FIA preoccupata dalla ruota persa da Giovinazzi dopo il crash

Michael Masi, direttore di gara di F1, ha sottolineato come la FIA abbia già avviato le indagini per capire perché la ruota di Giovinazzi si sia staccata dopo l'incidente di ieri. Potrebbero essere prese contromisure sui cavi di ritenzione delle ruote.

FIA preoccupata dalla ruota persa da Giovinazzi dopo il crash

Uno dei pochi sussulti offerti dal Gran Premio del Belgio 2020 andato in scena ieri sul tracciato di Spa-Francorchamps è stato involontariamente offerto da Antonio Giovinazzi e George Russell. Il pilota italiano dell'Alfa Romeo Racing è finito fuori pista dopo aver perso il controllo della sua C39, colpendo il muro.

Poco dopo l'impatto, la monoposto di Antonio è rimbalzata in pista, ma non solo quella. Una delle sue ruote si è staccata dalle sospensioni e il cavo di ritenzione della ruota non ha fatto il suo dovere. La ruota, dunque, è schizzata ad alta velocità in pista, proprio mentre sopraggiungeva George Russell.

Il pilota della Williams non è riuscito a evitare l'impatto con la ruota, ma è stato molto rapido nel portarsi fuori pista dal lato sinistro, così da evitare di centrare la monoposto di Giovinazzi, in quel momento fuori controllo dopo aver sbattuto contro il muro.

La FIA, a partire dal 1999, è stata sempre molto attenta alla questione legata alle ruote staccate dalle monoposto dopo gli incidenti. Proprio in quell'anno vennero introdotti i cavi di ritenzione delle ruote, poi aggiornati nel 2004. Da quel momento in poi è stato raro vedere ruote impazzite dopo essersi staccate dalle monoposto.

Ecco perché, dopo l'incidente occorso a Giovinazzi, la FIA ha fatto sapere che sono già in atto le indagini sull'incidente per trovare il perché la ruota si sia staccata dall'Alfa Romeo C39 numero 99.

"Sì, questa è una preoccupazione - ha ammesso il direttore di gara della Formula 1, Michael Masi - non siamo sicuro al 100% del perché si sia staccata la ruta. Subito dopo la gara la macchina è tornata nell'area di riconsegna e i nostri tecnici hanno immediatamente iniziato le indagini, scattando alcune foto, e abbiamo tutte le riprese a nostra disposizione".

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"Penso che sia troppo presto per trarre conclusioni a tal riguardo. on un incidente del genere, penso che sia necessario valutare tutti i dati disponibili, elaborarli, e lasciare che le persone appropriate abbiano un'ottima visione d'insieme della faccenda, dall'incidente e di ciò che è successo".

"Poi, è chiaro, bisognerà prendere una decisione adeguata, qualora fossero necessari dei miglioramenti sui dispositivi che stiamo utilizzando", ha concluso Masi.

Lo stesso George Russell a fine gara ha ammesso di essersi spaventato non poco per l'impatto con la ruota staccata dall'Alfa Romeo di Giovinazzi: "E' stato abbastanza spaventoso. Ho visto Antonio colpire il muro, sono riuscito ad avere un secondo per decidere se andare a sinistra o a destra. L'ho visto uscire dal muro e rimanere leggermente a destra. Allora ho deciso di buttarmi a sinistra".

"A quel punto penso di essere stato colpito da una delle sue gomme posteriori che stava attraversando la pista. E' stata quella a colpire la mia monoposto. E' stata una frazione di secondo ed è stato brutto, spaventoso vedere quella gomma volare in quel tratto di pista, senza sapere dove sarebbe andato a finire. Sono grato di avere l'halo".

Russell ha sottolineato come le gomme, in questi ultimi periodi, siano più soggette a staccarsi dalle monoposto: "Lo fanno più spesso. Forse è la forza con cui le monoposto colpiscono le barriere. E' necessario adottare qualcosa di più resistente per cercare di trattenerle. E' su quello che dobbiamo lavorare. Oggi è andata bene che mi ha colpito in quel modo, ma avrebbe potuto colpire un commissario di pista o uno spettatore. Questa è una cosa che andrà migliorata".

 

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