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Il mio lavoro in F.1... Il cameraman della TV olandese

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Il mio lavoro in F.1... Il cameraman della TV olandese
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Tradotto da: Matteo Nugnes
7 giu 2017, 16:46

Ci sono tante persone che lavorano in F.1, ma che non vedrete mai in TV. Motorsport.com ve le vuole presentare da vicino e il prossimo è Mathijs Notten, cameraman per il network TV Ziggo Sport.

Il mio lavoro è...

Sono il cameraman per la Ziggo Sport. Faccio metà delle gare e il mio collega Wouter fa l'altra metà. Più o meno ci alterniamo. Quindi tutto ciò che potete vedere sulla TV olandese e non fa parte delle immagini ufficiali FOM, è realizzato da noi. Riprendiamo le interviste con i piloti e tutto il filmato che si vede nel riepilogo delle notizie.

Lavoriamo principalmente nel paddock e nella pitlane. Domenica ci è permesso anche andare sulla griglia e ovviamente è un grande divertimento. Quello è il momento per cui tutti lavorano tutto il fine settimana. Filmo l'arrivo di Max Verstappen sulla griglia, dopo di che abbiamo sempre una breve intervista prima della partenza della gara. Questo è sempre un momento davvero eccitante. Quest'anno abbiamo un collegamento diretto con l'Olanda, così posso sentire cosa sta succedendo in studio in Olanda. Poi arriva il conteggio del produttore e siamo live per un paio di minuti. Nel frattempo può essere tutto molto frenetico sulla griglia: i meccanici lavorano sulle vetture, inoltre ci sono i colleghi delle altre televisioni. Quindi bisogna tenere gli occhi aperti su Jack Plooij, il nostro reporter.

Max Verstappen, Red Bull Racing en Daniel Ricciardo, Red Bull Racing
Max Verstappen e Daniel Ricciardo parlano con le televisioni.

Photo by: Sutton Motorsport Images

Ho iniziato a fare questo lavoro nel 2007. Ho lavorato per RTL per un paio d'anni. Poi i diritti sono passati a Sport1 e non sono stato qui per tre anni, perché per diversi motivi non hanno portato un cameraman alle gare. Ma ora è cambiato. Penso di aver fatto questo lavoro per otto anni in tutto.

Il programma del mio weekend...

Giovedì i piloti hanno un po' più di tempo, quindi le interviste più lunghe vengono fatte in questa giornata. In Spagna, per esempio, ne abbiamo avuta una con Daniel Ricciardo, che è stato solo con noi per cinque o sei minuti. Giovedì poi c'è anche la conferenza stampa, dove siamo autorizzati a filmare.

Durante le sessioni di prove libere raccogliamo i filmati necessari ai nostri inviati. Ad esempio, durante l'intervista con Ricciardo non vogliamo farlo vedere semplicemente seduto, quindi abbiamo dovuto riprendere anche quando camminava nel paddock, chiacchierava con la gente o firmava autografi. Ogni mattina abbiamo una riunione e discutiamo di ciò che dobbiamo filmare. Facciamo una sorta di "lista della spesa". Per esempio se c'è una nuova ala, dobbiamo essere pronti ad inquadrarla.

Max Verstappen, Red Bull Racing
Max Verstappen parla ai microfoni di Ziggo Sport.

Photo by: Sutton Motorsport Images

La FP3 del sabato mattina è l'ultima possibilità di filmare le cose di cui abbiamo bisogno perché durante le qualifiche e la gara non siamo autorizzati ad entrare in corsia box. Durante le qualifiche attendiamo al box delle interviste perché arrivano i piloti eliminati. Queste immagini vanno direttamente in Olanda. In passato registravamo tutto su disco e bisognava correre alla cabina di regia per inviare le immagini allo studio. Ora però la telecamera ha un trasmettitore, quindi si risparmia un sacco di tempo.

La domenica è naturalmente il giorno della gara. Quando la corsa è alle 14, arriviamo in pista intorno alle 8 o alle 9 del mattina. Un'ora prima della partenza inizia lo show pre-gara. In questo caso, per esempio, proviamo a fare un paio di domande a Max Verstappen quando arriva sulla griglia. Oggi ci sono molte telecamere intorno a lui, quindi può essere una situazione frenetica, ma è divertente ed entusiasmante allo stesso tempo.

