Formula 1
30 apr
-
03 mag
Evento concluso
07 mag
-
10 mag
Evento concluso
21 mag
-
24 mag
Evento concluso
25 giu
-
28 giu
Postponed
G
GP di Singapore
17 set
-
20 set
FP1 in
115 giorni
G
GP del Messico
29 ott
-
01 nov
FP1 in
157 giorni
G
GP del Brasile
12 nov
-
15 nov
FP1 in
171 giorni
G
GP da Abu Dhabi
26 nov
-
29 nov
FP1 in
185 giorni

Mazzata Ferrari: a Maranello hanno perso la retta via dello sviluppo

condivisioni
commenti
Mazzata Ferrari: a Maranello hanno perso la retta via dello sviluppo
Di:
11 mag 2019, 17:58

Bottas ha inflitto otto decimi di distacco a Vettel nelle qualifiche del GP di Spagna e Leclerc ha rovinato l'aerodinamica della SF90 in Q2. Le Rosse hanno girato nella FP3 con configurazioni diverse, ma la macchina sembra non sentire le modifiche, peggiorando ad ogni sessione.

“Chi non spera di vincere ha già perso”, sosteneva il poeta ecuadoregno Joaquín de Olmedo. Però ora mettiamoci nei panni di Sebastian Vettel, Max Verstappen e Charles Leclerc quando domani si allineeranno sulla griglia di partenza del Gran Premio di Spagna: è realistico pensare che possano intravedere una piccola fessura attraverso la quale sperare nella possibilità di battere le Mercedes nel Gran Premio di Spagna? È un esercizio difficile, che richiede una dose non comune di (come direbbe Hamilton) energia positiva.

È innegabile che può bastare un millesimo di vantaggio per conquistare una vittoria o una pole position, ma se si riesce a rifilare all’avversario 0”866 (il margine che ha inflitto oggi il poleman Bottas al primo dei rossi, Vettel), non è proprio la stessa cosa.

Non cambia la posizione in griglia, certo, ma fa più male. Ci sono state premesse positive alla vigilia del weekend di Montmelò, ad iniziare dal ritorno sulla pista che aveva presentato la SF90 come una monoposto nata molto bene, fino alle molte novità tecniche portate in pista dalla Ferrari a conferma di un innegabile sforzo tecnico profuso a Maranello sia sul fronte aerodinamico che motoristico.

 

Gli ingegneri del Cavallino sapevano anche che Barcellona non è da molto tempo una pista amica, e che il weekend sul circuito di Catalunya non sarebbe stato tra i più semplici tra quelli in calendario, ma era lecito sperare in qualcosa in più.

Per questo la mazzata rifilata (a tutti) dalla Mercedes al termine delle qualifiche di Montmelò assume un’importanza notevole. Il margine di 0”866 che ha separato Bottas da Vettel è maturato nei venticinque secondi del terzo settore (0”733 per la precisione) e non è proprio il gap previsto prima delle qualifiche.

Che la SF90 soffrisse in quella zona del circuito di Catalunya era stato chiaro sin dalle prime prove libere, ma dopo la giornata di ieri era attesa una reazione dei tecnici del Cavallino, senza sconfinare nei miracoli.

Il setup della SF90 è stato in effetti modificato (anche parecchio) nella serata di ieri, ma gli effetti sperati non sono arrivati e l’impressione è stata quella di un leggero peggioramento della performance rispetto a ventiquattr’ore prima.

Che le nuove soluzioni di assetto non fossero un passo avanti lo si era intuito già nella sessione FP3, e la conferma è poi arrivata qualche ora dopo. Vettel e Leclerc hanno provato anche strade differenti, ma i verdetti sono stati praticamente gli stessi, facendo sembrare la vettura poco reattiva alle modifiche.

A complicare la vita di Leclerc è stato anche un errore in Q2 che lo ha portato a prendere pesantemente il cordolo all’uscita della curva 9, contatto che gli ha danneggiato il fondo e penalizzato di qualche decimo in Q3. Charles ha così dovuto arrendersi a Verstappen, che come un avvoltoio è sempre pronto a cogliere la più piccola défaillance degli avversari.

