soglia fatidica dei 2 secondi. Non deve stupire, quindi, se il tempo medio del team di Milton Keynes era di 2,57 secondi, mentre quello della Mercedes era di 2,81 secondi.

Ora quei numeri strabilianti non si registrano più. E, anzi, tanto nel GP d'Italia che in quello di Russia abbiamo assistito a errori diffusi nei cambi gomme perché la responsabilità dell'azione è tornata nelle mani dei meccanici.

L'egemonia Red Bull a Sochi è stata interrotta dalla Mercedes che con Valtteri Bottas ha completato un pit stop in 2,45 secondi al giro 28, precedendo di 1 centesimo Sergio Perez. Ma i due contendenti del mondiale hanno fatto peggio: Max Verstappen rispetto alla prestazione record di Budapest ha aggiunto 730 millesimi nel primo pit stop completato in 2,61 secondi, mentre il secondo al giro 48 è stato di 3,5 secondi.

E' evidente che in Red Bull è saltato un meccanismo (la seconda sosta di Perez è stata di 8,96 secondi al giro 48) e va ritrovato con nuove procedure: il macroscopico errore sulla RB16B di Max a Monza che ha pagato 11,1 secondi per un problema alla ruota anteriore destra, non è stato un caso isolato.

Ecco tutti i tempi dei pit stop del GP di Russia

Pos. Team Pilota Tempo Giro
1 Mercedes Valtteri Bottas 2.45 28
2 Red Bull Sergio Perez 2.46 50
3 AlphaTauri Pierre Gasly 2.50 33
4 Mercedes Valtteri Bottas 2.51 47
5 Ferrari Charles Leclerc 2.60 51
6 Red Bull Max Verstappen 2.61 26
7 Aston Martin Sebastian Vettel 2.66 26
8 AlphaTauri Pierre Gasly 2.68 50
9 Alpine Fernando Alonso 2.71 50
10 Mercedes Lewis Hamilton 2.73 49
11 Ferrari Carlos Sainz 2.75 48
12 AlphaTauri Yuki Tsunoda 2.81 49
13 Mercedes Lewis Hamilton 2.81 26
14 Alfa Romeo Kimi Raikkonen 2.86 47
15 AlphaTauri Yuki Tsunoda 2.88 13
16 Alfa Romeo Antonio Giovinazzi 2.89 36
17 Alpine EstebanOcon 2.92 15
18 Alfa Romeo Kimi Raikkonen 2.98 15
19 McLaren Lando Norris 2.98 28
20 Haas Mick Schumacher 3.01 20
21 Alpine Fernando Alonso 3.02 36
22 Aston Martin Lance Stroll 3.22 12
23 Aston Martin Sebastian Vettel 3.22 50
24 Williams Nicholas Latifi 3.27 13
25 Haas Nikita Mazepin 3.27 14
26 McLaren Lando Norris 3.36 51
27 Alpine Esteban Ocon 3.42 50
28 Red Bull Max Verstappen 3.50 48
29 McLaren Daniel Ricciardo 3.59 48
30 Ferrari Carlos Sainz 3.60 14
31 Williams George Russell 3.68 13
32 AlphaTauri Yuki Tsunoda 3.70 47
33 Alfa Romeo Antonio Giovinazzi 4.58 50
34 Ferrari Charles Leclerc 4.85 35
35 Williams George Russell 4.85 47
36 Haas Nikita Mazepin 6.12 46
37 McLaren Daniel Ricciardo 7.05 22
38 Red Bull Sergio Perez 8.96 36
39 Aston Martin Lance Stroll 15.45

48

Nella classifica del Trofeo DHL che attribuisce i punti iridati alle migliori dieci soste per gara, la Red Bull resta nettamente al comando, ma gli errori recenti fanno pensare che i valori possano cambiare in un ranking ristretto alla seconda parte della stagione.

Sorprende in positivo la Williams che è terza assoluta davanti ad Aston Martin e Alfa Romeo e delude la Ferrari che figura solo al sesto posto, dietro alla squadra clienti di Hinwil.

Charles Leclerc al primo pit ha pagato una sosta di 4,85 secondi per un problema alla ruota posteriore destra. Mattia Binotto, team principal del Cavallino, ci ha tenuto a sottolineare che i problemi non sono stati legati all'introduzione della direttiva tecnica, ma a errori umani, frutto di una squadra molto sotto pressione per una stagione molto serrata che concede pochi margini di riposo.

