MotorLegendFestival: a Imola è un successo il richiamo della storia

Il paddock dell'Enzo e Dino Ferrari è stracolmo di macchine da competizione che hanno costruito il mito delle corse: si possono ammirare le più belle F1 e si possono incontrere i campioni che le avevano guidate. Un'occasione da non perdere...

Chi è andato a Imola oggi ha potuto fare un viaggio nella storia dell’automobilismo: MotorLegendFestival è il coraggioso tentativo di Vito Piarulli e Andrea Gallignani di lanciare in Italia una sorta di Goodwood nostrana. Muovendosi nel paddock dell’Enzo e Dino Ferrari era come essere proiettati fuori dal tempo, avendo l’opportunità di toccare con mano le macchine da corsa che hanno segnato l’ultimo mezzo secolo.

Ciascun visitatore giovane o attempato che fosse, curiosando nei box, ha avuto modo di incrociare la macchina che lo ha fatto appassionare del motorsport. Perché c’era da rifarsi davvero gli occhi per la saldatura che c’è stata fra le F1 che hanno animato il ricchissimo FIA Masters Historic Championship e le Rosse di F1 Clienti Ferrari.

Peccato che cimeli che ancora calcano le piste senza risentire dell’età (su alcune F1, anche con pedigree importanti, si è fatto un esagerato uso di “botulino” perché sembrano più nuove di quelle recenti!) siano state accatastate nei box come se fossero in un parcheggio: vetture di quel pregio meritavano che gli appassionati potessero ammirarle senza rischiare di pestare i piedi dei meccanici che lavoravano.

La qualità delle monoposto era eccelsa sia che si guardasse in Casa Ferrari (dove per altro non si poteva entrare se non si aveva un pass specifico) o dei “garagisti” inglesi. Gara 1 del Gran Premio San Marino di Formula 1 dedicato a Elio de Angelis,è stata vinta dalla Williams dell’irlandese Mike Cantillon davanti a quella del francese D’Asembourg e alla Lotus di Thornton, dopo un iniziale predominio del poleman O’Connell costretto al ritiro con la sua ATS.

E la Martini Racing per festeggiare il suo 50ennalee ha fatto sfilare i propri gioielli: Riccardo Patrese è tornato al volante della Lancia LC1 mentre Emanuele Pirro è salito sulla Beta Montecarlo Turbo Gr.5, così come c’è stata la seconda parata dei grandi motociclisti con Giacomo Agostini, Johnny Cecotto, Phil Read, Freddi Spencer e Carlos Lavado, che anche domenica proseguiranno la loro esibizione.

Ma MotorLegendFestival non è solo quello che si è visto in pista perché per tutta la giornata ci sono state conferenze e incontri del pubblico con alcuni grandi protagonisti.

Con il ricordo di Elio De Angelis, al quale hanno preso parte sia Riccardo Patrese sia René Arnoux, si sono scoperti aspetti sconosciuti del grande pilota romano, vincitore del Gran Premio San Marino nel 1985.

Subito dopo Giacomo Agostini e Mario Donnini hanno parlato dell’esperienza dell’asso bergamasco nel Motomondiale e al Tourist Trophy, mentre nel pomeriggio Riccardo Patrese, Erik Comas, Emanuele Pirro, René Arnoux, Pierluigi Martini e Arturo Merzario, hanno ricordato alcuni episodi divertenti della carriera di Ayrton Senna.

Domani ultima giornata e gran finale con un piatto ancora più ricco: oltre a Gara 2 del GP di San Marino di Formula 1, Jacky Ickx tornerà sulla Ferrari 312B con cui arrivò secondo nel mondiale del 1970, mentre Riccardo Patrese piloterà la Brabham BT49-Cosworth con cui vinse il rocambolesco GP di Monaco nel 1982.

Il tutto sarà preceduto da una conferenza in cui Jacky Ickx, Mauro Forghieri e Paolo Barilla parleranno alle 11 della 312B, la prima Ferrari di F.1 a motore 12 cilindri boxer recentemente restaurata dal suo progettista e dal pilota parmigiano.

Sempre in pista continueranno sia le corse sia le varie esibizioni di Martini Racing, Alfa Romeo Autodelta, Tecno, Dallara e Pagani. Per domenica è atteso il grande pubblico che ancora non si è visto oggi: è un vero peccato perché MotorLegendFestival merita di diventare un appuntamento fisso dell’Autodromo di Imola.

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