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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Mercedes: il motore evo da 1.020 cavalli con i pistoni in bi-lega di acciaio?

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Mercedes: il motore evo da 1.020 cavalli con i pistoni in bi-lega di acciaio?
Di:
Co-autore: Giorgio Piola
3 giu 2019, 15:57

Anche la Casa della Stella nella sede di Brixworth ha deliberato il 6 cilindri numero 2 con soluzioni che spingono la ricerca sui nuovi materiali grazie ai quali è possibile incrementare la potenza senza intaccare l'affidabilità delle sette gare.

La Mercedes cala il jolly: al settimo Gran Premio della stagione i motoristi di Brixworth hanno deliberato il motore 2 che equipaggerà le W10 di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas in Canada e che darà un po’ di spinta in più a Racing Point e Williams per risalire la china della classifica nel mondiale Costruttori.

La Casa della Stella è l’ultima a passare alla seconda unità visto che la Ferrari ha anticipato alla Spagna la power unit evoluzione che i team clienti poi hanno ricevuto a Monte Carlo. Anche la Renault ha dovuto cambiare i motori in anticipo dopo i guai di affidabilità emersi a Baku, mentre la Honda aveva provveduto proprio in Azerbaijan ad equipaggiare la Red Bull col motore 2 e la Toro Rosso addirittura con il terzo!

Se la Ferrari spera di ridare da Montreal un senso alla sua annata, contando che su una pista stop-and-go dove conta l’efficienza aerodinamica la SF90 dovrebbe essere molto meno penalizzata del solito, la risposta della Mercedes sembra perentoria, come se le frecce d’argento non volessero perdere la loro imbattibilità stagionale.

Ricordiamo che per effetto dei vincoli regolamentari che non consentono più di sfruttare l’olio lubrificante come additivo della benzina, le power unit 2019 avevano iniziato il campionato facendo un passo indietro nelle potenze massime, scendendo nuovamente sotto il muro dei 1.000 cavalli.

Ora con la prima evoluzione 2019 la Mercedes punta a 1.020 cavalli! Stando alle indiscrezioni anche i motori curati da Andy Cowell adottano i pistoni in bi-lega di acciaio ma con una diverso materiale che permette di spingere la pressione in camera di combustione a valori che sarebbero superiori a quelli raggiunti dalla Ferrari, con il chiaro intento di riconquistare anche la leadership fra i propulsori.

Le modifiche riguardano tutta l’area della combustione ma non solo visto che sarebbero stati coinvolti anche gli scarichi realizzati con stampanti 3D con nuovi materiali che consentono un risparmio di peso. Sarà interessante scoprire quale sarà l’impulso sulle prestazioni di questa unità 2 e se sarà stato intaccato il consumo di carburante: ricordiamo che l’F1 M10 EQ Power+ di inizio anno era particolarmente risparmioso visto che aveva finito il GP di Spagna con 8 kg di benzina nel serbatoio...

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Photo by: Giorgio Piola

 

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