Monza, Libere 2: Vettel trascina le due Ferrari ma poi sbatte in Parabolica

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Monza, Libere 2: Vettel trascina le due Ferrari ma poi sbatte in Parabolica
Di: Franco Nugnes
31 ago 2018, 14:45

Nella simulazione della qualifica il tedesco è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere del GP d'Italia precedendo Raikkonen. Poi il tedesco è uscito in Parabolica senza causare gravi danni. Le Mercedes inseguono, ma non sono lontane.

Sebastian Vettel regala emozioni nella seconda sessione di prove libere del GP d'Italia. Il pilota tedesco è stato il più veloce nella simulazione da qualifica con le gomme Supersoft con un tempo di 1'21"105 e poi, mentre cercava di migliorare la sua prestazione, ha perso la Rossa nella percorrenza della Parabolica ed è andato lungo fino a "baciare" le barriere con il posteriore della SF71H.

Seb è stato bravo a controllare la sbandata, rallentando molto la macchina prima dell'impatto, e in seguito è stato abile a ripartire pur avendo le quattro ruote nella ghiaia per riportare la monoposto nei box del Cavallino per effettuare i controlli nel retrotreno della Rossa incidentata, prima di ripartire per effettuare un long run con le gomme Supersoft.

Dietro al quattro volte campione del mondo si è inserito Kimi Raikkonen con la seconda Ferrari: il finlandese, per nulla preoccupato dalle voci di mercato che non lo danno più certamente a Maranello nel 2019, ha concluso a 270 millesimi dal compagno di squadra in 1'21"375 con le Supersoft, risultando però il più rapido nel long run con la Rossa.

La Ferrari anche a Monza ha confermato quella superiorità tecnica che si era già vista in gara a Spa - Francorchamps lasciando la Mercedes al terzo e quarto posto. Lewis Hamilton, con una W09 Hybrid che si è rivelata di nuovo piuttosto nervosa, è riuscito ad arrivare a soli 17 millesimi dalla Rossa, mentre quella di Sebastian sembra irraggiungibile nel giro secco. L'inglese, però, per raggiungere la prestazione non è stato esente da piccoli errori, segno che la freccia d'argento è al limite.

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La riprova si ha da Valtteri Bottas che è staccato di quasi sette decimi dalla vetta, pur riuscendo il finlandese a mantenere un buon margine dagli inseguitori che sono i due piloti della Red Bull. Ancora una volta Max Verstappen è stato davanti a Daniel Ricciardo che dispone del più evoluto motore Spec C, mentre l'olandese ha optato di nuovo per il più affidabile Spec B. Le RB14 non sembrano disporre della potenza sufficiente per sfidare Ferrari e Mercedes, ma hanno creato un grande solco su chi segue: al di fuori dei tre top team è ancora una volta la Force India a ben figurare.

Esteban Ocon è settimo con 1'22"930: il francese, che non conosce quale sarà il suo futuro in F1, è riuscito a tenere a bada l'arcigno compagno di squadra, Sergio Perez staccato di 12 millesimi di secondo. Ottima la prestazione di Charles Leclerc capace di portare la Sauber fino alla nona posizione: il monegasco è nel decimo delle due Force India, pur avendo dovuto fare i conti con il DRS che restava aperto e che lo ha costretto a lunghe soste ai box a seguito del pauroso incidente che ha visto protagnista Marcus Ericsson all'inizio della sessione.

Lo svedese nel primo giro lanciato è andato a urtare le barriere del rettilineo d'arrivo alla staccata della prima Variante. Marcus ha dovuto fare i conti con l'ala mobile che è rimasta aperta e con la C37 priva di carico è decollato dopo che è rimbalzato sul guard rail, iniziando un'impressionante serie di capottamenti.

La Sauber ha confermato la solidità delle attuali monoposto e il pilota nordico, per quanto choccato, è uscito del tutto incolume dal terribile crash. La sessione è stata interrotta dalla bandiera rossa per ripulire la pista dai rottami e ripristinare le barriere.

A completare la top ten si segnala la Renault di Nico Hulkenberg che ha preceduto la Haas di Romain Grosjean, con Carlos Sainz 12esimo che con la R.S.18 è stato davanti a Kevin Magnussen con l'altra VF-18.

In difficoltà la Toro Rosso che si aggrappa al 14esimo posto di Pierre Gasly, mentre Brendon Hartley ha preso un paio di decimi dal transalpino. Fra i due si è inserito Sergey Sirotkin con la migliore Williams. Prosegue il declino della McLaren con Alonso 18esimo e Vandoorne 19esimo: sono gli ultimi due piloti con dei tempi. Al peggio non c'è mai fine...

Cla # Pilota Chassis Motore Giri Tempo Gap Distacco km/h
1 5 Germany Sebastian Vettel  Ferrari Ferrari 27 1'21.105     257.133
2 7 Finland Kimi Raikkonen  Ferrari Ferrari 31 1'21.375 0.270 0.270 256.280
3 44 United Kingdom Lewis Hamilton  Mercedes Mercedes 31 1'21.392 0.287 0.017 256.226
4 77 Finland Valtteri Bottas  Mercedes Mercedes 35 1'21.803 0.698 0.411 254.939
5 33 Netherlands Max Verstappen  Red Bull TAG 28 1'22.154 1.049 0.351 253.850
6 3 Australia Daniel Ricciardo  Red Bull TAG 28 1'22.296 1.191 0.142 253.412
7 31 France Esteban Ocon  Force India Mercedes 30 1'22.930 1.825 0.634 251.474
8 11 Mexico Sergio Perez  Force India Mercedes 32 1'22.942 1.837 0.012 251.438
9 16 Monaco Charles Leclerc  Sauber Ferrari 20 1'22.965 1.860 0.023 251.368
10 27 Germany Nico Hulkenberg  Renault Renault 30 1'23.063 1.958 0.098 251.072
11 8 France Romain Grosjean  Haas Ferrari 31 1'23.077 1.972 0.014 251.029
12 55 Spain Carlos Sainz Jr.  Renault Renault 32 1'23.193 2.088 0.116 250.679
13 20 Denmark Kevin Magnussen  Haas Ferrari 28 1'23.233 2.128 0.040 250.559
14 10 France Pierre Gasly  Toro Rosso Honda 34 1'23.402 2.297 0.169 250.051
15 35 Russian Federation Sergey Sirotkin  Williams Mercedes 28 1'23.514 2.409 0.112 249.716
16 28 New Zealand Brendon Hartley  Toro Rosso Honda 16 1'23.531 2.426 0.017 249.665
17 18 Canada Lance Stroll  Williams Mercedes 29 1'23.566 2.461 0.035 249.560
18 14 Spain Fernando Alonso  McLaren Renault 23 1'23.741 2.636 0.175 249.039
19 2 Belgium Stoffel Vandoorne  McLaren Renault 30 1'24.084 2.979 0.343 248.023
20 9 Sweden Marcus Ericsson  Sauber Ferrari 2
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