Montezemolo: "I problemi della Ferrari vengono da lontano"

L'ex presidente ha espresso tutte le proprie preoccupazioni per il futuro della Ferrari evidenziando le sue perplessità anche in merito alla gestione della nuova coppia composta da Leclerc e Sainz.

Montezemolo: "I problemi della Ferrari vengono da lontano"

Il 2020 della Ferrari è stata una stagione senza dubbio deludente. Zero pole, zero vittorie ed il sesto posto in classifica costruttori sono il risultato di un anno caratterizzato dalla scarsa competitività della SF1000, azzoppata non solo dal motore ma anche da difetti di telaio ed aerodinamica.

A rendere ancora più complessa la situazione a Maranello sono arrivate poi le dimissioni di Louis Camilleri dal ruolo di amministratore delegato per motivi personali.

Un fulmine a ciel sereno che obbliga adesso il Cavallino alla ricerca di un sostituto in grado di guidare l’azienda verso la rinascita sportiva e la conferma sul mercato.

Un nome che ha scritto pagine di storia importanti per la Ferrari è quello di Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Casa di Maranello dal 1991 al 2014.

Sotto la sua guida il team di Formula 1 è riuscito a conquistare 6 titoli iridati piloti ed 8 campionati costruttori.

In un momento particolarmente complesso come quello attuale i tifosi del Cavallino vedrebbero di buon occhio un suo ritorno a Maranello ma, nel corso di una intervista rilasciata alla trasmissione “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento, Montezemolo ha gelato le aspettative degli appassionati.

"Possibilità di un mio ritorno in Ferrari? La domanda non va posta a me. Io metto a disposizione, facendo altre cose, la mia conoscenza della Formula 1. Penso che Stefano Domenicali sarebbe stato perfetto".

L’ex presidente non si è poi nascosto quando si è trattato di esprimere tutta la propria preoccupazione per il futuro del team.

"In momenti come questi, momenti difficili, voglio evitare ulteriori polemiche. Io sono preoccupato perché i risultati di quest'anno, con la Ferrari senza neanche un giro in testa, vengono da lontano e creano interrogativi importanti sul futuro".

"Questo nasce da un tipo di organizzazione orizzontale che in F1 non regge. E per vincere devi avere qualche elemento che faccia la differenza".

Montezemolo ha poi analizzato la situazione interna al team soprattutto per quel che riguarda i ruoli chiave della squadra ed ha anche espresso molte perplessità in merito ad un ritorno al vertice della Rossa con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico del 2022.

"Binotto? Lo vedo molto solo. Nel 2021 le modifiche regolamentari sono minime, quindi tutto lascia prevedere che Mercedes e Red Bull dovrebbero essere davanti. Il 2022 avrà regolamenti nuovi, che bisognerà interpretare bene da adesso, per cui vedo un futuro con molte incognite".

Dal prossimo anno la Ferrari potrà contare sull’innesto di Carlos Sainz jr., chiamato dalla Scuderia per prendere il posto di Sebastian Vettel.

L’ex presidente ha elogiato l’ingaggio dello spagnolo, ma ha voluto mettere in guardia Binotto. Secondo Montezemolo, infatti, la gestione di due piloti di talento come Leclerc e Sainz non sarà affatto facile.

"Leclerc? Un grandissimo talento, con una macchina competitiva può andare fortissimo e portare risultati importanti, ed è azzeccato aver portato in casa un pilota come Sainz. Credo che la gestione dei due piloti però potrebbe essere più complicato di quanto non appaia ora".

Una bocciatura netta, invece, è arrivata quando si è toccato il capitolo Sebastian Vettel.

"Un ragazzo serio e bravo, ma non si è mai giocato il Mondiale all'ultima gara".

Montezemolo, infine, ha concluso il suo intervento riservando un pensiero a Mick Schumacher. Il figlio del 7 volte iridato esordirà il prossimo anno in Formula 1 e l’ex presidente, legatissimo al campione tedesco, si è detto contento del ritorno di quel cognome così importante nella massima categoria.

"Su Michael non ho nessuna notizia, ma penso spesso a lui, quando rivedo le immagini di quelle vittorie mi viene un groppo in gola. Mick è un ragazzo serio, che ha saputo migliorarsi giorno dopo giorno, perché non era così forte uno o due anni fa. Mi fa grande piacere vedere uno Schumacher in pista, anche se il nome non è una garanzia di essere un campione, quindi avrà molta pressione. Trovo giusta la scelta di andare in Haas, potrà crescere. Ho fiducia in lui".

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

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Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, con le griglie per i test aerodinamici al posteriore
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000, con le griglie per i test aerodinamici al posteriore
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Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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