Minardi: "La Red Bull rischia di bruciare due piloti!"

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Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
05 mag 2016, 09:38

Giancarlo Minardi, che è stato il talent scout di tanti giovani piloti, è critico sulla scelta adottata dalla Red Bull Racing: "Verstappen aveva ancora bisogno di maturare alla Toro Rosso e Kvyat non meritava di essere cassato dopo un podio".

Max Verstappen, Scuderia Toro Rosso
Max Verstappen, Scuderia Toro Rosso STR11
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing and Max Verstappen, Scuderia Toro Rosso
Daniil Kvyat, Red Bull Racing RB12
Daniil Kvyat, Red Bull Racing
Podium: third place Daniil Kvyat, Red Bull Racing

Giancarlo Minardi di piloti giovani in carriera ne ha visti ed allevati davvero molti: la Minardi è stata spesso il viatico per i giovani talenti per arrivare ai top team. L’esempio più eloquente è quello di Fernando Alonso che si è formato nel team di Faenza.

Era giusto, quindi, chiedere un parere al talent scout romagnolo sullo scambio di piloti avvenuto questa mattina alla Red Bull con la promozione di Max Versteppen alla Red Bull Racing e il ritorno di Daniil Kvyat alla Toro Rosso…
“Premetto che non sono addentro alle cose della squadra e che parlo da semplice osservatore – spiega Minardi – ma credo che non si stia facendo un grosso servizio ad entrambi i piloti. Max Verstappen aveva bisogno di fare ancora esperienza completando la stagione alla Toro Rosso, mentre così si rischia di bruciare uno dei pochi talenti naturali. Sale sulla RB12 con l’obbligo di fare bella figura e, quindi, con un’enorme pressione addosso di cui non aveva alcuna bisogno”.

E riguardo alla retrocessione di Daniil alla Toro Rosso?
“Beh, dopo la positiva stagione dello scorso anno, mi sembra presto rispedirlo alla Toro Rosso dopo appena quattro GP. Ai giovani bisogna dare tempo per maturare e non bisogna dimenticare che in Cina Daniil ha portato la Red Bull sul podio. Certo poi l’ha combinata grossa con Vettel in Russia, ma questa mossa mi auguro che non incida negativamente sulla carriera di entrambi”.

“Kvyat torna alla Toro Rosso, una realtà che conosce bene e dove è stato apprezzato: il fatto che non lo abbiano sostituito indica che vogliono dargli una seconda chance, ma la hanno cassato troppo rapidamente. È un vero peccato…”.

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