Mateschitz: “Senza una power unit competitiva lasceremo la F.1”

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Mateschitz: “Senza una power unit competitiva lasceremo la F.1”
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
12 mar 2016, 17:46

Il boss austriaco ha lanciato un messaggio molto chiaro. Se la Red Bull non tornerà in lotta per la vittoria non avrà più senso rimanere nel Circus. Ma secondo Mateschitz la RB12 è la migliore monoposto realizzata da Newey

Dietrich Mateschitz, CEO e fondatore di Red Bull con Dr Helmut Marko, Consulente Red Bull Motorsport
Daniil Kvyat, Red Bull Racing RB12
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing, con i giornalisti
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB12
Adrian Newey, Red Bull Racing Chief Technical Officer
Daniil Kvyat, Red Bull Racing RB12
Red Bull Racing pit stop equipment

Lo scorso anno le prime minacce di ritiro dalla Formula 1 da parte della Red Bull arrivarono dopo la gara di Melbourne. Quest’anno hanno anticipato di una settimana, iniziando la campagna “ricatto” ai danni della Formula 1 prima ancora che le monoposto disputino la gara inaugurale del Mondiale.

“Se non saremo competitivi sul fronte motoristico – ha chiarito il proprietario della Red Bull, Dietrich Mateschitz - lasceremo la Formula 1. Di sicuro non vogliamo passare i prossimi cinque anni lottando per la quinta posizione”.

Non è chiaro se il numero 1 del gruppo austriaco si riferisca al potenziale della power unit Renault (che da quest’anno sulla Red Bull è denominata Tag-Heuer) o alle trattative con i motoristi in vista della stagione 2017.
“Quest’anno puntiamo ad essere al terzo posto dietro le squadre ufficiali Mercedes e Ferrari – ha proseguito Mateschitz – dobbiamo cercare di imporci contro i team clienti di Mercedes e Ferrari".

"Il nuovo personale di Renault Sport è professionale, appassionato e determinato, e la nostra nuova vettura è una delle migliori che abbiamo mai fatto. È un altro capolavoro di Adrian (Newey) e della suo gruppo di lavoro”.

Mateschitz ha confermato di avere grandi aspettative anche dalla Toro Rosso:
“Hanno realizzato una grande monoposto, e non sarò sorpreso se nelle prime gare la Toro Rosso sarà sullo stesso livello o addirittura più veloce della Red Bull. L’obiettivo stagionale del team è di piazzarsi tra il quarto ed il sesto posto nel campionato Costruttori”.

Il capo Red Bull ha concluso l’intervista al settimanale Sportweek commentando le ultime vicende relative alla Formula 1:
“Non è stato Ecclestone a mettere la Formula 1 nel pantano, ma i Costruttori che stanno dettando le regole di quello a cui stiamo assistendo”.

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