Nadia Alboreto: "Quante pacche sulla testa alla Mille Miglia con la Ferrari aperta!"
La moglie del campione milanese scomparso 25 anni fa ha voluto ricordare Michele con una mostra allestita a Rozzano: nella rassegna c'è un'immagine con la Ferrari 250 MM Spider.
Michele e Nadia Alboreto alla Mille Miglia
Foto di: Ercole Colombo
Venticinque anni, il 25 aprile. I sentimenti non cambiano, forse si trasformano. “Il primo pensiero su Michele che ho avuto oggi? È che mi manca molto, ancora adesso”.
Per Nadia Alboreto non è il giorno della Liberazione, ma quello della tragedia. Il tempo, però, modifica i moti dell’animo e il dolore prende altre pieghe...
“Sicuramente, non è più il dolore lacerante dell'inizio. Cambia per fortuna e non è più così così terribile da sopportare. Certo, resta sempre il ricordo, profondo ma ora la sofferenza è diversa, non è il dolore sordo dell'inizio, è un ricordo più tranquillo, più sereno, meno emotivo”.
Spenta un po’ l’angoscia, con il trascorrere del tempo resta il bello dei ricordi?
“Il bello c’è sempre stato anche all'inizio. Certo ci sono ricordi più dolorosi, nel senso che sono quelli che poi hai perso con Michele, per cui è più stressante, mentre con il passare degli anni tutto un po' si acquieta, tutto cambia”.
Nadia ha voluto ricordare Michele con una mostra fotografica a Rozzano allestita nella Cascina Grande della cittadina dove il campione milanese era nato. È un’occasione da non perdere e vi invitiamo di andarla a vedere visto che si concluderà il 30 aprile.
“Michele Alboreto, un campione per amico”. L’esposizione ripercorre la carriera sportiva e la vita privata del pilota, arricchita da cimeli originali, offrendo ai tifosi una memoria da non cancellare dopo un quarto di secolo.
Michele Alboreto, Ferrari
Foto di: Rainer W. Schlegelmilch / Motorsport Images
Che lettura potremmo dare di Michele dopo 25 anni?
“È un po' sempre la stessa. Alla presentazione della mostra sono venuti tanti amici ed ex piloti: quello che emerge dai racconti di chi l’ha conosciuto è la sua passione, la sua determinazione, la sua gentilezza. Una persona tranquilla e molto determinata”.
Qual è l’immagine che ti ha colpita?
“Nella mostra che avevamo allestito per i dieci anni avevamo scelto un po' le foto più rappresentative della storia di Michele. Adesso in questa rassegna c'è ovviamente tutta la carriera di Michele, dalla Formula Monza fino all'ultima vettura, l'Audi e c’è un'unica foto di noi due. Era stata scattata alla Mille miglia, perché era stata un'esperienza per me veramente fantastica, molto bella...”.
Nadia Alboreto
Come mai hai scelto quell’episodio?
“Perché abbiano vissuto un'esperienza fantastica con la Ferrari 250 MM Spider prestata da Beppe Lucchini. È stata un’avventura emozionante perché abbiamo rivissuto la mitica corsa, facendo tratti del tracciato che di solito si percorrono in autostrada: abbiamo attraversato paesi e piccoli borghi incontrando tantissima gente che era ai bordi della strada perché ti voleva salutare. Avendo la macchina aperta, quando arrivavamo vicino alle punzonature e dovevamo rallentare ci davano delle gran pacche sulla testa. Alla fine, eravamo un po' storditi, però è stata un'emozione incredibile, mi è piaciuta moltissimo. L’abbiamo ripetuta una seconda volta, ma abbiamo scelto una macchina coperta proprio per non prenderci tutte le botte in testa”.
La Ferrari ha rappresentato il top per Michele, ma se ora diciamo Audi cosa pensi: il marchio degli anelli è arrivato in F1...
“Non seguo molto le corse adesso. Per Michele anche quella è stata una bella esperienza, purtroppo finita non bene. Ti dico la verità, non sapevo nemmeno che l’Audi fosse entrata in F1”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Alex Bierens de Haan / Getty Images
Hai sentito parlare di Kimi Antonelli, il giovane bolognese che ha vinto con la Mercedes due dei tre GP disputati quest’anno?
"Certo, pur non seguendo la F1, ho visto le interviste in televisione e su tutti i giornali. Devo dire che è bello rivedere un pilota italiano. Per me è strano che non ci siano stati tanti italiani negli ultimi anni nei GP, perché quando c'era Michele il gruppo tricolore era molto nutrito e, quindi, sono ben contenta che adesso ci sia questo ragazzo. Antonelli mi sembra molto carino, gentile e anche molto bravo. È tornato un italiano competitivo in Formula 1”.
Kimi corre con la Mercedes. Quando senti parlare di Ferrari cosa pensi?
“Ferrari per noi è stato un capitolo molto importante nella vita di Michele, ma mi ha fatto molto piacere anche aver conosciuto il Commendatore, perché era un personaggio incredibile. Quando andavamo a Maranello ci invitava sempre a pranzo ed erano sempre momenti emozionanti”.
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