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Pirelli, Isola: "Al Mugello carta bianca ai team sulle strategie"

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Pirelli, Isola: "Al Mugello carta bianca ai team sulle strategie"
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Sulla pista toscana, Pirelli porta le mescole più dure della gamma 2020. L'asfalto, rifatto l'ultima volta nel 2011, porterà a un degrado importante le gomme anche per la natura della pista.

A pochi giorni dal termine del Gran Premio d'Italia a Monza, la Formula 1 approda per la prima volta nella sua storia al Mugello, per disputare il Gran Premio di Toscana Ferrari 1000. In quello che sarà il secondo evento dei tre previsti in Italia, Pirelli porterà le tre mescole più dure della sua gamma 2020, dunque le C1 (Hard), le C2 (Medium) e le C3 (Soft).

Perché Pirelli ha scelto queste mescole

  • Pirelli è title sponsor del primo Gran Premio di Toscana della storia, nel quale verranno celebrate le 1000 gare di Ferrari. Per il Mugello, Pirelli ha nominato le tre mescole più dure: C1, C2 e C3 quali White hard, Yellow medium e Red soft.
  • Questa nomination è la più adatta per affrontare sia le diverse caratteristiche e i rapidi settori del tracciato, sia le incognite del fine settimana: il Mugello, infatti, è al debutto assoluto nel calendario F1.
  • È molto probabile che le temperature siano particolarmente elevate, visto che la gara si disputa nella seconda settimana di settembre: un'altra ragione per scegliere le tre mescole più dure della gamma, quelle più adatte a sopportare il degrado termico. 

Caratteristiche della pista

  • Situato sulle colline toscane, il Mugello è caratterizzato da continui dislivelli e una sede stradale piuttosto stretto che presenta anche alcuni "dossi". È un circuito dai tratti "old-school", inaugurato nella sua configurazione attuale nel 1974 le cui radici risalgono al tracciato stradale del 1914.
  • Le 15 curve sono a media-alta velocità, senza vere e proprie chicane strette e brusche frenate, su un giro lungo 5,245 km.
  • Le due ‘Arrabbiate’ sono le curve più veloci dell’intero tracciato: con tutta probabilità le F1 attuali le percorreranno in pieno, a una velocità di 260 o 270 km/h.
  • È un tracciato piuttosto tecnico, con curve tutte diverse tra loro. Nelle Luco-Poggio Secco-Materassi a inizio giro è fondamentale mantenere la massima velocità nel punto di corda e una perfetta traiettoria, mentre le due Biondetti a fine giro creano quasi una chicane naturale dove è fondamentale l’uscita per rilanciarsi al meglio nel giro seguente.
  • L’asfalto è particolarmente aggressivo e impegnativo sui pneumatici. La pista è stata completamente riasfaltata per l’ultima volta nel 2011.
  • Il record non ufficiale del tracciato è di Rubens Barrichello (Ferrari) in 1m18.704s. Il Mugello non ha mai ospitato una gara di Formula 1, ma viene utilizzato frequentemente per sessioni di test ed è famoso per le gare di moto.
  • Per la prima volta in questa stagione, un numero limitatissimo di spettatori (meno di 3000) potrà assistere alle gare, in quello che è il secondo Gran Premio (su tre) in Italia.

Mario Isola, responsabile car racing di Pirelli: "L’ingresso del Mugello nel calendario F1 è una fantastica opportunità con un significato particolare per Pirelli. Proprio su questa pista abbiamo provato per la prima volta i pneumatici di Formula 1 nell’agosto 2010, due mesi prima dell’ufficializzazione del nostro ingresso come fornitore unico dal 2011".

"È un circuito spettacolare e molto veloce, decisamente impegnativo sui pneumatici: per questo motivo abbiamo nominato le tre mescole più dure della gamma. Come sempre per i nuovi circuiti, anche il Mugello rappresenta un po’ un’incognita per la maggior parte di piloti e Team, il che significa avere carta bianca per le strategie".

"Le prove libere saranno quindi cruciali per ottenere il maggior numero di dati possibili, e con tutta probabilità vedremo i Team dividere i propri programmi per acquisire quante più informazioni necessarie con tutte e tre le mescole. Dal nostro punto di vista, siamo stati in grado di prepararci al meglio grazie ai dati ottenuti dalle altre competizioni che hanno già corso su questa pista. Complimenti a Ferrari per aver raggiunto il prestigioso traguardo delle 1000 gare in Formula 1: solo uno dei tanti aspetti che rendono questo Team così iconico per il nostro sport, in una gara in cui siamo felici di essere title sponsor".

Pressioni minime alla partenza

Anteriore: 25.0 psi
Posteriore: 20,5 psi

Camber massimo

Anteriore: -3,00°
Posteriore: -2,00°

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Evento GP Toscana Ferrari 1000
Autore Giacomo Rauli