Monza: bocciato il cambiamento della pista per le moto

Il gruppo di lavoro dell'ACI Sport ha dato parere negativo al progetto della SIAS. La società di gestione dell'autodromo oggi discute la revoca di Dell'Orto e Ferri, mentre Ecclestone ha incontrato a Milano Maroni, E l'ACI Italia che cosa fa?

Oggi è il giorno in cui bisognerà fare chiarezza a Monza: il consiglio di amministrazione della SIAS, società che ha in gestione l'Autodromo Nazionale di Monza, si riunirà per chiedere la revoca del presidente, Andrea Dell'Orto, e del direttore, Francesco Ferri, dopo che i rappresentanti dell'AC Milano (Ivan Capelli) e di AC Milano Immobiliare (Enrico Redaelli) avevano rassegnato le loro dimissioni, in contrasto con la condotta portata avanti dai vertici della società.

Ecclestone ha incontrato Maroni a Milano

Tutto questo avviene proprio nel momento in cui Bernie Ecclestone, accompagnato da Flavio Briatore, è stato a Milano per incontrare i vertici della Regione Lombardia. Mister E ha preso atto da Roberto Maroni che i soldi che dovevano essere spesi a favore del rifacimento della pista utile a ospitare le gare della SBK, potranno essere distratti per completare il budget necessario a pagare il rinnovo del contratto del GP d'Italia di Formula 1.

L'improvvisa svolta è stata dettata dalla bocciatura della nuova pista da parte del gruppo di lavoro pista e percorsi di ACI Sport: il progetto della SIAS, firmato dall'architetto Jarno Zaffelli, prevedeva l'abolizione del Curvone per raccordare l'attuale rettilineo con il vecchio tracciato Pirelli che si sarebbe allacciato alla Variante della Roggia con una chicane. 

Bocciata la variante della pista per le moto

Stando alle valutazioni effettuate dal gruppo di lavoro ACI Sport le monoposto sarebbero arrivate alla staccata a 345 km/h, non trovando un'adeguata via di fuga per quelle velocità. Si allontana, quindi, la prospettiva di rivedere le moto a Monza, mentre diventa più concreta la possibilità che si salvi il GP d'Italia grazie al supporto economico che la Regione Lombardia sarebbe disposta a metterci.

Roberto Maroni, però, vuole che ci sia un suo rappresentante nel CDA della SIAS, mentre Angelo Sticchi Damiani, presidente di ACI Italia, non vuole intrusioni, visto che tocca a lui portare in dote 12,5 milioni di euro che saranno finanziati dal PRA. La Lega vorrebbe alla presidenza Coldani, mentre l'ACI punterebbe su Federico Bendinelli.

Oggi, probabilmente, si farà un po' di chiarezza, perché la sopportazione di Bernie Ecclestone sta arrivando al culmine. Mister E è stufo dei giochi di potere tipici italiani che tengono inchiodate le situazioni, senza trovare uno sbocco concreto. L'incontro milanese con Roberto Maroni certo deve aver rappresentato una stilettata nel fianco di Sticchi Damiani, al quale adesso tocca tirare le fila del discorso per arrivare alla firma del contratto di rinnovo.

 

 

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