F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Mercedes: la W12 è pari alla Red Bull, farà la differenza la strategia?

La freccia nera ha beneficiato di un importante aggiornamento aerodinamico che potrebbe essere ancora molto acerbo: il set up è stato deliberato solo dopo un'ora di prove libere, ma ha dato la sensazione di essere pari, o quasi, con la Red Bull di Verstappen. Wolff e Hamilton pensano di non averne per superare la R B16B in pista, ma punteranno tutto su una strategia aggressiva, potendo contare su due frecce nere contro il solo Max.

Mercedes: la W12 è pari alla Red Bull, farà la differenza la strategia?

Quante possibilità ha la Mercedes di vincere il GP di Gran Bretagna per interrompere la sequenza di cinque successi di fila Red Bull? A sentire un esponente tecnico di prestigio della squadra di Brackley non più del 35%. Una percentuale molto bassa che non sembra tenere conto del giro monstre di Lewis Hamilton fatto in qualifica e magari è condizionata di più dal sorpasso che l’inglese ha subito al via della Sprint Qualifying da un famelico Max Verstappen.

Ma quello che abbiamo visto nei 17 giri della SQ è davvero il potenziale della freccia nera? Hamilton ha provato nei primi due giri a rintuzzare l’azione di Max, ma poi ha preferito accodarsi, consapevole che oggi sarebbe comunque partito in prima fila, pur vedendo allungare di un punto il rivale nella classifica iridata, che gode di 33 lunghezze di vantaggio.

La Mercedes ha introdotto a Silverstone un nuovo pacchetto aerodinamico e la sensazione è che sia servito a pareggiare i valori tecnici con la RB16B. La Red Bull, a dispetto del solito, ha scelto una configurazione con un carico maggiore per avere la necessaria aderenza nei curvoni veloci della pista britannica, mentre gli aerodinamici di James Allison hanno puntato a ridurre la resistenza all’avanzamento.

"Sembra che siamo veloci nelle curve e loro sono veloci sul rettilineo - ha spiegato Verstappen - . Certo, dopo una sola sessione di prove libere non ci è stato permesso apportare delle modifiche alla macchina per cui siamo bloccati a quelle scelte. Siamo meno prestazionali in rettilineo, ma dobbiamo essere più competitivi nelle curve”.

Per Toto Wolff le due vetture si equivalgono:

"Penso che abbiamo un buon ritmo. Se Lewis avesse tenuto la posizione all'inizio, penso che avremmo visto più o meno la stessa gara, solo con una Mercedes davanti. Ciò significa che eravamo simili in termini di prestazioni, ma avendo due monoposto davanti possiamo differenziare le strategie, cercando di allungare lo stint, partendo magari con gomme diverse. Sicuramente è un grande vantaggio".

Hamilton è più preciso: il campione del mondo è convinto che non riuscirà a superare la Red Bull in pista, ma tutto si dovrà giocare a livello di strategia…

“Penso che Max potesse avere un ritmo più sostenuto e che non sia stato costretto a spingere troppo, mentre noi eravamo a tutto gas. Sarà dura, ma se riuscirò a stargli attaccato nel primo stint, possiamo creargli pressione con la strategia. Sarà una partita lunga”.

Mercedes AMG F1 W12 barge board a confronto

Mercedes AMG F1 W12 barge board a confronto

Photo by: Giorgio Piola

Eppure la Mercedes ha introdotto a Silverstone un importante pacchetto aerodinamico, andando nel lavoro di sviluppo nella direzione della Red Bull, rinunciando a quel fondo rivoluzionario che non ha mai dato i risultati previsti o, comunque, molto al di sotto delle attese.

Il pavimento nel bordo d’entrata non presenta più le caratteristiche onde: è tornato ad essere rettilineo con dei soffiaggi sovrapposti. Siccome è cambiato l’andamento dei flussi sono stati modificati i bargeboard, il candelabro che non si allaccia più all’ala centrale e i flap che indirizzano l’aria. Il concetto è cambiato nella speranza di ridurre l’esagerata resistenza all’avanzamento: l’aver trovato una maggiore spinta verticale con il fondo, ha permesso alla W12 di scaricare le ali, ritrovando velocità massime più congrue alla freccia nera.

L’efficienza del fondo è la chiave del rilancio Mercedes, ma è possibile che il pacchetto di novità abbia bisogno di una maggiore messa a punto che non una delibera dopo un’ora di prove libere. La W12, insomma, ha dato l’impressione di aver ritrovato quel potenziale che sembrava perduto, ma ci vorrà tempo per scoprirne l’effettivo valore prestazionale, tanto più che da questa gara la Pirelli ha introdotto le nuove gomme posteriori con una carcassa più rigida che possono aver contribuito a cambiare l’equilibrio della monoposto.

Teoricamente la Mercedes dovrebbe essere più veloce sui dritti e sfruttando l’apertura dell’ala mobile potrebbe attaccare la Red Bull, se è vero che Verstappen non si è tenuto un po’ di margine nel taschino della tuta.

Ieri nella SQ la RB16B ha mostrato una tendenza al blistering nella gomma anteriore destra, eppure Max non ha accusato una perdita di performance evidente: la partita si giocherà in partita e sulla durata degli stint. Sarà una gara tattica a chi commetterà meno errori. La Mercedes, però, deve interrompere la striscia vincente della Red Bull su una pista che sulla carta dovrebbe essere favorevole alla W12.

Nel paddock si sta discutendo molto sulla capacità di Verstappen di partire meglio di Hamilton: ci sono esitazioni del pilota allo start oppure il sistema che adotta la squadra di Milton Keynes è più efficace? Il dubbio è sorto analizzando le ripartenze Red Bull dalla pit line dopo i cambi gomme. C’è chi ha scoperto che il rilascio e l’uscita della monoposto dalla piazzuola avvenga automaticamente.

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