C’è un’altra notizia di peso emersa al termine delle qualifiche spagnole, ed è quella di un Bottas che continua a sorprendere sempre più. Anche qui oltre la pole position (la terza consecutiva per il finlandese) c’è di più, ed è il margine che ha rifilato a Hamilton: 0”634.

Leggi anche:

L’ultima volta che il campione del Mondo si è ritrovato così attardato rispetto ad un suo compagno di squadra è stato tre anni fa a Singapore (0”704 da Nico Rosberg) e ritrovarsi in una situazione del 2016 qualche pensiero (anche a Lewis) probabilmente lo fa sorgere.

Per due stagioni Lewis ha vissuto tranquillamente con un compagno di box comodo (situazione curiosamente condivisa con Vettel) ma a differenza di Seb, che quest’anno ha un volto nuovo nel team, Hamilton ha visto arrivare un Bottas 2.0 che sembra avere poco a che fare con quanto visto nel 2018.

La terza pole consecutiva lo ribadisce, ma rifilare sei decimi ad un Hamilton in versione ‘pasticcione’ è qualcosa difficile da prevedere, e decisamente sorprendente. Il tutto nonostante l’errore nella sessione FP3 del mattino, a causa del quale non ha potuto completare il programma di lavoro. In quel frangente Hamilton è salito in cattedra (per la prima volta nel weekend) prenotando una pole position che poi non è arrivata, e a fine giornata non gli è restato che rendere omaggio al suo compagno di squadra.

Per Lewis le possibilità di vittoria al termine dei 66 giri in programma domani sono legate soprattutto alla partenza. Toto Wolff è convinto di non temere un contatto fratricida in stile 2016, quando Hamilton e Rosberg misero fine alla loro gara quattro curve dopo il via, confermando che da quando c’è Bottas le cose sono drasticamente cambiate.

È vero che nell’ultimo biennio tutto è filato liscio, ma è anche vero che il Bottas 2017/18 non era proprio quello visto nella prima fase di questo mondiale. Wolff la sa lunga, ma la storia delle corse è più lunga ancora, e quando due compagni di squadra competono con le stesse chance per un mondiale, molte certezze possono crollare.

Scorrimento
Lista

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari
1/18

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
2/18

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Ferrari SF90, dettaglio del motore

Ferrari SF90, dettaglio del motore
3/18

Foto di: Giorgio Piola

Sebastian Vettel, Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari
4/18

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, fa un giro

Sebastian Vettel, Ferrari SF90, fa un giro
5/18

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
6/18

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

I primi 3 qualificati Valtteri Bottas, Mercedes AMG W10, Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10, e Sebastian Vettel, Ferrari SF90, parcheggiano le loro monoposto in griglia di partenza, dopo le Qualifiche

I primi 3 qualificati Valtteri Bottas, Mercedes AMG W10, Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W10, e Sebastian Vettel, Ferrari SF90, parcheggiano le loro monoposto in griglia di partenza, dopo le Qualifiche
7/18

Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Il casco di Sebastian Vettel, Ferrari

Il casco di Sebastian Vettel, Ferrari
8/18

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Ferrari SF90, dettaglio dell'ala posteriore

Ferrari SF90, dettaglio dell'ala posteriore
9/18

Foto di: Giorgio Piola

Ferrari dettaglio tecnico

Ferrari dettaglio tecnico
10/18

Foto di: Giorgio Piola

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
11/18

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90, lascia Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90, lascia Sebastian Vettel, Ferrari SF90
12/18

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Ferrari SF90, bocca e specchietto

Ferrari SF90, bocca e specchietto
13/18

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF90

Sebastian Vettel, Ferrari SF90
14/18

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90, sta tornando in garage

Charles Leclerc, Ferrari SF90, sta tornando in garage
15/18

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF90

Charles Leclerc, Ferrari SF90
16/18

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari
17/18

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Charle Leclerc con Laurent Mekies, direttore sportivo Ferrari

Charle Leclerc con Laurent Mekies, direttore sportivo Ferrari
18/18

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Prossimo Articolo
Fotogallery F1: Bottas firma la terza pole di fila a Barcellona

Articolo precedente

Fotogallery F1: Bottas firma la terza pole di fila a Barcellona

Prossimo Articolo

Binotto: "Giornate come oggi insegnano a crescere, per essere più forti domani"

Binotto: "Giornate come oggi insegnano a crescere, per essere più forti domani"
Carica commenti