Monza annulla la conferenza stampa sul calendario 2016

La SIAS cancella l'incontro con la stampa di martedì, mentre il presidente Andrea Dell'Orto non si vuole fare da parte, ma attacca Ecclestone. Mister E sta valutando se ci sono i cavilli per far saltare il Gp d'Italia già nel 2016!

Monza non è nemmeno in grado di indire una conferenza stampa per ufficializzare il calendario delle gare 2016. L'incontro previsto per martedì 22 marzo è stato annullato. Segno che all'interno della SIAS, la società di gestione dell'autodromo brianzolo, non vogliono esporsi a polemiche e domande indiscrete.

Il presidente, Andrea Dell'Orto, e il direttore dell'impianto, Francesco Ferri, sono ormai chiusi in un fortino e difendono la loro posizione contrattacando. Bernie Ecclestone ha posto come condizione per rinegoziare il rinnovo del contratto quinquennale del Gp d'Italia di Formula 1 a Monza, l'uscita dalla SIAS dei suoi vertici, ma questi resistono come soldati giapponesi alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

La ragione del "siluro" londinese è semplice: la gestione dell'autodromo nell'ultimo anno ha prodotto un buco che si è mangiato il capitale sociale della società. E' dovuto intervenire l'AC Milano, azionista di riferimento, per ricostituire almeno una parte del capitale, ma le casse sono desolatamente vuote.

Non ci sono i soldi per finanziare la quota che la SIAS deve mettere per chiudere l'accordo con Bernie Ecclestone, visto che l'ACI Italia porta in dote 12,5 milioni di euro dei 18 necessari a garatirsi la Formula 1 in Brianza. Ma non ci sono le risorse nemmeno per avviare i lavori di trasformazione della pista nella zona del Curvone, per compiacere le richieste della Dorna che ha chiesto un intervento sul lay out del tracciato per riportare la SBK a Monza nel 2017.

Dell'Orto vorrebbe cancellare il Curvone per ridisegnare un pezzo di pista sul vecchio raccordo Pirelli, rivedendo il tratto che va dalla Prima Variante a quella della Roggia. Un passo irreversibile perché le piante secolari che sono in un'area andrebbero trasferite nell'altra!

Per il presidente SIAS la salvezza dell'autodromo passa per le moto. Dall'Orto è pronto a rinunciare alla Formula 1 se potrà mettere le mani sulla SBK e poi sulla MotoGP. Un sogno, senza alcun contatto con la realtà, visto che il piano industriale del 2015 si è rivelato un vero buco nell'acqua.

Insomma siamo arrivati ad una situazione di stallo totale, tanto più che anche il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ha deliberato dei finanziamenti (2,3 milioni di euro all'anno per tre anni, almeno per ora) per ammodernare l'impianto. Ma questi sono vincolati solo e soltanto alla Formula 1 e non alla SBK.

Mister E teme che l'attuale gestione di Monza non sia in grado di portare a termine il mandato quinquennale e per questo chiede delle garanzie ad Angelo Sticchi Damiani, presidente di ACI Italia, incaricato dal premier Matteo Renzi e dal presidente del CONI, Giovanni Malagò di chiudere la trattativa.

Andrea Dell'Orto replica a Ecclestone che non ha alcuna intenzione di farsi da parte, come se la revoca potesse essere decisa nella sede della FOM. L'interlocutore giusto, invece, è Ivan Capelli, presidente dell'Ac Milano, l'Ente che controlla la SIAS. L'ex ferrarista è stato invitato a far decadere il CDA, ma il commentatore dei Gp per la RAI non se la sente di pugnalare alla schiena gli amici che lo hanno portato sulla poltrona presidenziale dell'Ac meneghino.

Come se ne esce? Serve un atto di rottura, tanto più che gli avvocati della FOM stanno studiando il contratto in essere del Gp d'Italia per vedere se ci sono i cavilli per rinunciare alla gara già quest'anno. Non c'è più tempo. Dopo fiumi di parole è arrivato il momento dei fatti, tanto più che l'Italia si sta esponendo ad una pessima figura internazionale.

Dell'Orto, quindi, si è messo nel ruolo del capro espiatorio di una situazione che non sembra avere soluzioni. In realtà basterebbe sfiduciare l'AC Milano per dare una sterzata alla trattativa. Sarebbe pronto a entrare in campo l'avvocato Federico Bendinelli, l'uomo che da anni gode della piena fiducia di Mister E, che a Monza hanno accompagnato elegantemente alla porta mentre copriva un prezioso ruolo di consulente.

Il cerino è acceso. Ormai basta aspettare per vedere chi si brucerà le dita. Senza un'azione rapida e decisa anche l'alternativa di portare per un anno il Gp d'Italia a Imola nel 2017 rischia di saltare, sebbene l'Enzo e Dino Ferrari abbia il capitale per chiudere il budget per la Formula 1.

La partita è giunta alle ultime mosse. Chi darà scacco matto?

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