Le squadre televisive comunque cercano sempre di lasciarsi spazio a vicenda. Quindi, quando arriva Lewis Hamilton parla prima con le emittenti britanniche, così come Sebastian Vettel lo fa con i tedeschi. Penso che sia normale. Max Verstappen quindi viene sempre prima da noi e poi il suo PR lo conduce dagli altri.

Nell'arco di un weekend ci possono essere tanti momenti d'attesa, ma anche tanti altri in cui possono succedere tante cose interessanti in pochi istanti. Dopo la FP2, per esempio, tutte le squadre hanno uno spazio per i media. Bisogna correre alla McLaren, poi alla Force India. Quando sei l'ultimo della lista devi decidere se aspettare o passare subito alla squadra successiva. Dopo questo però non c'è più nulla da fare una mezz'ora o oltre.

La cosa più importante nel mio lavoro...

Che l'immagine sia nitida, che la luce ed il suono siano buoni e che l'immagine complessiva sembri piacevole. Inoltre è importante lavorare bene insieme alle altre persone del proprio team. Si fa colazione insieme, si lavora tutto il giorno in pista insieme e la sera si cena insieme. Quindi stai insieme tutto il giorno ed è importante andare d'accordo.

Tre strumenti senza cui non posso fare il mio lavoro...

La mia telecamera, la mia radio ed il mio portatile. Ho bisogno della mia telecamera per filmare tutto, naturalmente. La radio invece la usiamo tra di noi. "Adesso sono alla McLaren, puoi venire qui?", per esempio. Oppure: "Dobbiamo essere da Max in cinque minuti, ce la fai?". Insomma, messaggi di questo tipo. Il portatile, infine, mi serve per editare le immagini.

Mathijs Notten
Il cameraman Mathijs Notten riprende il pit reporter Jack Plooij ed il commentatore Olav Mol.

Photo by: Sutton Motorsport Images

Le persone con cui sono sempre in contatto...

Quelle sono Olav e Jack. Ma la cosa divertente è che negli anni si conosce le altre troupe televisive con cui si viaggia a tutte le gare. Abbiamo un ottimo rapporto con i ragazzi dell'Ungheria e della Finlandia, per esempio. Inoltre c'è anche un ragazzo olandese che lavora per RTL Germany. C'è sempre la voglia di prendersi un caffè insieme, quindi è una bella comunità.

Quando non sono in pista...

Faccio altri lavori in Olanda per diversi programmi televisivi. Lavoro per una compagnia che fornisce i cameraman a diversi network TV, quindi il mio lavoro è molto versatile. Un giorno potrei lavorare con la telecamera nascosta e quello successivo lavorare davanti ad un tribunale, oppure all'aeroporto. Ogni tanto faccio anche qualche lavoro di studio, ma il 90% del mio lavoro è sul campo.

Senza di me...

Beh, non senza di me in particolare, ma senza un cameraman, non ci sarebbero immagini extra per la TV olandese. Naturalmente ci sarebbero quelle ufficiali della FOM, ma senza di me o del mio collega Wouter non ci sarebbero le interviste in olandese a Max Verstappen, oppure quelle più lunghe che i piloti ci rilasciano in esclusiva.

La Formula 1 è...

Un lavoro molto divertente. Devo ammettere che quando ho iniziato a farlo, non avevo alcun interesse particolare per la Formula 1. E' stata una coincidenza, sono arrivato qui perché un mio collega è andato via. Il primo anno è stata dura: ho dovuto imparare molto in poco tempo. Riconoscere tutti i volti e capire come funziona questo ambiente. Ma facendo questo lavoro sono diventato anche un grande appassionato.

E' un bel bonus avere in pista un pilota olandese capace di stare nelle prime posizioni. In passato ne avevamo avuti un altro paio, ma mai in grado di lottare al vertice. Ed è speciale quindi poterlo seguire da molto vicino.

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Serie Formula 1
Autore Erwin Jaeggi