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Mercedes: il rebus piloti che potrebbe condizionare il 2021

Il team che ha monopolizzato gli ultimi sette campionati è pronto a conquistare l'ottavo titolo anche nel 2021, ma il futuro dei suoi piloti potrebbe creare qualche grattacapo imprevisto in questa stagione.

Mercedes: il rebus piloti che potrebbe condizionare il 2021
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Mercedes ha creato una delle formazioni di piloti più armoniose e di successo sulla griglia di Formula 1, tuttavia il team che ha dominato gli ultimi sette anni non è immune da problemi quando si tratta di gestire i propri portacolori.

Basta guardare come erano i rapporti tra Rosberg ed Hamilton quando i due sono stati compagni di squadra, ma da quando Bottas è salito a bordo la Mercedes ha forgiato con successo una formazione di piloti che deve ancora sperimentare il tipo di tensioni che ha subìto durante i primi anni dell'era turbo ibrida.

In questi giorni la scuderia sette volte campione del mondo sta affrontando delle problematiche relative non ai rapporti tra i sue due piloti, ma su base individuale. Ovviamente il team e gli stessi piloti tendono a minimizzare questa situazione, ma non è da escludere che la squadra diretta da Toto Wolff possa essere soggetta a dei notevoli mal di testa durante questa stagione. Vediamo quali saranno i principali motivi di sofferenza.

La minaccia del COVID che costringe a un cambiamento a breve termine

Come tutti sappiamo, purtroppo, la pandemia di COVID-19 continua a imperversare e sta avendo un impatto notevole su grandi settori della società e dello sport. Le competizioni del motorsport, però, devono affrontare problematiche particolari a causa della loro natura nomade e la F1 ha l'ulteriore complicazione di avere un calendario più complesso e più lungo di altre serie.

Qualsiasi viaggio durante la pandemia significa un rischio aggiuntivo, e questo è un elemento chiave per tutte le parti interessate della F1. Le squadre e i piloti adesso sanno come operare all'interno delle severe linee guida COVID della FIA ma, nonostante ciò, questo non esclude la possibilità di contrarre il virus. Mercedes e Hamilton lo sanno bene dato che il campione del mondo è stato costretto a saltare il GP di Sakhir dopo aver vinto il GP del Bahrain.

Valtteri Bottas, Mercedes F1 W11, secondo classificato, sulla griglia dopo la gara

Valtteri Bottas, Mercedes F1 W11, secondo classificato, sulla griglia dopo la gara

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

"La sicurezza sarà la chiave e naturalmente non voglio perdere una sola gara quest'anno", ha dichiarato Hamilton quando Motorsport.com gli ha chiesto quale sarà il suo approccio per rimanere al sicuro nel 2021 dopo quanto accaduto l'anno scorso.

"Penso che ci siamo comportati sempre in maniera impeccabile ma siamo stati solo molto sfortunati. È difficile essere sicuri al 100% come sapete. Anche quest’anno ridurremo i viaggi e passeremo molto tempo a casa nella nostra bolla. Al momento dobbiamo rispettare queste direttive, ma ci coordineremo con la squadra su quale sia il modo migliore per andare avanti".

Nessuno vuole che un pilota, o chiunque altro, contragga il COVID, ma il motorsport ha preso in considerazione questo rischio e tutti i team hanno una line-up di piloti di riserva pronti ad essere schierati in caso di necessità.

Nel giorno della presentazione, la Mercedes ha annunciato Stoffel Vandoorne e Nyck de Vries quali piloti di riserva per questa stagione, ma nulla esclude che il team anglo-tedesco possa puntare daccapo su George Russell qualora l’indisponibilità di uno dei suoi titolari sia di breve termine.

Questo, però, è un problema per ogni team perché la stabilità nella line-up è una chiave per il successo ed i rischi determinati dal COVID devono essere considerati seriamente.

Il futuro di Hamilton può diventare una distrazione

“Non è la prima volta che mi trovo in questa posizione, ci sono già stato in passato e non avverto la minima pressione sotto questo punto di vista”.

Hamilton si trova a suo agio con le speculazioni che circoleranno nel corso di questa stagione in merito al suo futuro in Formula 1 ed ha una grande esperienza in materia avendo già vissuto in passato una situazione simile.

Il sette volte campione del mondo è riuscito ad esprimersi al massimo quando la squadra gli ha consentito di portare avanti le sue numerose attività fuori dalla pista, e considerando tutti gli impegni che la Mercedes e Lewis hanno spostato per migliorare la diversità nel motorsport sembra difficile che le due parti possano avere degli attriti sui suoi piani per il futuro.

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1

Photo by: Daimler AG

Nonstante ciò, è possibile che si possa arrivare ad un punto di stallo dietro le quinte. A ben pensarci sembra strano che il miglior pilota sulla griglia abbia firmato il rinnovo soltanto a febbraio dopo aver contribuito ad aprire un’era per la Mercedes.

Entrambe le parti, in occasione della firma, hanno additato la responsabilità di questo ritardo alle circostanze uniche determinate dalla pandemia. Lo stesso Toto Wolff, che nel corso dell’inverno ha contratto il COVID, ha affermato come le trattative saranno portate avanti in modo differente nel corso del 2021.

