Massa fa sul serio per il titolo 2008: lettera a FIA e F1!
Felipe Massa ha intensificato la sua battaglia legale per il Mondiale di Formula 1 perso nel 2008, inviando una lettera alla FIA e alla F1 in cui espone i dettagli della sua imminente richiesta di risarcimento.
Ad aprile, Massa aveva manifestato l'intenzione di intraprendere un'azione legale contro i risultati del campionato mondiale di F1 2008, perso contro Lewis Hamilton della McLaren per un solo punto.
Massa ha agito sulla base delle informazioni fornite dall'ex boss della F1, Bernie Ecclestone, il quale ha suggerito che le informazioni sul controverso "crashgate" del GP di Singapore del 2008 erano disponibili con sufficiente anticipo per poter agire prima che il risultato del campionato fosse reso definitivo.
A marzo, Ecclestone è stato citato in un'intervista da F1-insider, dicendo che il risultato della gara di Singapore, nella quale Nelsinho Piquet si è schiantato deliberatamente per aiutare il compagno di squadra della Renault Fernando Alonso a vincere, avrebbe potuto essere annullato. Cosa che avrebbe spostato la corsa al titolo a favore del pilota della Ferrari.
Invece, la controversia è stata indagata formalmente solo l'anno successivo, il che significa che era troppo tardi per tornare indietro e modificare il risultato della gara o del campionato.
Dopo aver messo insieme un team legale, Massa ora ha inviato una cosiddetta Lettera di reclamo alla FIA e alla FOM, che illustra i dettagli del caso che il brasiliano intende portare avanti in tribunale.
Secondo il documento, a cui Motorsport.com ha avuto accesso, la difesa di Massa sostiene che il brasiliano è stato "vittima di una cospirazione", con la FIA e la FOM che hanno deliberatamente omesso di prendere provvedimenti anche dopo essere venuti a conoscenza del caso.
La lettera, indirizzata all'amministratore delegato della F1 Stefano Domenicali ed al presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, sostiene che il "motivo di evitare uno scandalo" da parte dei due organismi è costato al 42enne brasiliano decine di milioni di euro in mancati guadagni e bonus.
Nelson Piquet Jr., Renault F1 Team R28 crashes into the wall
Photo by: Sutton Images
"In poche parole, il signor Massa è il legittimo campione piloti del 2008, e la F1 e la FIA hanno deliberatamente ignorato la cattiva condotta che lo ha privato di quel titolo", si legge nella lettera.
"Il signor Massa non è in grado di quantificare completamente le sue perdite in questa fase, ma stima che esse possano superare le decine di milioni di euro. Questo importo non copre le gravi perdite morali e di reputazione subite dal signor Massa".
La lettera prosegue affermando che se non ci sarà una risposta significativa entro due settimane, gli avvocati sono stati incaricati di avviare un procedimento legale.
È interessante notare che Ecclestone ha dichiarato di non ricordare di aver rilasciato l'intervista che ha portato alla campagna legale di Massa e ha aggiunto di non essere stato contattato da Massa o dal suo team legale per verificare i suoi commenti.
"Ad essere sincero, non ricordo nulla di tutto ciò", ha dichiarato il 92enne a Reuters. "Di sicuro non ricordo di aver rilasciato l'intervista".
Resta da vedere se la squadra di Massa abbia o meno una strada realistica per contestare il risultato del campionato di 15 anni fa.
Il Codice Sportivo Internazionale della FIA non consente proteste dopo una gara ed il diritto di richiedere una revisione scade 14 giorni dopo una competizione - e quattro giorni prima della data della cerimonia di premiazione FIA di quell'anno.
Lewis Hamilton, Mercedes AMG, celebrates 3rd position in the sprint race, with Felipe Massa
Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images
Inoltre, il sistema giudiziario della FIA stabilisce chiaramente che l'autorità più alta per emettere una sentenza è la Corte d'Appello Internazionale indipendente e che tutte le persone coinvolte in un campionato accettano di rispettarla.
In teoria, Massa potrebbe chiedere il parere del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), che però non ha giurisdizione sulla FIA.
Lo statuto della FIA stabilisce che il TAS può essere coinvolto solo in questioni relative alla Commissione disciplinare antidoping della FIA.
Al momento in cui scriviamo, la FIA non è stata disponibile per un commento quando è stata contattata da Motorsport.com.
Informazioni aggiuntive di Erick Gabriel
Condividi o salva questo articolo
Top Comments
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.