Ocon difende Stroll dagli attacchi sui social: "Se resto a piedi, non è colpa sua"

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Ocon difende Stroll dagli attacchi sui social:
Scott Mitchell
Di: Scott Mitchell
Co-autore: Jonathan Noble
27 set 2018, 13:24

Esteban Ocon ritiene che l'odio rivolto a Lance Stroll non sia normale, dopo che il pilota canadese ha ricevuto parecchi attacchi, essendo ritenuto il principale responsabile se il francese dovesse rimanere a piedi. Per il futuro, Esteban spera ancora in un accordo con la Williams.

Esteban Ocon, Racing Point Force India VJM11
Esteban Ocon, Racing Point Force India F1 Team e Lance Stroll, Williams Racing, durante la drivers parade
Esteban Ocon, Racing Point Force India VJM11
Lance Stroll, Williams Racing
Lance Stroll, Williams FW41 e Sergey Sirotkin, Williams FW41
Lance Stroll, Williams Racing ed Esteban Ocon, Racing Point Force India F1 Team, durante la drivers parade
Esteban Ocon, Racing Point Force India VJM11, Sergio Perez, Racing Point Force India VJM11 e Romain Grosjean, Haas F1 Team VF-18
Esteban Ocon, Racing Point Force India F1 Team
Esteban Ocon, Racing Point Force India VJM11

A fine stagione, Ocon perderà il suo posto alla Racing Point Force India per fare spazio proprio all'attuale pilota della Williams, visto che suo padre Lawrence è alla guida del consorzio che ha acquistato la squadra.

Con Sergio Perez che molto probabilmente resterà in squadra e Renault e McLaren che hanno già completato le loro line-up, le possibilità di rimanere sulla griglia della Formula 1 sono sempre più ridotte per Ocon.

In tutto questo, Stroll è stato ritenuto responsabile di quanto sta accadendo al collega francese da parte dell'opionione pubblica, ma alla vigilia del weekend del GP di Russia Ocon si è reso protagonista di un bel gesto, difendendo il collega e amico sui social network.

 

Quando gli è stato chiesto da Motorsport.com se ritiene che Stroll sia stato trattato ingiustamente, Ocon ha detto: "Penso di sì. Ho fatto quel post perché Lance è il miglior amico che ho nel paddock ed abbiamo un ottimo rapporto da molto tempo".

"La gente parla come se fosse colpa sua, ma non è colpa sua o altro".

Poi ha aggiunto: "Quindi volevo condividere questa cosa con tutti e dire che l'odio che ho visto nei suoi confronti sui social media non è normale. Penso che sia meglio mostrare sostegno piuttosto che odio".

Mentre Stroll ha approfittato del sostegno finanziario del padre nella sua scalata alla Formula 1, Ocon ha fatto affidamento sui programmi di supporto delle case automobilistiche.

Quando nel 2014 ha vinto il Campionato Europeo di Formula 3 faceva parte di quello della Renault, mentre all'inizio del 2015 si è legato alla Mercedes prima di iniziare la stagione che lo ha condotto alla conquista del titolo della GP3.

Stroll è stato suo erede sul trono continentale di Formula 3 nel 2016, prima di debuttare in Formula 1 nella passata stagione e Ocon ritiene che loro due non siano poi così diversi.

"Sta lavorando sodo quanto me per stare in Formula 1" ha detto Ocon. "In Formula 1 tutti lavorano duramente per essere qui, non è un mondo facile".

"Certo, veniamo da un contesto diverso, ma dentro abbiamo la stessa motivazione ed abbiamo la stessa passione per questo sport".

La Williams rimane l'unica opzione nel Circus

Per quanto riguarda il suo futuro, con la Toro Rosso che non è interessata ad avere un pilota legato alla Mercedes, l'unica possibilità per rimanere in Formula 1 è la Williams.

"Ovviamente stiamo parlando con la Williams" ha detto in vista del Gran Premio di Russia.

"I colloqui ci sono, ma non posso dire che sarebbe un passo indietro. La Williams è una grande squadre, sono stati campioni del mondo in passato e l'anno scorso hanno lottato con noi per il quarto posto".

"Stanno vivendo un momento difficile, ma tutte le squadre hanno dei momenti difficili".

Quando poi gli è stato chiesto se la squadra di Grove rimane la sua sola opzione in Formula 1, ha aggiunto: "Penso di sì".

Se non dovesse avere la sua chance, tuttavia, non sembra intenzionato a trovare fortuna in altre categorie. Piuttosto sembra ipotizzare la possibilità di un anno da riserva e collaudatore, magari proprio in un top team come la Mercedes.

"Sicuramente stare in panchina potrebbe essere un'opzione per il prossimo anno" ha detto. "Ma anche se fosse così, tornerò nel 2020 e lo farò più forte e preparato. Mi sembra che non ci sia nulla da imparare per me lontano dalla Formula 1".

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