“Vogliamo riprendere le discussioni in anticipo quest’anno per evitare il ripetersi di una situazione simile a quella vissuta nel 2020” ha dichiarato Wolff. “Per questo motivo abbiamo firmato un contratto di un solo anno, per permetterci di discutere più a lungo del futuro nelle corse e fuori dalle corse avendo tutto il tempo necessario”.

Tirare fuori il meglio da Bottas

Quando è iniziata la conferenza con i media su Zoom, Valtteri Bottas ha salutato i giornalisti ed è apparso sereno e rilassato. Ha parlato del reset compiuto durante l’inverno, della preparazione fisica, e dell’atteggiamento finlandese Sisu.

Sembrava rinvigorito, in contrasto con il Bottas occasionalmente sgonfio che ha concluso la stagione 2020. L'anno scorso, ha ripetuto il suo miglior risultato in campionato, secondo dietro Hamilton per il secondo anno consecutivo.

Forse l’appuntamento più complicato del 2020 per il finlandese è stato il weekend di Sakhir, quando si è trovato come compagno di team Russell. L’inglese ha impressionato al debutto sulla Mercedes, mentre Bottas ha sprecato la pole all’inizio di una gara che si sarebbe rivelata inaspettatamente complicata per il team campione del mondo.

Valtteri Bottas, Mercedes F1 W11

Valtteri Bottas, Mercedes F1 W11

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Nel giorno della presentazione Valtteri ha parlato del differente approccio che proverà ad avere in questa stagione, e buona parte del cambiamento riguarderà la comunicazione.

“Nel corso degli anni impari sempre di più su cosa ha funzionato e cosa no. Quello che ho imparato lo scorso anno è che devo comunicare di più col team. Con Toto siamo ancora di più in contatto e parliamo di tutto, ma lo stesso avviene anche con gli altri membri del team”.

“La squadra è lì per dare il massimo supporto ad entrambi i piloti e io utilizzerò tutto il supporto che potrò ottenere”.

Riuscirà Valtteri ad affrontare il 2021 con questa nuova mentalità e non avere daccapo quei weekend bui che alla fine gli sono costati la possibilità di lottare per il titolo fino alla fine nel 2020?

Non sarà solo la comunicazione il fattore che dovrà curare meglio Bottas in questa stagione. Il finlandese ha affermato nel corso dell’incontro con la stampa di aver lavorato per migliorare il suo stile di guida ed adattarlo maggiormente alle Pirelli.

Proprio la gestione delle gomme sembra essere il punto debole di Valtteri nel confronto con un maestro come Hamilton, ma l’arrivo di nuovi compound per il 2021 potrebbe fornirgli l’occasione per ribaltare le gerarchie.

Questo forse è il minore dei problemi che dovrà affrontare la Mercedes nel 2021. Un Bottas costantemente competitivo potrebbe destabilizzare l’armonia che si è creata all’interno della squadra, ma sicuramente consentirebbe alla scuderia di rispondere alla seria minaccia rappresentata quest’anno dalla Red Bull.

Risolvere il problema dei posti in eccesso per il 2022

Il motivo per cui la gara di Sakhir era così intrigante dipendeva dalla presenza di George Russell alla guida della W11. L’occasione avrebbe consentito alla Mercedes di valutare concretamente il potenziale del pilota inglese e di capire se avesse potuto avere successo anche senza il suo talismano, nonché uomo di punta, Lewis Hamilton.

La risposta, fino a quel pitstop, è stata un clamoroso sì. Ma le prestazioni di Russell hanno sollevato ulteriori domande sul suo futuro in F1, che vanno di pari passo con quelle che devono affrontare Hamilton e Bottas.

Se la Mercedes inizierà le discussioni con Lewis in anticipo, dovrà fare lo stesso anche con gli altri piloti ed un elemento chiave nelle contrattazioni sarà senza dubbio la rivoluzione regolamentare del 2022 che potrà diventare un fattore di peso nelle trattative.

George Russell, Mercedes-AMG F1

George Russell, Mercedes-AMG F1

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

Russell inizierà la terza stagione con la Williams ed è in scadenza di contratto, così come Bottas ed Hamilton. La Mercedes dovrà risolvere una equazione complicata, ma Wolff ha ammesso che la priorità sarà data al rinnovo di Lewis per via dei successi raccolti insieme in questi anni e del rapporto di fiducia esistente.

Il manager austriaco ha però parlato anche degli altri due piloti: “Valtteri è consapevole che il suo futuro è nelle sue mani, mentre per quanto riguarda George conosciamo bene il suo valore. A prescindere che diventi o meno un pilota Mercedes, il suo futuro sarà brillante”.

Il rebus piloti una chiave della stagione 2021

Sembra scontato ritenere che la Mercedes riuscirà a gestire questa situazione al meglio, ma è indubbio che dall’esterno si abbia la sensazione che un ciclo stia finendo.

Difficilmente il team anglo-tedesco potrà continuare a dominare in futuro così come fatto negli ultimi sette anni, ma il modo in cui la Mercedes riuscirà a risolvere questi problemi, insieme alla voglia di conquistare per l’ottava volta di fila il titolo riservato a piloti e costruttori, avrà un impatto in quella che sarà la prossima nuova era.

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