Mercedes: Hamilton e Bottas hanno girato con le solite mappature di motore

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Mercedes: Hamilton e Bottas hanno girato con le solite mappature di motore
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
14 giu 2018, 07:45

Il responsabile delle strategie della Mercedes, James Vowles, ha spiegato quali sono stati i problemi delle due W09 in Canada sostenendo che la power unit ha retto la durata dei 7 GP usando le stesse strategie elettroniche della prima gara.

Mercedes Chief Strategist James Vowles sul podio
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09, sale sulla sua monoposto nel garage
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09
Toto Wolff, Direttore esecutivo (Business), Mercedes AMG
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09, effettua un pit stop
Valtteri Bottas, Mercedes-AMG F1 W09

Il responsabile delle strategie della Mercedes, James Vowles, è tornato su alcuni punti del Gran Premio del Canada nel consueto video di debrief che la Mercedes pubblica sul suo canale youtube.

Vowles ha confermato che sia Hamilton che Bottas hanno potuto utilizzare la loro power unit nel weekend di Montreal senza alcuna restrizione, ribadendo che il problema avuto in gara da Lewis (l’effetto è stato il surriscaldamento della power unit) è stato dovuto ad un componente esterno al motore stesso.

Vowles ha anche ridimensionato l’impatto che ha avuto sul weekend l’utilizzo della power unit 1, confermando che non sono state utilizzate mappature conservative:
“Ci sono 21 Gran Premi da completare, e con la power unit 1 ne abbiamo completate 7, quindi siamo in linea con i programmi. Tutti i sei motori Mercedes, ovvero i nostri due, più quelli di Force India e Williams, hanno coperto la distanza prevista senza problemi significativi, e questo credo che sia un gran risultato”.

“Tornando a Lewis e Valtteri – ha proseguito Vowles - entrambi hanno utilizzato la power unit esattamente come nella prima gara dell’anno, non ci sono state gestioni particolari. Tutte le mappature sono state utilizzate come al solito. Quello che è successo con Lewis nelle prime fasi di gara è stato un problema di raffreddamento riconducibile al lato ‘telaio’, quindi non legato alla power unit".

"L’anomalia è emersa subito, durante il periodo di safety car, ed abbiamo provato a fare il possibile indicando a Lewis cosa cambiare tramite dei settaggi e come modificare lo stile di guida per aiutare il raffreddamento, e lui lo ha fatto molto bene. Appena siamo entrati nella finestra del pit-stop lo abbiamo richiamato ai box”.

"Abbiamo diversi elementi nella nostra configurazione di raffreddamento che sono rimovibili – ha confermato Vowles – e durante il pit stop siamo intervenuti (la modifica è stata la rimozione di due deflettori posti ai lati dell’abitacolo). Visti i tempi davvero ridotti del cambio di pneumatici, avevamo messo in conto di poter perdere qualche istante in più, ma l’effetto si è rivelato trascurabile, perché l’intervento si è rivelato perfetto".

"C’era anche un dubbio legato all’impatto aerodinamico della modifica, ma se teoricamente si possono perdere dei millisecondi di performance, abbiamo riguadagnato indubbiamente di più dal miglioramento delle prestazioni del motore, come si è visto con la pressione che è riuscito a mettere a Ricciardo”.

Vowles ha infine confermato che la scelta degli pneumatici effettuata dalla Mercedes in vista del weekend di Montreal non è stata delle migliori:
“Non è semplice definire quattordici settimane prima della gara quali saranno gli pneumatici ideali, e la mancanza di riferimenti con la mescola hypersoft non ci ha consentito di effettuare una scelta ideale. Sarebbe stata sufficiente anche un solo set di Hypersoft in più, per consentire e Lewis e Valtteri di familiarizzare meglio con questa mescola prima della qualifica”.

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Serie Formula 1
Evento GP del Canada
Sotto-evento Domenica, post-gara
Piloti Lewis Hamilton, Valtteri Bottas
Team Mercedes
Autore Roberto Chinchero
Tipo di articolo Ultime notizie