Marko con Albon: "I numeri non dicono quanto bene stia facendo"

Il consulente della Red Bull respinge le accuse di avere un pilota non all'altezza della situazione, confermando la filosofia del promuovere i propri giovani.

Marko con Albon: "I numeri non dicono quanto bene stia facendo"

Helmut Marko è dalla parte di Alex Albon, nonostante i numeri non dicano altrettanto.

L'austriaco ha parlato del giovane pilota della Red Bull, che nei confronti di Max Verstappen sta subendo parecchio la differenza di prestazioni.

I numeri parlano chiaro: l'ango-thailandese è 0-6 in qualifica e 0-5 in gara, 40-95 in termini di punti conquistati e con una media di mezzo secondo di distacco dal suo compagno. In prova al massimo è arrivato 9°, in gara 7°, il che indica che non è andato meglio dei suoi predecessori, Daniil Kvyat e Pierre Gasly.

Ma il consulente di Milton Keynes a Motorsport.com conferma che non c'è preoccupazione.

"E' andato molto meglio di quello che dicono i numeri - afferma Marko - A Barcellona non avevamo un buon set-up e il posteriore non era stabile, nonostante i nostri sforzi, indipendentemente dalla mescola di gomme montata. Le temperature erano troppo elevate e l'auto sbandava in continuazione, ma la sua qualifica è stata migliore del previsto. A Silverstone nel secondo stint è stato il più rapido, anche più di Verstappen, cosa che aveva già fatto anche al Red Bull Ring andando più forte di Max. Se trova il ritmo, è velocissimo".

La differenza maggiore rispetto a Gasly lo scorso anno, non è tanto il passaporto thailandese di Albon (il 51% di Red Bull Group è appunto di quel paese), ma il potenziale del pilota, che a 24 anni non è ancora stato così costante.

Le statistiche sul giro confermano la teoria di Marko: nelle due gare di Silverstone, Albon è stato il più rapido del lotto, ma a quel punto la sua corsa era già finita, causa una qualifica negativa e un primo stint poco positivo. Ma fino alla fine ha dimostrato di essere uno che va forte.

E Marko è altresì convinto che non si sia "bruciato" un giovane, che solitamente ha bisogno di 2-3 anni per crescere, come ha sempre sostenuto il team principal dell'AlphaTauri, Franz Tost, alle prese coi piloti Junior della Red Bull.

"Verstappen non ha avuto bisogno di così tanto tempo, penso che Franz Tost sia un po' troppo conservativo da questo punto di vista. Se non ne fosse stato capace, a quest'ora non sarebbe nel pieno di una grande carriera. Semplicemente, alcuni piloti non sono adatti alla Red Bull Racing".

Inoltre Marko non è molto dell'idea di riprendere Sebastian Vettel per formare il binomio Vettel-Verstappen, coppia superstar del 2021.

"Con Vettel abbiamo vinto tanto, ma ora la Red Bull Racing è a posto, abbiamo piloti sotto contratto e il fatto che lui sia libero non significa che dobbiamo rivedere tutto buttando via ogni cosa".

Si pensa anche al futuro in RB, come ad esempio con Yuki Tsunoda, talentino di Formula 2 che potrebbe prendere il posto di Daniil Kvyat alla AlphaTauri nel 2021, con beneplacito di Honda.

"Il nostro principio è lo stesso. Non abbiamo preso Alonso quando potevamo, ma promosso i nostri giovani. Abbiamo fatto così con Vettel, Verstappen e Ricciardo, vincendo gare. E' stato un successo, Verstappen ha dimostrato un talento fuori dal comune. Poi c'è chi dice che non abbiamo più giovani, ma non è vero. Tsunoda è al primo anno in Formula 2 e sta facendo benissimo, ha solo avuto due problemi tecnici altrimenti avrebbe più punti di Shvarzman".

"In Formula 3 c'è Lawson, che si è ritirato tre volte per guasti, ma è terzo. Insomma, abbiamo ragazzi pronti a succedere a chi c'è, non vedo perché dobbiamo venire meno alla nostra filosofia solo perché bravi piloti sono liberi al momento".

Il 77enne chiosa commentando quanto affermato da Verstappen già nel 2019, ossia che serve qualcuno in grado assieme a lui di far crescere la macchina con esperienza.

"Sappiamo cosa voleva Verstappen, ma a noi servono anche risultati. Albon dal punto di vista tecnico è buono, le sue prestazioni in gara sono ottime, specialmente nei curvoni veloci dove è al livello di Max. Magari perde un paio di decimi su una variante, ma per noi non è un problema, a fine stagione vedremo che fare".

Helmut Marko, Consultant, Red Bull Racing, e Alex Albon, Red Bull Racing
Helmut Marko, Consultant, Red Bull Racing, e Alex Albon, Red Bull Racing
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Helmut Marko, Consulente, Red Bull Racing, e Alexander Albon, Red Bull Racing
Helmut Marko, Consulente, Red Bull Racing, e Alexander Albon, Red Bull Racing
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Alex Albon, Red Bull Racing RB16, precede Pierre Gasly, AlphaTauri AT01
Alex Albon, Red Bull Racing RB16, precede Pierre Gasly, AlphaTauri AT01
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Alex Albon, Red Bull Racing RB16
Alex Albon, Red Bull Racing RB16
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Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

Alex Albon, Red Bull Racing RB16
Alex Albon, Red Bull Racing RB16
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Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

Alex Albon, Red Bull Racing RB16, precede Pierre Gasly, AlphaTauri AT01
Alex Albon, Red Bull Racing RB16, precede Pierre Gasly, AlphaTauri AT01
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Alex Albon, Red Bull Racing RB16, Valtteri Bottas, Mercedes F1 W11 EQ Performance
Alex Albon, Red Bull Racing RB16, Valtteri Bottas, Mercedes F1 W11 EQ Performance
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Alex Albon, Red Bull Racing RB16, Pierre Gasly, AlphaTauri AT01, Lando Norris, McLaren MCL35
Alex Albon, Red Bull Racing RB16, Pierre Gasly, AlphaTauri AT01, Lando Norris, McLaren MCL35
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Alexander Albon, Red Bull Racing RB16
Alexander Albon, Red Bull Racing RB16
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Foto di: Charles Coates / Motorsport Images

Alexander Albon, Red Bull Racing RB16
Alexander Albon, Red Bull Racing RB16
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

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