Mercedes: dopo i guai alla MGU-K non teme l'affidabilità a Melbourne
La squadra campione del mondo in Australia farà debuttare l'ultimo motore che è stato provato senza problemi anche dai team clienti. Nessun guaio all'albero motore come ha detto qualcuno, ma noie, pare risolte, al motore elettrico.
La Mercedes HPP teme per l’affidabilità della power unit? Pare di no, visto che tanto le frecce d’argento che le squadre clienti, Force India e Williams, a Melbourne faranno debuttare l'ultimo motore provato nell’ultima sessione di test a Barcellona.
Un’autorevole fonte del team Mercedes ha liquidato come “…bullshit” le voci che si sono sparse in questi giorni, secondo le quali la squadra di Brackley arriverebbe all’avvio della stagione 2017 con dei gravi problemi da risolvere.
Si sarebbe trattato di un qualcosa di molto insolito per le frecce d’argento che dal 2014 sono sempre partite per l’Australia con la chiara intenzione di suonarle a tutti.
A Barcellona non si è vista tutta la potenza
Secondo gli insider della freccia d’argento i 70 cavalli in più che la power unit siglata M08 EQ Power+ avrebbe al banco prova pare che non si siano visti sul circuito di Montmelò e, a differenza della Ferrari che ha utilizzato un solo 6 cilindri turbo per tutta la “temporada spagnola", la Mercedes è ricorsa al secondo motore negli ultimi due giorni.
Motivo? Qualcuno ha azzardato guai all’albero motore. Se così fosse sarebbero problemi seri, ma a Brixworth, sede di Mercedes HPP (High Performance Powertrain) gli uomini diretti da Andy Cowell non sembrano affatto preoccupati, come se il momento difficile sia già stato superato.
Una bufala i guai all'albero motore
E, allora, sarebbe emerso che qualche noia di motore sarebbe venuta a galla nella prima sessione di test sulla W08, ma le noie avrebbero riguardato un altro albero, non quello motore bensì quello di accoppiamento della MGU-K alla power unit.
Comunque sia la freccia d’argento è rimasta al… coperto nella seconda settimana di test, scegliendo soluzioni “conservative” che permettessero a Hamilton e Bottas di girare con regolarità, ma senza poter attingere alla piena potenza (elettrica).
Ragioni precauzionali, perché a Brixworth qualche power unit destinata a fare delle durate al banco ha ancora mostrato qualche problema: ricordiamoci che quest’anno non c’è più il vincolo dei gettoni per lo sviluppo dei motori, per cui è teoricamente possibile utilizzare quattro unità del tutto diverse nell’arco della stagione.
Al banco ci sono ancora rotture
È normale, quindi, che le unità sperimentali dotate delle soluzioni di sviluppo più avanzate possano avere ancora una vita breve, tanto più che il secondo motore non dovrebbe essere montato in macchina prima del GP di Spagna,e tenuto conto che nella gara successiva di Monaco potrà essere portata a fine ciclo l’unità 1.
La Stella, insomma, avrebbe abbassato il limite della power unit come hanno fatto Renault e Honda, per cui si capirebbe meglio lo scintillante inverno della SF70H. E la sensazione è che le dichiarazioni di Niki Lauda (uno che non è solito fare alcuna pre-tattica) e Lewis Hamilton alla conclusione dei test che davano la Rossa grande favorita, vanno lette in questa chiave.
È possibile che la Mercedes decida di andare in Australia con una power unit leggermente più conservativa (nell’elettronica) per evitare guai di affidabilità, ma un fatto diventa chiaro: la W08 ha un potenziale di sviluppo mostruoso visto che riesce a rivaleggiare con la Ferrari anche senza aver espresso ciò di cui sarebbe capace…
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