Mercedes, Allison: "Gran lavoro su sospensioni e aerodinamica per far funzionare meglio le gomme posteriori"

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16 feb 2019, 15:05

Il direttore tecnico della Mercedes spiega il lavoro fatto sulla W10 per eliminare i problemi avuti sulla W09 per quanto riguarda il corretto funzionamento in gara delle gomme posteriori, ma non solo...

Un padre è sempre orgoglioso della sua creatura, specialmente quando compie i primi passi. Questa mattina James Allison, direttore tecnico del team Mercedes-AMG Petronas Motorsport ha assistito alla presentazione della F1 W10 EQ Power+ e al suo esordio in pista.

Si tratta della vettura che dovrà difendere i titoli iridati di F1 vinti dal team nel 2018 e dovrà anche dare la caccia al record di titoli Mondiali Costruttori che a oggi detiene la Ferrari con 6 consecutivi (dal 1999 al 2004) e dovrà aiutare Lewis Hamilton e, perché no, Valtteri Bottas a portare a Brackley anche quello Piloti.

A margine della presentazione della W10 e dello shakedown fatto in pista a Silverstone, il direttore tecnico della Mercedes ha spiegato il processo di progettazione della nuova monoposto e di dove il suo pool di ingegneri si sia concentrato per rendere la W10 una vettura migliore della progenitrice che, comunque, ha vinto tutto quello che c'era da vincere.

James, il team quando ha iniziato a lavorare sulla W10?
"Il lavoro sulla W10 è iniziato alla fine del 2017. Quello è il periodo in cui è stato fatto il primo meeting riguardo il nuovo telaio, ma anche su come sarebbe dovuto cambiare il nuovo motore e quali obiettivi porre dal punto di vista tecnico al progetto. Quello è stato il momento in cui abbiamo pianificato l'avvio del progetto e le risorse da impiegare per la nuova vettura e per lo sviluppo della monoposto 2018".

Il regolamento tecnico è cambiato in maniera sostanziale per quanto riguarda la nuova stagione. Questo cosa ha significato per il team?
"Il cambio di regolamento è sia un'opportunità che una minaccia. E' un'opportunità perché devi essere veloce a cambiare registro e, se lo fai in una maniera positiva, puoi trarre vantaggio ed essere più performante dei team concorrenti che anche loro hanno dovuto intraprendere i medesimi cambiamenti. E' anche una minaccia perché se non si è pronti ad affrontarlo e se non lo si fa nella maniera corretta puoi sicuramente soffrire a inizio stagione. Sono sempre entusiasmanti, perché quando avvengono si ha sempre quel senso di ansia addosso mentre pensi di non aver fatto abbastanza".

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In quali aree si è concentrato il team riguardo lo sviluppo della W10?
"L'handling della W09 è stato un miglioramento molto importante rispetto alla W08. Abbiamo cercato di trovare soluzioni per essere competitivi anche nelle piste in cui storicamente abbiamo fatto più fatica. Tuttavia, nonostante questi miglioramenti, non siamo riusciti a gestire bene e a preservare le performance delle gomme posteriori nel 2018. Abbiamo lavorato sodo sulle sospensioni e sulle caratteristiche aerodinamiche della monoposto per fare in modo che possa andare meglio nel 2019 sotto questo punto di vista".

"Speriamo che il lavoro fatto in quelle zone possa renderci più competitivi in tutte le fasi della gara e in ogni pista del calendario. Nonostante il peso minimo delle monoposto sia aumentato di 10 chili, è rimasta fondamentale la riduzione di peso. E' una sfida vera sulle monoposto di questa generazione. Ogni componente è stata oggetto di analisi per cercare di ridurre peso. In alcune siamo riusciti a togliere mezzo chilo, in altri solo pochi grammi. Ma è stato un lavoro finalizzato al miglioramento delle prestazioni della monoposto. Sono chili utilizzati poi per questioni aerodinamiche, per trovare potenza nel motore e un funzionamento migliore delle sospensioni. Il tutto finalizzato a far diventare più prestazionale la W10".

Quali sono gli aspetti simili tra questa monoposto e la W09 che ha vinto i Mondiali dell'anno passato?
"La W10 mantiene lo stesso passo e l'architettura generale. Ma un'occhiata più approfondita rivelerà che l'esecuzione dei concetti dell'anno passato sono stati rifiniti. Ogni componente è stata ripensata per essere più estrema. Tutti questi cambiamenti permetteranno di avere vantaggi dal punto di vista delle performance aerodinamiche".

Il cambio di regolamento è stato deciso nella primavera del 2018, in un momento in cui i team avevano già iniziato a progettare le vetture della stagione 2019. Che impatto ha avuto il cambio di regole sul progetto della vettura nei mesi passati?
"Il cambio di regolamento non ha certo imposto di spostare il motore o di cambiare uno degli elementi centrali della monoposto, ma ha fatto cambiare alcuni concetti aerodinamici della monoposto. Il regolamento è arrivato relativamente tardi e noi eravamo nel bel mezzo di una battaglia molto intensa in pista con la Ferrari. Noi abbiamo potuto far fronte alla situazione sfruttando il lavoro di aerodinamici molto esperti che hanno lavorato sodo per cercare di ritrovare il carico aerodinamico che avremmo perso con il cambio di regolamento. Il gruppo di aerodinamici sta continuando a lavorare in vista di Melbourne, la prima gara della stagione e lo farà per tutto l'anno".

Quanto sono stati coinvolti i piloti nella creazione della nuova monoposto?
"Non tanto ma, allo stesso tempo, in maniera molto approfondita. Non tanto perché nella post season Lewis e Valtteri dovevano ricaricare le batterie, riprendere le energie necessarie per un'altra battaglia molto intensa che si prospetta esserci anche nella prossima stagione. Dunque non sono stati fisicamente presenti in fabbrica per seguire i momenti della creazione della nuova monoposto. Ma, come dicevo, sono stati coinvolti in maniera approfondita perché dovremo correre 21 Gran Premi così come lo scorso anno".

"Nel 2018 i piloti, nel corso dei debrief, hanno dato indicazioni molto precise e preziose che ci hanno consentito di raccogliere informazioni e capire dove intervenire per risolvere alcuni nostri problemi. Sebbene ora le vetture siano piene di sensori, nulla batte le parole e le sensazioni dei piloti, perché loro sono al volante delle monoposto e loro sanno esattamente come si comporta la macchina. Non sono solo utili a migliorare l'assetto delle monoposto tra i vari turni del weekend, ma anche per avere informazioni molto utili per la progettazione della nuova macchina".

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