C'è una consolazione: la McLaren che ambisce ad attestarsi a terza forza fra i Costruttori davanti alla Ferrari, sbaglia i pit stop spesso e volentieri, segno che la squadra di Woking che ambisce a tornare a essere considerata un top team ha ancora un "buco nero": in Russia tre delle quattro soste effettuate sulle MCL35 M sono risultate ben al di sopra della media del paddock.

E non è casuale che lo staff diretto da Andreas Seidl figuri solo all'ottavo posto...

La classifica generale del Trofeo DHL sui pit stop più veloci

Pos. Team Punti
1 Red Bull 375
2 Mercedes 197
3 Williams 161
4 Aston Martin 142
5 Alfa Romeo 139
6 Ferrari 120
7 Alpine 114
8 McLaren 87
9 AlphaTauri 78
10 Haas 1
condivisioni
commenti
Lotus: le alterne fortune tra gli anni 90 e i 2000
Articolo precedente

Lotus: le alterne fortune tra gli anni 90 e i 2000

Prossimo Articolo

Norris: "La McLaren 2022 diversa dalla F1 FIA-FOM"

Norris: "La McLaren 2022 diversa dalla F1 FIA-FOM"
Carica commenti
Red Bull | Gli errori da evitare per conquistare il titolo Prime

Red Bull | Gli errori da evitare per conquistare il titolo

Negli ultimi due appuntamenti la Red Bull ha subìto la superiorità Mercedes, ma il team di Milton Keynes è sembrato non riuscire a sfruttare appieno il potenziale della RB16B. A Jeddah e Abu Dhabi sarà fondamentale non commettere gli stessi errori.

La top 10 delle Williams più famose della storia Prime

La top 10 delle Williams più famose della storia

Williams è una delle squadre più leggendarie della Formula 1, in cui ha una storia ricchissima. Come tributo a Sir Frank Williams, tristemente scomparso all’età di 79 anni, Motorsport ripercorre la storia del marchio attraverso le 10 monoposto più importanti.

Formula 1
29 nov 2021
Pit Stop in F1: ecco come nascono le soste da 3 secondi Prime

Pit Stop in F1: ecco come nascono le soste da 3 secondi

Il tempismo al limite delle capacità umane in cui i meccanici di Formula 1 riescono a completare un pit stop è uno degli aspetti più interessanti del circus iridato. Ecco come si arriva a tali risultati

Formula 1
29 nov 2021
La forza mentale che ha spinto Kubica al ritorno in F1 Prime

La forza mentale che ha spinto Kubica al ritorno in F1

Una forza mentale incredibile. Questo è quello che appare ascoltando il racconto di Robert Kubica a Ben Anderson sulle sfide che ha dovuto affrontare per tornare al volante di una monoposto di F1.

Formula 1
28 nov 2021
Cosa sono e come nascono le strategie in Formula 1 Prime

Cosa sono e come nascono le strategie in Formula 1

Si fa presto a criticare una strategia stando comodamente sul proprio divano, lontano dallo stress di un muretto box in gara. Ecco come nascono e come vengono studiate le strategie di Formula 1, con parametri incredibili che non lasciano davvero nulla al caso

Formula 1
28 nov 2021
Video F1 | Verstappen, quante occasioni perse! Prime

Video F1 | Verstappen, quante occasioni perse!

In questo nuovo video di Motorsport.com, andiamo ad analizzare le occasioni perse di Max Verstappen nel combattutissimo duello contro Lewis Hamilton nel mondiale 2021. Forse, senza di quelle, avremmo già un campione del mondo?

Formula 1
27 nov 2021
Video F1 | Hamilton, quante occasioni perse! Prime

Video F1 | Hamilton, quante occasioni perse!

Andiamo ad analizzare insieme le occasioni perse da Lewis Hamilton nel corso del mondiale 2021 di Formula 1. In questo video, riassumiamo gli errori dell'inglese durante l'anno e le occasioni nelle quali ha performato al di sotto delle sue potenzialità, ottenendo risultati che alla fine dell'ultimo GP potrebbero decretarne la sconfitta iridata

Formula 1
26 nov 2021
F1 | Ceccarelli: "Alonso si sente integro e vuole dimostrarlo" Prime

F1 | Ceccarelli: "Alonso si sente integro e vuole dimostrarlo"

In questa nuova puntata di Doctor F1, Franco Nugnes e il Dott. Riccardo Ceccarelli di Formula Medicine analizzano la figura del "giovanotto" Fernando Alonso, reo di aver conquistato un podio in Formula 1 dopo sette anni. Eppure, nonostante l'età, ha ancora tanta voglia di dimostrare il suo valore...

Formula 1
24 nov 2021